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Dal Canada al Cile PDF Stampa E-mail
domenica 06 maggio 2012

Dal Canada al Cile

La lotta degli studenti è internazionale

                   

di Adriano Lotito (*)

Continua la lotta delle masse popolari americane contro governi e banche!
Mentre i fari della lotta studentesca sembrano essersi attenuati nel continente europeo, sotto l’onda d’urto dei nuovi governi, tecnici, di sinistra, o di destra (a questo proposito si rimanda al numero 35 del nostro periodico Progetto Comunista), in America la direzione del conflitto ha imboccato una strada che per adesso sembra energica e duratura. L’ultima settimana ha infatti visto riesplodere le proteste studentesche sia in Cile, dove sembrava fosse ritornata un’apparente calma, sia in Canada, nella regione del Québec, dove è in corso il più grande e lungo sciopero degli studenti nella storia del Paese nordamericano. Di seguito una breve cronaca degli ultimi avvenimenti.

 

Cile, 25 aprile: ancora in piazza

Se in Italia la giornata del 25 aprile ha visto un gran galà della solita fiera costituzionalista e perbenista (secondo l’ottica distorta che il revisionismo storico ci dà della pur gloriosa Resistenza partigiana), nelle città cilene il clima è stato ben diverso: sono stati quasi centomila gli studenti e i docenti che hanno sfilato per le strade della capitale, Santiago, portando alto il vessillo di una battaglia che dura ormai da anni: una battaglia che vede al centro delle sue rivendicazioni, una scuola e un’università gratuite e di qualità, contro i barbari aumenti delle tasse decisi dall’ultimo governo e contro le sempre più frequenti intrusioni di soggetti privati all’interno del mondo dei soggetti in formazione.
Durante la manifestazione si è ricordato il giovane Manuel Gutièrrez, studente di sedici anni, caduto lo scorso agosto sotto le pallottole della polizia cilena. Anche in questa occasione i Carabineros hanno lanciato provocazioni ai danni del corteo, fino a vere e proprie azioni repressive con l’uso di lacrimogeni e idranti per spaccare il fronte degli studenti, che però è riuscito a reggere e a rimanere unito anche grazie al forte consenso popolare che si è costruito in anni di lotte e di controinformazione (come dimostrano anche i sondaggi tra la popolazione).
Gli studenti sono riusciti a bloccare le strade centrali e più trafficate di Santiago e un numero non precisato di manifestanti è stato arrestato. Le parole dei leader studenteschi del movimento denotano una forte volontà di non arrendersi e di continuare a battersi per cambiamenti strutturali, senza fermarsi davanti alle concessioni opportunistiche che di volta in volta il governo offre loro: “La chiamata è stata fatta per opporsi al governo, che specula sulle nostre vite facendoci pure credere che ci offra soluzioni, quando sappiamo che non è così”.

 

Canada: una lunga primavera di lotta contro banche e governo

Dall’altro capo del continente americano, nella regione canadese del Québec, è in corso una dura offensiva studentesca, iniziata due mesi fa, con l’intento di reagire con la lotta alle politiche borghesi del governo Charest.
Durante le varie manifestazioni che si sono susseguite nelle città del Paese, è stata bloccata l’intera attività produttiva del territorio, il traffico e la didattica, mentre centinaia di studenti e di professori sono stati arrestati da una polizia che non esita davanti a nessuna brutalità. Il governo ha annunciato che le spese per l’inasprimento dell’apparato repressivo saranno aumentate di due milioni, mentre sul fronte delle trattative, il ministro dell’Istruzione Beauchamp sta tentando di corrompere le associazioni studentesche più moderate attraverso la proposta di continui tavoli di concertazione. Ma per adesso dai loro subdoli tentativi di riappacificazione, hanno ricavato solo un secco rifiuto da parte del fronte studentesco che rimane compatto e disponibile al conflitto anche duro con gli apparati dello Stato. Uno sciopero che ormai è diventato il più lungo nella storia del Québec e che dimostra di avere ancora un bel po’ di ossigeno per prolungarsi almeno sino all’inizio del periodo estivo per poi continuare, si spera, con la stagione autunnale.

 

Via i governi dei banchieri: studenti e operai uniti nella lotta!

La Lega Internazionale dei Lavoratori – Quarta Internazionale appoggia fin dal loro sorgere i movimenti di lotta degli studenti e dei lavoratori precari, che in una situazione apparentemente senza via di uscita come quella con cui ci troviamo a fare i conti oggi, sono l’unica soluzione per poter sbarazzarsi di un sistema che offre solamente guerre, miseria e disoccupazione alle masse popolari di tutti i cinque continenti del globo.
Al fianco della lotta degli studenti canadesi e cileni! Contro la repressione, difendiamoci e contrattacchiamo! Studenti e lavoratori, uniamoci per lottare contro il capitalismo, per costruire gli Stati Uniti Socialisti d’America!

 

 

(*) resp. Giovani di Alternativa Comunista

 
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