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Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
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Per un Primo maggio classista PDF Stampa E-mail
lunedì 29 aprile 2019
 
 
Per un Primo maggio classista,
di lotta contro i governi e i loro agenti!
In difesa della rivoluzione socialista!
 
 
 
 
 
dichiarazione della Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
 
 
 
 
 
 
 
1_maggio

 
 
Il Primo maggio non è un giorno di fraternizzazione degli operai con la borghesia e i suoi governi. È un giorno di lotta storico, che appartiene alla memoria del movimento operaio mondiale, nato per ricordare gli operai che furono condannati e impiccati dopo gli scontri con la polizia avvenuti durante uno sciopero negli Stati Uniti del 1886.
È un giorno di lotta per l'oggi, perché da quel giorno le condizioni di vita sono peggiorate. E la barbarie capitalistica avanza in tutte le città del mondo.
Le burocrazie sindacali e i partiti riformisti cercano di evitare le lotte degli operai contro la borghesia, e per questo il Primo maggio cercano di mostrare una pace sociale che non esiste.
La borghesia, in tutto il mondo, promuove una vera guerra sociale contro i lavoratori. I governi, siano della destra classica o della "sinistra", applicano gli stessi piani neoliberali per ridurre i salari, precarizzare i rapporti di lavoro, eliminare le pensioni e le ferie. Ospedali e scuole pubbliche vengono smantellati, per facilitare la privatizzazione della salute e dell'istruzione.
E' fondamentale unire i lavoratori nella lotta contro i piani neoliberali dei governi, siano essi chiamati di "destra" o di “sinistra". È necessario impegnarsi nella lotta diretta dei lavoratori, invece di illudersi nel governo che uscirà dalle successive elezioni e che applicherà gli stessi attacchi contro i lavoratori e le masse.
L'oppressione cresce in tutto il mondo. Le donne vengono uccise tutti i giorni e violentate in tutto il mondo. La violenza della polizia uccide la gioventù nera nei quartieri poveri. Gli omicidi e le violenze contro gli LGBT aumentano sempre più. Il genocidio delle popolazioni indigene continua.
I lavoratori immigrati sono soggetti alla repressione xenofoba dei governi, che lavorano a dividere i lavoratori, attribuendo agli immigrati la colpa per la crescente disoccupazione. Carovane di immigrati cercano di entrare negli Stati Uniti e vengono represse. Gli immigrati africani vengono repressi in Europa.
È necessario unire i lavoratori, uomini e donne, bianchi e neri, eterosessuali e LGBT, nativi e immigrati. La borghesia vuole dividerci per sconfiggerci. Combattiamo insieme contro i pregiudizi che ci dividono. Uniamoci per affrontare il nostro vero nemico che è la borghesia e i suoi governi e non i nostri fratelli e sorelle lavoratrici.
Sta crescendo la criminalizzazione dei movimenti sociali e la persecuzione dei dirigenti delle lotte, come nel caso dell'omicidio di Marielle Franco in Brasile, così come con l'arresto di Daniel Ruiz e la persecuzione di Sebastián Romero in Argentina.
I governi vogliono imporre i loro piani neoliberali sempre più duri e reprimere i movimenti sociali per imporre un ulteriore arretramento del tenore di vita dei lavoratori. Vogliono che paghiamo noi i costi della crisi internazionale aperta nel 2007.
I lavoratori stanno lottando in tutto il mondo, con scioperi e manifestazioni. Le donne sono alla testa di gigantesche mobilitazioni contro la violenza e per il diritto all'aborto, tanto l'8 di marzo come in altri momenti. I neri sono alla testa di rivolte nelle periferie delle città. Se le lotte non sono ancora più intense è solo a causa delle burocrazie e dei partiti riformisti che vogliono ricondurre tutto nel vicolo cieco delle elezioni.
Il Primo maggio 2019, andiamo ad affermare in tutto il mondo la volontà dei lavoratori di combattere contro tutto questo.
 
I lavoratori possono contare solo sulle loro lotte
Vuoi cambiare questa situazione? Non fidarti di coloro che ti propongono di aspettare le prossime elezioni. Affidati alle tue lotte dirette, agli scioperi e alle manifestazioni di piazza.
Se dipendesse dalle burocrazie sindacali e dai partiti riformisti, tutto continuerebbe immutato. Cercano sempre di convincerci di fidarci delle elezioni e di attendere un governo migliore dai loro partiti nazionalisti o riformisti. Ma c'è un crescente rifiuto di questi apparati. Le mobilitazioni dei "gilet gialli" in Francia sono una espressione della disponibilità dei lavoratori di scavalcare questi apparati burocratici. Simile è lo sciopero degli operai de Matamoros in Messico, sviluppatasi al di fuori dei sindacati burocratici.
Noi ci opponiamo ai governi imperialisti, a cominciare da quello di ultra-destra di Trump negli Stati Uniti, con la sua xenofobia, il suo sostegno al governo sionista di Israele contro i palestinesi. Ci opponiamo anche ai governi imperialisti di Macron (Francia), May (Inghilterra) e Conte (Italia). Ci battiamo anche contro i governi di destra come quello di Bolsonaro (Brasile), di Macri (Argentina), di Duque (Colombia), di Alvarado (Costa Rica), di Hernández (Honduras), di Piñera (Cile), di Benitez (Paraguay), di Inram Khan (Pakistan) e molti altri. Sono tutti governi nemici dei lavoratori e hanno già condotto attacchi molto duri contro i nostri diritti.
Ma respingiamo anche i governi borghesi "di sinistra" che applicano gli stessi piani neoliberali dell'imperialismo. Come i governi di Maduro (Venezuela), Ortega (Nicaragua), Evo Morales (Bolivia), Costa (Portogallo), Sánchez (Spagna), Ramaphosa (Sudafrica). Lo stesso è avvenuto anche con il governo del PT per 13 anni in Brasile, o durante i 12 anni dei governi Kirchner in Argentina. Governano i Paesi, vengono respinti dai lavoratori per i piani che applicano, quindi vanno all'opposizione per apparire "buoni" e per tornare di nuovo al governo attraverso nuove elezioni e ricominciare a fare quello che hanno già fatto.
Un esempio vergognoso è il governo Maduro in Venezuela, indicato come "socialista" e sostenuto da un gran numero di partiti riformisti in tutto il mondo. È, in realtà, una dittatura borghese e corrotta, rappresentante della "boli-borghesia", quella borghesia che è cresciuta per 20 anni all'ombra dell'apparato statale di Chavez. Maduro è ripudiato ampiamente da quelle stesse masse venezuelane che sconfissero il colpo di Stato imperialista contro Chavez nel 2002. Non siamo favorevoli ad alcuna ingerenza imperialista in Venezuela, come quella di Trump, di Bolsonaro, di Piñera e di Duque e del loro rappresentante Guaidó . Ma questo non ci fa dimenticare un solo minuto il “Fuori Maduro” urlato dalle masse venezuelane con il nostro sostegno. Vogliamo che siano le masse venezuelane e non l'imperialismo a rovesciare Maduro.
C'è una falsa coscienza, propagandata dalla borghesia, così come dalle burocrazie sindacali e dai partiti riformisti, che divide il mondo in una "destra" e una "sinistra". Questa è una menzogna.
La vera divisione che esiste è tra gli operai da una parte e la borghesia e i suoi governi di "destra " o "di sinistra" dall'altra; è tra l'aggressione dei governi borghesi di tutto il mondo e la reazione degli operai. Siamo al fianco degli operai e delle loro lotte in tutto il mondo. Vogliamo unire gli operai nelle loro lotte contro la borghesia e non fare blocchi con la borghesia di "destra" o con quella "progressista".
 
Un appello a chi lotta, in tutto il mondo
Il Primo maggio 2019 vogliamo fare un duplice appello. Da una parte, per la più ampia unità d'azione, nella lotta diretta degli operai contro tutte le aggressioni dei governi borghesi, siano essi di “destra” o di “sinistra”. Contemporaneamente, vogliamo ribadire che un altro mondo sarà possibile solo con la fine del capitalismo, con una rivoluzione socialista.
Per questo noi lottiamo affinché emergano nuove direzioni del movimento di massa, alternative a queste direzioni riformiste, a queste burocrazie sindacali che concertano con la borghesia. Lottiamo per nuove direzioni sindacali e coordinamenti di lotta, come la CSP Conlutas (Brasile), Sitrasep (Costa Rica), Sindicato Eletricitários (Paraguay), Fronte di Lotta No Austerity (Italia), Cobas Madrid (Stato spagnolo) ecc. E stiamo contribuendo a costruire la Rete Internazionale di Solidarietà e Lotta, come polo di raggruppamento del sindacalismo alternativo in tutto il mondo. Vieni ad aiutarci a costruire nuove direzioni combattive delle lotte dei lavoratori per contribuire a far sì che la base si ribelli contro questi burocrati in tutto il mondo.
Lottiamo per costruire partiti rivoluzionari in tutto il mondo. Vieni ad aiutarci a costruire i partiti rivoluzionari, che mantengano alta la bandiera della rivoluzione socialista. Basta con la routine elettorale, basta con l'appoggio alle dittature di Maduro e Ortega, basta con la subordinazione dei lavoratori alle cosiddette borghesie "progressiste".
Ci raccontano che il socialismo è obsoleto. Non è vero! Non c'è nulla di più decadente del capitalismo, che ci minaccia con la barbarie che è già presente nelle nostre città. Il nuovo, il futuro, è la lotta per la rivoluzione socialista, per porre fine alla miseria delle masse. Per eliminare l'oppressione contro le donne, i neri, gli LGBT e gli immigrati.
 
Viva il Primo maggio! Viva la giornata internazionale della lotta dei lavoratori!
Sosteniamo tutte le lotte dei lavoratori in tutto il mondo!
Per l'unità dei lavoratori, contro l'oppressione delle donne, dei neri, degli LGBT e degli immigrati!
In difesa della rivoluzione socialista!
 
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