Partito di Alternativa Comunista
Logo
Menu principale
Home Page
Doppia oppressione
Politica italiana
Politica internazionale
Sindacato
Notizie locali
Progetto Comunista
Trotskismo oggi
teoria e formazione
Appuntamenti
Per ricevere le circolari
Per contattarci
Link
Fotografie
Lotte Immigrati
Chi siamo
Archivio Leon Trotsky
 
 
archivio trotsky

Simbolo del Partito di Alternativa Comunista

simbolo_pdac 

  simbolopermodulo

 

Documenti da scaricare


sindacato e lavoro
 
 
 
 
 
 

Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
logo lit-ci

Lettera di Sebastian Romero PDF Stampa E-mail
giovedž 05 aprile 2018
Lettera di Sebastian Romero
perseguitato politico del governo Macri
 
 
lettera_di_sebastian_romero
 
Pubblichiamo la traduzione in italiano della lettera aperta di Sebastian Romero, operaio della General Motors, militante del Pstu di Argentina (sezione della Lit-Quarta Internazionale), perseguitato dalla repressione del governo argentino per essere stato col suo partito in prima fila nella difesa della manifestazione del 18 dicembre scorso. L'immagine di Sebastian, che ha fatto il giro del mondo, è ora salutata dai manifestanti in tutti i cortei che riempiono in queste settimane le piazze argentine (cortei a cui Sebastian non può partecipare per sfuggire all'arresto). Sebastian è diventato in queste settimane un esempio per tutta la classe operaia in lotta. Come Pdac esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni del Pstu e a Sebastian e siamo orgogliosi di essere militanti della stessa Internazionale.
Invitiamo tutti i siti di lotta e di movimento a pubblicare questa lettera e tutti i compagni e le compagne a farla girare su internet, fb, ecc.
 
 
Mi chiamo Sebastian Romero e sono un perseguitato politico del governo di Macri.
Sono un operaio come tanti altri, ma è da più di tre mesi che non vedo la mia famiglia, i miei amici, i compagni della fabbrica e le persone a me vicine.
Sono perseguitato come se fossi un terrorista perché ho fatto parte delle migliaia di persone che il 18 dicembre hanno resistito per le strade alla rapina che in parlamento si stava realizzando ai danni dei pensionati. Nonostante la riforma delle pensioni sia stata votata, quel giorno la ostacolammo, e questo non ci viene perdonato.
Giovedì scorso, Gustavo Homo e Ana Maria Figueroa della Sala I della Camera di Cassazione mi hanno nuovamente respinto una richiesta di scarcerazione, esattamente com’è stato fatto dal giudice Torres e dalla Sala II della Cámara Criminal y Correccional. Il governo mi vuole incarcerato per spaventare tutti quelli che stanno lottando. Per questo io chiedo a tutti di condividere e diffondere il più possibile questa lettera.
La persecuzione ha portato anche al mio licenziamento dalla General Motors, dove ero un rappresentante dei lavoratori. Proprio lì i miei colleghi continuano la lotta per smascherare i delegati traditori che sostengono i licenziamenti.
Forza compagni, possiamo vincere!
Per spaventarmi e portarmi alla resa, mi minacciano e aggrediscono la mia famiglia, i miei amici e i compagni del Pstu. Hanno persino bruciato l’auto di uno dei miei avvocati, Martin Alderete. Però ovviamente la giustizia non ne parla.
Quale autorità può avere un governo il cui presidente è accusato di nascondere denaro dello Stato, un governo che ha ucciso Rafael Nahuel, Facundo e tanti altri poveri ragazzi, un governo che nasconde l’assassinio di Santiago Maldonado da parte della polizia, che tiene prigionieri senza motivo i compagni arrestati il 14 dicembre, che ha incarcerato Milagro Sala per aver occupato una piazza, un governo che ha estradato Jones Huala in quanto “terrorista’”? Come può essere che mentre chiedono a livello internazionale l’arresto per ‘’il matto del mortaio’’ (come mi hanno soprannominato alcuni della stampa, come se fossi dell’Isis), stanno liberando i militari genocidi dell’ultima dittatura? Bisogna porre fine a questa persecuzione contro di me, Arakaki e Dimas Ponce, ugualmente sotto attacco.
Vogliono arrestarmi perché hanno paura che saranno sempre di più coloro i quali contrastano i piani del governo Macri. Però, nonostante le minacce e il fatto di non poter vedere la mia famiglia, non mi arrendo, affinché gli stessi lavoratori non si arrendano. Mi sento come uno delle centinaia di minatori di Rio Turbio che resistono ai licenziamenti occupando le miniere e affrontando la polizia con quello che hanno a portata di mano. Loro sono un esempio di quello che bisogna fare! La popolazione di Azul e gli indigeni del nord stanno lottando per il pane e per le proprie famiglie! Non possiamo continuare a subire in questo modo, non possiamo rassegnarci a un futuro di fame per i nostri figli e a morire nei luoghi di lavoro. Basta!
Per questo voglio mandare un messaggio ai lavoratori che leggono questa lettera: non abbandoniamo le strade! Non permettiamo che i nostri compagni vengano licenziati! Non lasciamo che ci rovinino con misure che colpiranno le nostre famiglie! Dobbiamo organizzarci in maniera unitaria e batterci contro questo governo che ci affama! I dirigenti sindacali che dicono di voler affrontare il governo devono proclamare lo sciopero generale, altrimenti occorre imporlo dal basso!
I lavoratori, le donne e i giovani che stanno lottando per i propri diritti, tutti i settori popolari, devono cacciare il governo Macri esattamente come cacciammo De La Rùa nel 2001. Fate assemblee con tutti i compagni in tutti i luoghi di lavoro, organizzate la lotta! Non c’è altra strada, o loro o noi!
Viva la lotta della classe operaia!
Via Macri!
 

Riportiamo i link di vari giornali che hanno dato notizia della lettera aperta di Sebastian Romero:
 
 
 
 
 
 
 
 
DONA IL TUO 5 PER MILLE ALLA ONLUS NUOVI ORIZZONTI

90063280722

per saperne di piu

clicca qui

campagna tesseramento 2018
LA TV DEL PdAC
tv del pdac
 
Sottoscrizione

 Sostieni Alternativa Comunista

donando (in modo sicuro)

anche pochi euro

per aiutarci a costruire l'organizzazione

che serve per un'alternativa di società

paypall


 

Ultimi articoli
NEWS Progetto Comunista n 73
      prgetto73
4 congresso del PdAC
 
NEWS Trotskismo Oggi n11
 
  troskismo_oggi_11


TROTSKY IN LIBRERIA

 PROGRAMMA DI TRANSIZIONE

Grazie a una coedizione Massari Editore

e Progetto comunista 

programma di transizione



Sito realizzato con Joomla CMS realizzato sotto licenza GNU/GPL. Amministrazione. Sito in versione Alfa.