A Bari un Primo maggio in piazza: alternativo e comunista
mercoledý 09 maggio 2018

A Bari un Primo maggio in piazza:

alternativo e comunista

 


 

di Pdac Bari

 

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Il ritorno in piazza del Primo Maggio a Bari non si è fatto mancare nulla. Le quasi undici ore di presidio organizzate da Spazio17, infatti, sono state scandite da giochi, laboratori per bambini, adozioni di cani, cibo, musica, arte, un piccolo concerto rap improvvisato e tanto spazio alle lotte ed al confronto sul tema del lavoro.

 

L’organizzazione

Per circa un mese Spazio17, il contenitore di iniziative sociali, culturali e politiche inaugurato nel popolare quartiere Madonnella di Bari lo scorso autunno, è stato il quartier generale di un sogno, riportare in piazza un Primo Maggio di lotta.
Inviti mirati sono partiti da Spazio17, sede anche della sezione barese del Pdac, a cui hanno subito risposto positivamente Amnesty International Italia, il Laboratorio scacchistico barese e l’Associazione Adotta Fox e i suoi amici. La parte politica è stata curata dai militanti di Alternativa Comunista e dalle Donne in Lotta del Fronte di Lotta No Austerity che sono state determinanti per la riuscita della manifestazione.

 

Una piazza colorata e combattiva

I tre gazebo contrassegnati dai simboli dei partecipanti sono stati circondati da una decina di tavoli in cui esperti giocatori di scacchi hanno sfidato appassionati e curiosi a cimentarsi con scacchiera e pedine, mentre le compagne pugliesi di Donne in Lotta esponevano coloratissime opere d’arte realizzate per l’occasione dall’artista e compagna Concetta Cuscusa. Sia la mattina che il pomeriggio sono stati allestiti laboratori per bambini che con la guida puntuale di Susy Cavone, armati di colori e forbici hanno dato sfogo a tutta la loro fantasia. Durante la giornata la pittrice Catia Cavone ha realizzato un meraviglioso ritratto di Marielle Franco l’attivista brasiliana uccisa a Rio lo scorso marzo, ritratto donato a Spazio 17 dove sarà esposto a breve.
Tra gli ospiti la scrittrice e drammaturga barese Teresa Petruzzelli che ha offerto un suo personale contributo contro la violenza sulle donne e Moreno Scimmiotto dei 16 Monkeys Armata che si è esibito in alcuni brani tratti dai suoi progetti di rap-core elettronico sperimentale.

 

Lavoro e lotte in primo piano

Svago, colori, sorrisi e finanche un pranzo collettivo hanno fatto da contorno ad una giornata dedicata completamente ai temi del lavoro, dei diritti negati e della necessità della mobilitazione per costruire le lotte.
Per tutta la giornata il microfono è rimasto aperto a numerosi interventi tra i quali è stato diffuso il comunicato della LIT- Quarta Internazionale e la relazione volta a smascherare le bugie sul movimento operaio realizzata dalla sezione barese del Pdac.
In serata nel confronto pubblico che ha concluso la giornata Michele Rizzi di Alternativa Comunista ha ricordato le varie vertenze irrisolte presenti in Puglia ed in particolare la lunga agonia dei 200 lavoratori dell’ex OM Carrelli per i quali la piazza barese del Primo Maggio, su invito del Fronte di Lotta No Austerity, si è impegnata a promuovere l’organizzazione di una grande mobilitazione di solidarietà da parte di tutti i lavoratori della zona industriale di Modugno.
Marcello Tucci di Amnesty International, dopo aver condiviso con i presenti il ricordo di Giulio Regeni, ha illustrato l’appello in difesa di Javier Correa, Josè Domingo Florez e Luis Eduardo Garcìa i tre leader del sindacato colombiano dell’industria alimentare Sinaltrainal che a causa della loro attività hanno ricevuto minacce di morte e duri attacchi da gruppi paramilitari.
Susy Cavone delle Donne in Lotta Bari-Puglia, infine, dopo aver commosso la piazza con il ricordo di
Tina Ceci, Matilde Doronzo, Giovanna Sardaro, Antonella Zaza e della piccola Maria Cinquepalmi morte nel 2011 a seguito del crollo della palazzina di Barletta in cui lavoravano come sarte a 3 euro e 95 all’ora, ha elencato con dovizia di particolari i tragici numeri delle violenze subite dalle donne sul posto di lavoro.

 

La dedica del primo maggio di bari

Sin dalle prime ore del mattino uno striscione nero con evidenti caratteri bianchi è rimasto esposto sulla piazza Carabellese, cuore pulsante del quartiere Madonnella.
“Morti sul lavoro: nessuna vittima casuale solo omicidi del capitale” è la dedica a cui c’è poco da aggiungere che Alternativa Comunista ha consegnato a questo Primo Maggio barese tornato ad essere finalmente la giornata dei lavoratori e delle lavoratrici!