E LANDINI PARTI’ PER LA GUERRA
giovedě 27 marzo 2014

E LANDINI PARTI’ PER LA GUERRA

 

di A.M.

 

Una recente dichiarazione del segretario della Fiom Maurizio Landini dovrebbe fugare ogni dubbio circa il carattere reazionario delle burocrazie sindacali, anche quelle considerate di “sinistra”.
Riguardo la paventata, dal governo, riduzione degli acquisti di caccia bombardieri F35, il segretario dei metalmeccanici chiede a Renzi di dirottare i finanziamenti sullo sviluppo del caccia bombardiere Eurofighter!

Anziché denunciare il carattere imperialista della politica estera italiana, e il fatto che a fronte di tagli brutali allo stato sociale, ai salari e agli investimenti in sanità e istruzione pubbliche negli anni il governo ha aumentato le spese militari, Landini si schiera contro gli F35 non da un versante di classe, ma in difesa della produzione “nazionale”, Finmeccanica in testa...

Pensiamo che ai popoli dei Paesi oppressi, che subiscono le aggressioni dei vari imperialismi, tra cui quello italiano ha un ruolo di primo piano, non importi di essere uccisi da un aereo statunitense o europeo!

Da parte nostra denunciamo il carattere reazionario e pro imperialista dei burocrati della Fiom. Facciamo appello ai lavoratori iscritti alla Fiom perché si ribellino ai loro dirigenti sindacali non solo succubi ma fiancheggiatori della politica guerrafondaia dell’Italia.

Rivendichiamo l’esproprio senza indennizzo sotto controllo operaio di tutta l’industria militare e la sua conversione a scopi civili. Chiediamo lo stop al progetto “Forza Nec” (per la creazione del “soldato del futuro”) e che i 22 miliardi di investimenti per quel progetto siano dirottati a favore del welfare pubblico (scuola, sanità, pensioni, trasporti per studenti e pendolari).