Elezioni in Sardegna Contro l'uso abusivo di "Progetto comunista"!
giovedý 28 febbraio 2019

Elezioni in Sardegna

Contro l'uso abusivo di "Progetto comunista"!

Al fianco dei pastori sardi,

contro i governi borghesi di ogni colore

 

In questi giorni sui quotidiani e nei tg nazionali si parla di una delle liste collegate al candidato presidente di centrosinistra Massimo Zedda che porta il nome "Progetto Comunista". Vari ci hanno chiesto se questo “Progetto comunista” abbia qualcosa a che fare con il nostro Progetto comunista: la risposta è NO! Si tratta di un caso di omonimia.
Progetto comunista fu per anni il nome della tendenza rivoluzionaria interna a Rifondazione comunista. Progetto comunista è attualmente il nome della testata mensile del Partito di Alternativa Comunista, che è un partito coerentemente comunista, cioè rivoluzionario.
Sappiamo che il capo-bastone di questa lista sarda è un consigliere uscente del centrosinistra, il quale ha condiviso e sostenuto per cinque anni le politiche anti-popolari e neo-liberiste della giunta Pigliaru: politiche che evidentemente continua a rivendicare, dato che anche in occasione di questa tornata elettorale si è presentato in alleanza col Pd e gli altri partiti borghesi di sinistra. Dunque ovviamente tale lista è distante non solo dalla nostra storia ma anche da tutta la storia del comunismo rivoluzionario: si tratta dell'ennesima squallida stampella al servizio del Pd e dei suoi alleati.
Nel precisare che si sta usando abusivamente un nome che ci appartiene, e dunque nel "dissociarci" da questa lista, non abbiamo invece dubbi nell'associarci alle dure lotte dei pastori sardi, che in queste settimane hanno organizzato una dura lotta contro condizioni di vita e di lavoro insopportabili. Respingiamo con sdegno le esternazioni ipocrite del ministro dell'Interno Salvini che, mentre finge di dare appoggio ai pastori, si rende responsabile di decine di arresti e denunce di lavoratori in lotta: è il “Decreto sicurezza” da lui fortemente voluto che oggi rischia di portare in galera (con fino a 4 anni di reclusione) tutti i lavoratori che scioperano, si mobilitano e organizzano picchetti a difesa dei propri diritti (pastori sardi inclusi).
Come siamo all'opposizione di questo vergognoso governo razzista e padronale, ci opponiamo anche con fermezza alle politiche – passate e presenti – dei governi nazionali e locali di centrosinistra, che, in ossequio ai dettami della Troika europea, hanno eroso i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici aprendo la strada alla diffusione di pulsioni razziste e “sovraniste”.
Non abbiamo nulla a che vedere con un sedicente “Progetto comunista” che sostiene una lista borghese di centrosinistra: il nostro “Progetto comunista” è rivoluzionario, operaio e anticapitalista!