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Lotte e mobilitazioni
a cura di Michele Rizzi
Gaza
Inizio anno all’insegna della ripresa delle azioni
terroristiche dell’esercito israeliano contro i palestinesi. Infatti, sono già
una decina gli assassini effettuati da unità scelte, carri armati ed elicotteri
dell’esercito israeliano nella zona di Khan Younis, a sud di Gaza. A Nablus,
invece, nei territori occupati della West Bank, è stato attaccato il centro
storico con centinaia di feriti. In altre località della Cisgiordania sono
stati rapiti altri ventisette militanti palestinesi, nonostante il servilismo
del Presidente Abu Mazhen.
Cusano Milanino (MI)
Mobilitazione operaia anche alla Comedil, società del gruppo
statunitense Terex che si occupa della produzione di gru per cantieri. Una
sessantina di operai sono in sciopero per il licenziamento di 5 lavoratori
interinali, assunti e poi scaricati per far fronte all’esaurimento delle
commesse.
Torino
Dalle Rsu/Rsa della Comdata Spa, società che ha acquisito il
ramo di Vodafone Spa e 914 lavoratori delle sedi di Torino, Ivrea, Scarmagno,
Asti, La Spezia
e Olbia, ci viene segnalata la rottura della trattativa che avrebbe previsto la
distribuzione di parte degli utili ai lavoratori, i passaggi inquadramentali e
i buoni pasto per il lavoratori. La direzione aziendale, che al momento dell’acquisizione
del ramo Vodafone aveva offerto “rassicurazioni” alle rappresentanze dei
lavoratori su questi minimi diritti, adesso fa marcia indietro, ritenendo
queste "richieste onerose" e facendo intendere che "non c'è torta
da dividere". Comdata e l'Unione Industriali di Torino, dichiarando di non
avere intenzione di "trattare con le Rsu", hanno chiuso il dialogo
con la delegazione sindacale, rinnegandone la loro rappresentatività. I
lavoratori, costretti a vivere con 900 euro al mese, sono in stato di
agitazione. Altro bell’esempio di cessione di ramo d’azienda. Chi ci rimette è
sempre il lavoratore.
Pomigliano d’Arco
(NA)
Ennesimo licenziamento politico alla Fiat Alfa Romeo, dove
la scure di Marchionne questa volta si abbatte su Vittorio Granillo, noto
attivista sindacale partenopeo dello Slai Cobas, a cui va tutta la solidarietà
del Partito di Alternativa comunista. Infatti, con un telegramma di messa in
mobilità forzata, inviato alla fine del 31 dicembre, la direzione cacciava brutalmente
l’esponente sindacale. Il tutto si lega alla repressione aziendale degli ultimi
mesi già nota per aver colpito altri attivisti sindacali della Fiat di Melfi e
di Mirafiori.
Napoli
Altri licenziamenti a Napoli per “cessazione della produzione”,
questa volta alla Kss di Arzano che coinvolge un centinaio di operai che,
mentre si recavano al lavoro, hanno trovato un presidio di forze dell'ordine ai
cancelli dell’azienda ed un grande cartello con la scritta “chiuso per
cessazione della produzione”. Qui si producevano cinture di sicurezza per la Fiat auto e l'Alfa Romeo. Pare,
come afferma un comunicato stampa dello Slai Cobas di Napoli, che “la chiusura
dell'azienda sia una delle conseguenze del piano Marchionne che prevede per il
2008 un calo della produzione di auto di oltre il 30 per cento, con conseguenze
su tutto l'indotto e le terziarizzate. Questi licenziamenti si aggiungono ai 94
interinali che hanno già perso il loro posto di lavoro”.
Palermo
In un clima di forte speculazione edilizia in quel di
Palermo, continua l'occupazione di Palazzo La Rosa, immobile ristrutturato dal comune con un
una spesa di ben 692 mila euro e rimasto da sempre inutilizzato. Il Comitato di
lotta per la casa 12 luglio l’ha occupato, dopo 14 giorni di assemblea permanente
a Palazzo delle Aquile da parte di 34 famiglie. Il quartiere dove è ubicato il
palazzo comunale è il Kalsa, quartiere che la speculazione vuole trasformare in
una "vetrina", cacciando i residenti storici e facendo affari d’oro.
Contro la politica degli sfratti, il Comitato “rivendica la riappropriazione di
tutti quegli stabili già esistenti in città, di proprietà comunale o statale,
compresi quelli confiscati alla mafia e il recupero del centro storico a scopo
abitativo da destinare agli abitanti più poveri del quartiere”.
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