Il Pdac sostiene le lotte delle lavoratrici e dei lavoratori delle telecomunicazioni
mercoledý 01 febbraio 2017

Il Pdac sostiene le lotte

delle lavoratrici e dei lavoratori

delle telecomunicazioni

Solo la lotta paga!

Alternativa Comunista appoggia e sostiene attivamente la mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del settore delle telecomunicazioni che, dopo anni di lotte per il rinnovo del Contratto Nazionale, hanno intensificato le proteste per respingere le inaccettabili proposte di ASSTEL che hanno l'evidente obiettivo di tagliare i costi ed aumentare i profitti umiliando lavoratrici e lavoratori con la riduzione di salari e diritti.

 

Nonostante i ricavi in crescita (+ 1 % nel 2015,  fonte ASSTEL), che dimostrano  la ripresa del settore TLC, in tutte le aziende sia del comparto dei call center che di quello rete è in atto un attacco senza precedenti che va dallo smantellamento di una serie di diritti acquisiti al ricatto occupazionale che riguarda migliaia di posti di lavoro.

 

In questo panorama le lavoratrici ed i lavoratori del settore TLC stanno dimostrando una voglia di lottare che non si vedeva da anni e soprattutto un'unità fondamentale per bloccare la ferocia dell'attacco padronale.

Alternativa Comunista si fa promotore della necessità di allargare la lotta a tutte le categorie affinché crescano le mobilitazioni e coinvolgano tutti i settori che si stanno ribellando agli accordi tra i padroni e le burocrazie dei sindacati concertativi maggioritari.

 

Lavoratrici e lavoratori di un settore così strategico come quello delle TLC, con le loro mobilitazioni, possono dare un segnale forte, possono dimostrare a questi burocrati, interessati più alla loro carriera che ai reali interessi della classe, che non si gioca sulla loro pelle.

Pertanto, oltre a portare la solidarietà in tutte le iniziative che si sono susseguite, facciamo appello a tutti i lavoratori/lavoratrici del settore delle telecomunicazioni affinché proseguano con le mobilitazioni per fermare uno dei più pesanti attacchi ai diritti ed alla qualità della vita dei lavoratori, vittime già da anni del peggioramento delle proprie condizioni di lavoro.

Per quanto riguarda il settore del call center siamo dalla parte dei lavoratori che hanno perso il lavoro in virtù della delocalizzazione di intere aziende in Paesi dove il costo del lavoro è ancora più basso e i livelli di sfruttamento sono ancora più alti (il caso Almaviva è emblematico).

Per questo Alternativa Comunista si batte per l’unione di tutti i lavoratori in lotta contro gli attacchi padronali e per una prospettiva anticapitalista e rivoluzionaria.