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La lotta dei lavoratori petroliferi
e l’Incontro del 20 febbraio
Altro esempio di resistenza e il lotta contro il governo di Chávez si
riscontra nel settore dei lavoratori petroliferi, il più importante della
classe lavoratrice venezuelana. L’anno scorso, già vi sono stati conflitti
nelle regioni di Puerto La Cruz
e Zulia, con la richiesta di negoziazione dell’accordo collettivo ed in difesa
del diritto degli stessi lavoratori a decidere democraticamente chi va a
negoziare in loro nome. Entrambe le lotte sono state duramente represse dal
governo, ed i lavoratori sono stati accusati di essere “sabotatori” e “controrivoluzionari”.
Successivamente, il governo ha licenziato dalla Pdvsa Orlando Chirino,
dirigente sindacale della Unt.
Come parte di questa lotta, il 20 febbraio scorso, si è tenuto un
importante incontro al quale hanno partecipato più di 300 dirigenti sindacali
petroliferi e di altri settori che ha adottato varie importanti risoluzioni.
Tra esse vanno evidenziate:
a)
Ripudio
dell’aggressione imperialista, espressa nelle azioni che la Exxon Mobil sta
conducendo dinanzi ai tribunali internazionali controllati dalle
multinazionali.
b)
Inchiesta
e condanna dei traditori del Paese responsabili dell’apertura petrolifera e
ripudio della politica di imprese miste promossa dal Governo Nazionale ... nella
parte in cui si consente alle multinazionali di essere socie della Pdvsa e
comproprietarie delle nostre risorse naturali.
c)
Per il recupero
definitivo dell’Industria Petrolifera al fine di strapparla alla tecnocrazia,
al nepotismo ed al clientelismo politico che oggi la controllano, e perché
passi direttamente sotto il controllo dei lavoratori e delle loro
organizzazioni ...
d)
Per la
riorganizzazione e ricostruzione del movimento sindacale petrolifero su basi
democratiche, etiche e rivoluzionarie. Elezioni subito nella Futev e
disconoscimento della direzione provvisoria che vuole sequestrare la nascente
organizzazione.
e)
Reintegro
immediato di Orlando Chirino nel suo posto di lavoro alla Pdvsa. inchiesta e
punizione dei responsabili di quest’azione che viola la Costituzione della
Repubblica Bolivariana del Venezuela, della Legge Organica del Lavoro, del
Decreto di Inamovibilità e del Contratto Petrolifero. Sostegno alla Campagna Nazionale: 50.000 firme per il reintegro di
Chirino nella Pdvsa.
f)
Per un
aumento generale degli stipendi e dei salari. Salari degni per i lavoratori.
Basta agli aumenti unilaterali e solo del salario minimo decretato dal Governo.
Scala mobile dei salari che permetta incrementi automatici delle entrate dei
lavoratori sulla base dell’indice di inflazione mensile. Salario minimo
equivalente al valore del Paniere Integrale di Base.
g)
Appoggio
incondizionato ai lavoratori di Sidor che si scontrano con la voracità
capitalista. Esigiamo aumenti dignitosi dei salari, commisurati allo sforzo dei
lavoratori ed al loro sacrificio quotidiano. Appoggiamo la decisione di
presentare disciplinari di vertenze nelle imprese, al fine di esprimere la
solidarietà ai lavoratori di Sidor e prepararci per realizzare lo Sciopero
Nazionale di Solidarietà.
h)
In
difesa della Unione Nazionale dei Lavoratori (Unt), che è la conquista
politico-organizzativa più importante raggiunta dai lavoratori e dalle lavoratrici
venezuelani. Ripudiamo la divisione ed il tentativo dei settori sindacali
dipendenti dal governo di far nascere federazioni parallele.
Per difendere questi ed altri punti votati, l’assemblea plenaria ha
votato un piano di lotta che include la convocazione di un’Incontro Nazionale
Operaio, Contadino, Popolare e Studentesco, per i prossimi 19 e 20 aprile.
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