Partito di Alternativa Comunista
Logo
Menu principale
Home Page
Politica italiana
Politica internazionale
Sindacato
Notizie locali
Il nostro giornale
teoria e formazione
Appuntamenti
Per ricevere le circolari
Per contattarci
Link
Fotografie
Chi Siamo
GADGETS

CLICCA QUI

PER L'ACQUISTO DI 

  GADGETS e LIBRI DEL

PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA

  cd5

 

Archivio Leon Trotsky
 
 
archivio trotsky

Simbolo del Partito di Alternativa Comunista

simbolo_pdac 

  simbolopermodulo

 

Documenti da scaricare


Supplementi speciali
sulla Crisi e sul Partito

 

sindacato e lavoro
 
 
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
logo lit-ci
 
Altro dibattito che si chiarifica PDF Stampa E-mail
mercoledì 01 ottobre 2008


Il “bavaglio mediatico” al conflitto

Altro dibattito che si chiarifica

 

Il conflitto e la repressione governativa alla Sidor hanno goduto di un’autentica “congiura del silenzio” da parte della stampa venezuelana, sia privata che ufficiale. Così si è espressa, il 15/3/2008, l’agenzia indipendente Reporteros Comunitarios de Mérida: “Richiama l’attenzione sulla circostanza per cui, di fronte a questi fatti, viene imposto un ‘bavaglio mediatico’ in Venezuela, dei mezzi di comunicazione nazionali, privati ed ufficiali spazio (stampa, radio e tv), i quali tentano di nascondere o minimizzare, la lotta dei lavoratori metallurgici”.

 

Nello stesso senso, la dirigente sindacale Marcela Máspero ha denunciato in un’intervista “la morsa mediatica che esiste in relazione al conflitto di Sidor, da una parte creato dalla stessa multinazionale e dai suoi tentacoli nei media privati e, dall’altra, dallo stesso Ministro del Lavoro, che si è occupato di visitare personalmente il Ministro della Comunicazione, il Presidente di Vtv, di Abn e dei restanti media ufficiali per demonizzare la lotta dei lavoratori di Sidor”.

 

Alla luce di questa realtà, è interessante riprendere il duro dibattito che si è sviluppato quando il governo di Chávez non ha rinnovato la concessione dello spazio radiotelevisivo dell’emittente Rctv, ed ha inglobato questo spazio e le attrezzature di trasmissione alla rete statale dei media, dove ora funziona la Tves. La Lit-Ci si è opposta a questo provvedimento, segnalando che, in ultima istanza, era diretta contro la libertà di espressione della classe operaia. Per questa posizione ha ricevuto attacchi molto duri di varie correnti di sinistra, che l’hanno accusata di fare il gioco della borghesia golpista di destra precedente concessionaria di quest’emittente.

 

Oggi di questo dibattito possono tirarsi le conclusioni conducendolo molto più chiaramente. Come abbiamo visto, nel conflitto di Sidor tutta la stampa borghese, sia pubblica (inclusa la Tves) privata, ha messo il silenziatore alla lotta dei lavoratori ed alla repressione che hanno subito da parte del governo. Cioè, vi è stato un accordo di classe molto profondo contro i lavoratori fra il governo e l’opposizione borghese di destra. Dunque, la domanda a cui oggi debbono rispondere quelli che difesero questa misura del governo Chávez è molto semplice: è aumentata la libertà di stampa della classe operaia? Crediamo che la risposta sia molto chiara: NO. In Sidor, come oggi mostra la posizione di tutti i media, gli autentici beneficiati sono stati la “borghesia bolivariana” e le multinazionali.

 
Articoli correlati
Sottoscrizione

 Sostieni Alternativa Comunista

donando (in modo sicuro)

anche pochi euro

per aiutarci a costruire l'organizzazione

che serve per un'alternativa di società

paypall


 

Ultimi articoli
NEWS Progetto Comunista n33
  progetto  com 33
MODENA 28 GENNAIO

ORE15.00

presso

l'ISTITUTO STORICO

DELLA RESISTENZA

 

via CIRO MENOTTI  

incontro-dibattito

  modena28gennaio

CREMONA 21 GENNAIO

  
  
  
TROTSKY IN LIBRERIA

 PROGRAMMA DI TRANSIZIONE

Grazie a una coedizione Massari Editore

e Progetto comunista 

programma di transizione

CONGRESSO PDAC 2010

clicca qui per leggere

 

foto congresso primo piano

 

Abbonati subito a Progetto Comunista

 
abbonamento progetto 1


Sito realizzato con Joomla CMS realizzato sotto licenza GNU/GPL. Amministrazione. Sito in versione Alfa.