25 ottobre: Sciopero dei sindacati di base
luned́ 21 ottobre 2019

25 ottobre:

Sciopero dei sindacati di base

 

 

 

 

 

 

Venerdì 25 ottobre alcuni sindacati di base tra cui Cub, Sgb, Si.Cobas e Usi-Cit hanno proclamato uno sciopero generale nazionale di 24 ore contro le politiche di austerità che in questi decenni hanno portato all'impoverimento drastico delle masse popolari e all’arricchimento scandaloso dei capitalisti. La nuova Legge di Bilancio conferma questo quadro: nessun cambio di rotta, con ulteriori finanziamenti alle imprese e poche briciole per lavoratori. Anche il recente Decreto sul clima, recentemente approvato dal governo, è una vera e propria presa in giro: col pretesto di promuovere una “Green Economy”, si elargiscono regali - nella forma di “incentivi all’acquisto”, cioè finanziamenti indiretti - alle grandi industrie (come quella automobilistica, Fca ex-Fiat in testa) che sono le principali responsabili del disastro ambientale in corso!

 

Il 25 ottobre incroceranno le braccia i lavoratori di alcuni settori centrali dell’economia del nostro Paese, tra cui i trasporti (in particolare i lavoratori di Alitalia), la logistica (tra cui gli operai della Cub di Monza, che ha subito di recente una pesante intimidazione padronale con attacco incendiario), il settore gomma-plastica. Queste le rivendicazioni dello sciopero: riduzione di orario e di carichi di lavoro (così da poter anche assumere nuovi lavoratori); aumento dei salari, sempre più inadeguati al mantenimento di condizioni di vita dignitose; salute e istruzione totalmente pubbliche e di qualità; messa in sicurezza dei territori e degli edifici pubblici; una rappresentanza sindacale realmente democratica che garantisca parità di accesso e di agibilità sindacali nei luoghi di lavoro, inviolabilità e piena libertà di esercizio del diritto di sciopero; abolizione della legge Fornero e del Jobs Act; abolizione delle leggi xenofobe che alimentano le divisioni tra i lavoratori.

 

Il 25 ottobre potrà essere il proseguimento di un percorso che quest'anno ha avuto come prima tappa lo sciopero mondiale del 27 settembre, quando centinaia di migliaia di giovani hanno invaso le piazze di 180 città italiane: manifestazioni oceaniche che hanno visto la partecipazione di diverse realtà di lavoratori in sciopero, tra cui realtà aderenti al Fronte di Lotta No Austerity, come i ferrovieri della Toscana, gli operai della Sevel, gli operai della Pirelli, tanti insegnanti. Da queste grandi piazze occorre ripartire, per rafforzare l’unità di lotta tra lavoratori e studenti e per costruire, in prospettiva, un vero e grande sciopero generale, quanto più ampio e unitario possibile, in grado di rilanciare la lotta di classe nel nostro Paese e rispedire al mittente gli attacchi dei padroni e dei loro governi. Per arrivare a questo obiettivo, è necessario rompere sia con la vergognosa logica di collaborazione col governo (che stanno portando avanti le direzioni di Cgil, Cisl e Uil) sia con la pratica degli scioperi separati o meramente “propagandistici” delle direzioni sindacale autonome. Il 25 ottobre saremo in piazza al fianco dei lavoratori in sciopero per ribadire che nessuna fiducia va riposta nel governo Conte, ennesimo governo di Confindustria e della Troika europea: si riparta dal protagonismo reale delle lavoratrici e lavoratori contro tutti i governi dei padroni!

 

Dipartimento sindacale del Pdac