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Accorinti getta la maschera PDF Stampa E-mail
martedì 07 gennaio 2014

Accorinti getta la maschera

 

 

comunicato stampa di Mauro Buccheri (Pdac Sicilia)

La giunta comunale guidata da Renato Accorinti ha espresso fino ad oggi un'azione politica fallimentare, così come riconosciuto da tanta parte della sinistra messinese che aveva sostenuto la candidatura del sindaco “ecologista” ed aveva confidato sul suo progetto di “cambiare Messina dal basso”. Il comunicato di alcuni giorni fa in cui Accorinti prende le distanze dall'occupazione della ex scuola “Pietro Donato” da parte di un gruppo di famiglie indigenti è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Ancora una volta, come Partito di Alternativa Comunista (PdAC) ci rendiamo conto di essere stati letteralmente gli unici - lo diciamo senza timore di essere smentiti e non senza un pizzico di amarezza - a fare un'analisi corretta della situazione, e non certo perché possediamo la sfera di cristallo, quanto perché affrontiamo con rigore scientifico e con realismo la questione politica.

In tempi non sospetti, infatti, in un clima di esaltazione generale negli ambienti di sinistra, fra osannatori e sostenitori, più o meno acritici, del “benecomunismo” in salsa messinese, avevamo spiegato che il programma di Accorinti non costituiva affatto un programma di rottura col sistema (contrariamente a quanto sostenuto persino da sedicenti gruppi “comunisti”).

La constatazione che oggi il sindaco di Messina sia di fatto ostaggio del Pd, poi, rende la sua azione politica ancora più inconsistente e legata alle logiche di sistema.

Tanto più in una fase in cui ormai le politiche locali, e persino nazionali, sono sempre più subordinate agli organismi internazionali, e agli interessi delle grandi lobby finanziarie, le politiche riformiste non fanno altro che spargere ulteriori illusioni.

Unire le lotte contro il sistema, costruire i rapporti di forza per ribaltare i governi delle banche e instaurare governi dei lavoratori è l'unica strada che spiana un futuro di benessere a quella maggioranza della società oggi ferocemente sotto attacco. Invitiamo pertanto la sinistra messinese a rompere con la giunta comunale e a costruire una vera alternativa dei lavoratori, autonoma e di classe, che oggi non è rappresentata né da Accorinti né, tanto meno, dalle forze politiche che lo sostengono.

 
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