|
Brasile: migliaia di
delegati per il sindacalismo di classe
IL PRIMO
CONGRESSO DI CONLUTAS
di Enrica
Franco
Dal 3 al 6 luglio si è tenuto a Betim (Mg) in
Brasile il primo Congresso dell’organizzazione di lotta Conlutas. E’ un evento
storico per il Brasile e l’America Latina in quanto vi hanno partecipato circa
4 mila attivisti, tra delegati e osservatori provenienti da tutto il Paese.
Erano presenti gli attivisti di tutte le lotte di questi ultimi anni:
metallurgici, bancari, muratori, lavoratori del petrolio, professori, funzionari
pubblici e poi delegati dei movimenti studenteschi, femministi, dei neri e degli
omosessuali.
Nessuna altra forza a sinistra della Centrale Unica dei
Lavoratori (Cut), diretta dal Pt, che partecipa e difende il governo Lula,
potrebbe realizzare un congresso di queste dimensioni.
L’esistenza di
Conlutas – benché minoritaria rispetto alla Cut ed agli altri sindacati – assume
un enorme significato per la classe lavoratrice in Brasile. Questa
organizzazione rappresenta un fatto nuovo nel panorama del movimento dei
lavoratori brasiliani, tanto per le sue caratteristiche quanto per le sue
posizioni politiche e la sua genesi. Il Congresso costitutivo definì il suo
carattere politico e le sue risoluzioni. Un’organizzazione che si proclama, sin
dal principio, indipendente dallo Stato borghese, dal governo e dai padroni, in
totale opposizione alla Cut con in più una forma d’organizzazione del tutto
inedita, che supera la pura e semplice organizzazione sindacale dei lavoratori,
è una vera novità.
L’accelerazione dovuta alla crisi
economica
Il rafforzamento di Conlutas è la principale
garanzia che le proposte unitarie di lotta che escono da questo primo congresso
possano essere realizzate. L’importanza di questo primo incontro nazionale è da
analizzare soprattutto in relazione alla crisi economica internazionale che
avanza. Le prime conseguenze già si fanno sentire nei Paesi con una forte
inflazione, la luna di miele del governo Lula con l’economia si appresta infatti
a finire. Esiste ormai una forte ascesa della lotta operaia, l’inflazione è un
argomento importante per la campagna salariale del secondo semestre.
Una
nuova crisi economica internazionale può sollevare una nuova esplosione sociale
in America Latina, come per le crisi di Argentina, Ecuador e Bolivia. Questo il
principale motivo di orgoglio del Congresso: ognuno dei suoi delegati stava
partecipando alla costruzione di una reale alternativa della direzione delle
lotte per la crisi che avanza.
Le risoluzioni del
congresso
Durante i quattro giorni i delegati e le
delegate hanno votato risoluzioni che indicano la direzione per le lotte del
prossimo periodo. Sono state approvate proposte sulla congiuntura internazionale
e nazionale.
Di fronte alla prospettiva di crisi economica tra le prime
riflessioni c’è stata quella sugli alimenti, i delegati hanno approvato una
piattaforma di rivendicazioni per affrontare l’inflazione e gli attacchi alla
classe dei lavoratori. Il piano di lotta passa, tra gli altri punti, per la
proposta di congelamento dei prezzi. Altre rivendicazioni sono la riduzione
dell’orario di lavoro e la riforma agraria.
I delegati hanno anche approvato
una richiesta di unità con l’Intersindacale. La questione è stata ampiamente
dibattuta in quanto alcuni gruppi presentavano tesi contrapposte che rigettavano
il progetto di unione.
Il congresso ha poi approvato un programma
anti-imperialista che, tra le altre risoluzioni, esige il ritiro delle truppe da
Iraq e Afghanistan così come la fine dell’occupazione militare di Haiti.
Il
dibattito più controverso si è tenuto sulla natura dei governi di Chavez e
Morales, alla fine i delegati non hanno votato una posizione netta a favore o
contro questi governi ma hanno deciso di approfondire l’argomento in un
successivo dibattito, approvando comunque la totale indipendenza di Conlutas da
qualsiasi governo e l’appoggio alle lotte dei lavoratori in tutto il continente.
Il Congresso ha infine approvato la risoluzione che indica ai lavoratori il
voto ai candidati di classe che facciano opposizione al governo Lula per le
prossime elezioni municipali del 2008.
L’evento si è concluso, come si può
immaginare, con un’enorme emozione dei partecipanti in quanto consapevoli che la
loro unione potrà cambiare la storia del
Paese.
|