Partito di Alternativa Comunista

Mandiamo a casa il governo Draghi e i suoi mandanti!

Mandiamo a casa il governo Draghi e i suoi mandanti!

 

 

Dipartimento sindacale del Pdac

 

 

Lunedì 11 ottobre tutte le organizzazioni del sindacalismo conflittuale hanno proclamato sciopero. I lavoratori di tutte le categorie dei comparti pubblico e privato incrociano le braccia contro mesi di attacchi feroci del governo Draghi. Con lo sblocco dei licenziamenti pattuito da Confindustria, governo e direzioni dei maggiori sindacati confederali, è stato rimosso l’ultimo ostacolo per i padroni, dando il via libera al licenziamento selvaggio. Sono già migliaia i lavoratori lasciati a casa: Gkn, Timken, Ex Embraco, Whirlpool, Gianetti ruote e altre decine di fabbriche! Sono oltre 90 i tavoli di crisi aperti al Mise, tutte imprese da centinaia di lavoratori diretti con indotti che coinvolgono migliaia di lavoratori terzisti: intere province verranno depresse economicamente e a pagarne le conseguenze saranno le masse popolari.
I lavoratori Alitalia e Gkn hanno iniziato a tracciare una strada vincente portando la loro lotta a tutti i settori della classe lavoratrice, sostenendosi reciprocamente hanno creato le premesse per il salto di qualità necessario alla lotta di classe nel Paese: la sinergia tra il Collettivo di fabbrica dei lavoratori Gkn e il Comitato Tutti a Bordo - No al Piano Ita ha l’incontestabile merito di avere trasformato due tra le più importanti vertenze sindacali del Paese in una sola lotta politica di tutta la classe operaia.
I lavoratori Gkn, Whrilpool, e tanti altri stanno animando una lotta incessante per difendere il loro posto di lavoro; i lavoratori Ex Ilva, come tutta la popolazione del quartiere Tamburi di Taranto, sono da anni schiacciati nella morsa del ricatto tra salute e lavoro.
Le lavoratrici e i lavoratori Alitalia, dopo aver perso 12 mila posti di lavoro in meno di 15 anni, ora si trovano a lottare contro lo smembramento finale della compagnia di bandiera, uno smembramento che ha un nome preciso: Piano Ita, che prevede altri 8 mila esuberi! Sono decine le realtà operaie sindacali, anche nel panorama internazionale, che si stanno unendo attivamente nella lotta: dai lavoratori Pirelli ai lavoratori Stellantis (ex Fiat), già rappresentati e organizzati all’interno del Fronte di Lotta No Austerity insieme ai lavoratori Alitalia e che da anni stanno collaborando per unire tutte le lotte lavorative e sociali contro la barbarie del capitalismo.
I lavoratori del Trasporto pubblico locale pagano, insieme ai passeggeri, anni di privatizzazioni selvagge che hanno ridotto al lumicino le risorse, mentre i governi borghesi investono miliardi di soldi pubblici in opere inutili che devastano i territori, reprimendo con violenza inaudita il popolo No Tav in lotta.
Sanità e Scuola pagano lo scotto a tagli miliardari operati dai governi tutti i colori, le scuole non hanno visto un solo euro per gli investimenti infrastrutturali necessari alla messa in sicurezza durante la pandemia; il sacrificio delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità, specialmente in questi mesi di pandemia, in termini di vita, salute, sicurezza e condizioni di lavoro, è stato enorme.
I governi Conte e Draghi per obbedire fedelmente ai padroni, hanno mandato a morte migliaia di lavoratori, a contagiarsi nelle fabbriche per produrre una ricchezza di cui saranno espropriati (di particolare importanza, in questa giornata di sciopero nazionale, la manifestazione davanti alla sede di Confindustria a Bergamo, dove sull’altare del profitto è stata sacrificata la popolazione della Val Seriana).
Gli interessi di mercato delle case farmaceutiche hanno privato del diritto universale a una vaccinazione di massa a livello globale, ad oggi unico baluardo di difesa dagli effetti gravi del Covid 19.
In Italia il Green pass, rilasciato con una sola dose di vaccino o con l’esito negativo (notoriamente incerto) di un tampone rapido, non darà nessuna sicurezza ai lavoratori, ma sarà utilizzato strumentalmente dal governo per tutelare gli interessi economici della borghesia, che giustificherà così la continuità lavorativa senza difese dal contagio, riparandosi dietro l’alibi di un lasciapassare imposto per legge. Non solo: i padroni utilizzano la scusa del Green pass per licenziare. Tutto questo è inaccettabile: se ci sono dei responsabili della mancata soluzione della crisi pandemica questi sono anzitutto i ricchi padroni, che hanno fatto profitti miliardari durante la pandemia, spesso senza chiudere nemmeno un giorno. I lavoratori hanno pagato un caro prezzo: sono decine di migliaia i contagiati nei luoghi di lavoro.
Lo ribadiamo ancora una volta: tutti questi attacchi alla classe lavoratrice hanno un solo mittente: i padroni che tramite il loro governo e con la complicità delle direzioni opportuniste e traditrici dei maggiori sindacati confederali stanno massacrando la classe lavoratrice per difendere i loro profitti!

 

Come Partito di alternativa comunista sosteniamo lo sciopero di lunedì 11 ottobre, auspicando che sia solo l’inizio di un percorso crescente di lotta, e invitiamo tutte le lavoratrici e i lavoratori ad aderire a questa giornata di lotta contro il governo Draghi e i capitalisti suoi mandanti!

Facciamo nostre quelle parole d’ordine che in questi mesi i lavoratori GKN e Alitalia hanno impresso nelle nostre teste e nei nostri cuori: #Insorgiamo e #Tuttiabordo!

È sempre più evidente la necessità di abbattere questo sistema economico e sociale – il capitalismo – che ha solo da offrire morti sul lavoro, devastazione ambientale, licenziamenti, salari da fame, precarietà.

Occorre costruire un’economia e una società radicalmente diverse: un’economia collettiva rivolta alla soddisfazione dei bisogni sociali e non ai profitti di pochi. Serve il socialismo!

 

 

 

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