Celebrato il V Congresso del Pdac, sezione italiana della Lit-Quarta Internazionale
mercoledý 13 giugno 2018

Celebrato il V Congresso del Pdac,

sezione italiana della Lit-Quarta Internazionale

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di Salvo de Lorenzo

Si è tenuto a Modena, dal 1° al 3 giugno, il V° congresso del Partito di Alternativa Comunista, sezione italiana della Lega Internazionale dei Lavoratori- Quarta Internazionale (Lit-QI).
Il congresso, che ha preceduto di una quarantina di giorni quello della Lit, che si terrà in Brasile in luglio, ha vissuto tre giorni di appassionante dibattito, durante i quali è stata analizzata la situazione politica nazionale e internazionale, lo stato di costruzione del partito, l'intervento sindacale e le questioni di genere.
Tra gli aspetti più positivi registriamo la viva partecipazione al dibattito di giovani militanti e, soprattutto, l'adesione al partito di avanguardie combattive della classe operaia, che hanno avuto un ruolo di primo piano in alcune delle lotte più importanti degli ultimi anni. Dunque una crescita qualitativa del Pdac, che persegue l'obiettivo della costruzione del partito della classe operaia all'interno della classe operaia. Come spiegava difatti Lenin: “Siamo pronti ad appoggiarci al movimento degli studenti e degli insegnanti, non rifiutiamo affatto i servizi del principe Obolenskij, del serenissimo Petr Struve e di tutti quelli che troviamo sulla nostra strada. Ma dobbiamo ricordare che la classe dirigente è il proletariato e che il suo partito deve essere proletario”.
Il dibattito congressuale è stato arricchito dagli interventi di un dirigente di Corriente Roja, sezione spagnola della Lit, e di una compagna del Pstu, sezione brasiliana della Lit (ora militante del Pdac in Italia).
Nonostante le difficoltà connesse con la fase non rivoluzionaria che l'Italia attraversa da diversi anni, caratterizzata dalla prolungata assenza di lotte di massa, il Pdac è riuscito nel difficile compito di avanzare nella costruzione di una organizzazione di quadri radicati nel movimento operaio, in grado di dirigere importanti lotte che si sono sviluppate, come ultimamente la lotta delle maestre. L'omogeneità del partito dal punto di vista programmatico e organizzativo non sarebbe stata possibile senza l'aiuto della Lit, unica organizzazione internazionale a mantenere, nella fase attuale di totale degenerazione delle varie correnti nazional-trotskiste, centriste o riformiste, un profilo coerentemente rivoluzionario, come dimostra ad esempio il ruolo di direzione del Pstu brasiliano negli scioperi della classe lavoratrice brasiliana e nelle mobilitazioni contro il governo. Questo perché, come spiegava Trotsky, “è necessario capire prima di tutto che partiti operai realmente indipendenti non possono essere costruiti a meno che non vi sia uno stretto legame internazionale tra loro, sulla base degli stessi principi, e a patto che vi sia un vivo scambio di esperienze, e un vigile mutuo controllo”.
Anche dal punto di vista della propaganda e della formazione teorica il Pdac ha fornito in questi suoi primi dieci anni di vita un contributo di altissima qualità, producendo tra l'altro una rivista semestrale, Trotskismo Oggi, molto apprezzata anche a livello internazionale. La ricostruzione della storia del movimento operaio, da Marx ai giorni nostri, è un lavoro importantissimo, tanto più nell'attuale fase storica in cui si registra il crollo delle principali organizzazioni staliniste, dopo una lunga fase di egemonia di tali organizzazioni all'interno del movimento operaio, durante la quale le falsificazioni storiche degli accademici stalinisti hanno ridotto il marxismo a una macchietta sovranista e reazionaria, trasformandolo in una dottrina estranea e avversa ai compiti e alle necessità della classe operaia.
E' un fatto che ad oggi l'unico partito che in Italia persegue la costruzione di un partito "di tipo bolscevico" è il Pdac: questa constatazione, legata alla consapevolezza dei nostri limiti, ci dice di quanto sia difficile il nostro progetto. Continueremo a lavorare, con pazienza e controcorrente, a questo obiettivo, insieme alle altre sezioni della nostra Internazionale, con il compito di dotare la classe operaia mondiale di quello strumento che, unico, può dirigerla alla presa del potere: il partito rivoluzionario mondiale.

 

A breve pubblicheremo sul nostro sito web gli atti pubblici del V Congresso: i documenti approvati, le risoluzioni, ecc.