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Per la ricostruzione della Quarta Internazionale! PDF Stampa E-mail
domenica 29 giugno 2008
Per la ricostruzione della Quarta Internazionale!
Verso il IX Congresso mondiale della Lit-Ci
 
 
di Valerio Torre
 
 
Si avvicina a grandi passi il IX Congresso mondiale della Lega Internazionale dei Lavoratori – Quarta Internazionale (Lit-Ci), che si svolgerà alla fine del prossimo mese di luglio in Brasile.
La celebrazione di quest’evento assume un’importanza fondamentale: sia simbolicamente – poiché coinciderà con il 70° anniversario dalla fondazione della Quarta Internazionale – sia per quel che riguarda la realtà della Lit stessa, dal momento che sancisce una fase che è segnata da un iniziale ma progressivo raggruppamento di partiti, nuclei e militanti rivoluzionari intorno a quella che è e viene vista come un’organizzazione trotskista conseguente.

Sotto entrambi i punti di vista – intimamente legati – questo congresso ruoterà intorno al concetto strategico della ricostruzione della Quarta Internazionale.
 
Il carattere “aperto” della fase precongressuale
Il Comitato Esecutivo Internazionale (Cei) della Lit-Ci ha deciso che la previa fase di discussione sarebbe stata segnata da un carattere “pubblico”: vale a dire, che la discussione precongressuale sarebbe stata aperta al confronto e al contributo delle organizzazioni con cui la Lit sta discutendo. Si tratta di un’esigenza nata dalla constatazione che, nel quadro di un importante processo – soprattutto latinoamericano – di riorganizzazione del movimento operaio e popolare, è in atto un raggruppamento, ancora embrionale e d’avanguardia, di organizzazioni e correnti internazionali rivoluzionarie intorno alla Lit: che, in quanto organizzazione internazionale rivoluzionaria con posizioni di principio, rappresenta, a fronte della degenerazione opportunista e frontepopulista di ampi settori del movimento trotskista, un riferimento per le organizzazioni che difendono un programma rivoluzionario.
Dunque, si è posta la necessità di approfondire il dibattito politico e programmatico sui problemi centrali della lotta di classe mondiale e sulle sfide poste per il raggruppamento dei rivoluzionari: ciò allo scopo di fare di questo congresso uno strumento di lotta politica e ideologica per la ricostruzione della Quarta Internazionale. E per questa ragione il dibattito precongressuale ha assunto un carattere “aperto” alla discussione e al contributo di elaborazione politica di altre organizzazioni che hanno accolto positivamente quest’invito producendo dei testi che sono stati a loro volta sottomessi alla discussione dei militanti attraverso il sito web della Lit (www.litci.org).
 
I documenti: America Latina; Europa; il progetto strategico; la morale rivoluzionaria
La discussione congressuale prende le mosse dall’esame della situazione rivoluzionaria presente nel continente latinoamericano, dove sempre più acute si fanno le contraddizioni fra governi di fronte popolare preventivo, enorme ascesa di massa e riorganizzazione del movimento operaio; e dove il combinarsi del castrismo e del chavismo costituisce un potente fattore di conservazione dello status quo (1). In questo senso, la costruzione di una direzione rivoluzionaria è un elemento indispensabile se non si vogliono disperdere le energie delle forti dinamiche di massa presenti a livello continentale.
Il documento sull’Europa propone un’analisi che muove dalla constatazione che l’Unione europea costituisce una piattaforma comune che consente agli imperialismi europei di aggredire i lavoratori tentando di imporre un arretramento storico delle conquiste sociali e lavorative; e, nel contempo, una piattaforma protesa verso l’Est europeo per approfondirne il processo di ricolonizzazione in competizione con gli imperialismi Usa e giapponese. In un quadro segnato da mobilitazioni delle classi lavoratrici, anche massicce in alcuni casi, ma che restano all’interno dei confini dei singoli Stati e non si unificano a livello europeo, è ancor più necessario costruire correnti di massa orientate verso un programma rivoluzionario; soprattutto considerando che partiti che usurpano il nome della Quarta Internazionale – Lcr in Francia, Sinistra Critica in Italia (2) – stanno abbandonando in forma ormai evidente ogni riferimento ai principi del trotskismo, al programma rivoluzionario e alla necessità di costruire un’Internazionale rivoluzionaria.
In questo senso, la Lit-Ci vuole approfondire il processo di raggruppamento in atto rivolgendosi a quelle organizzazioni rivoluzionarie che condividono il progetto strategico di ricostruire la Quarta Internazionale per fare un salto verso la costruzione di quel Partito mondiale della Rivoluzione che oggi ancora non c’è.
E uno degli assi portanti di questo progetto – in un’epoca segnata dalla decadenza della società capitalistica, dalla sua decomposizione morale e dall’influenza dei modelli da essa imposti – è la difesa della morale operaia e rivoluzionaria contro quella “morale d’apparato” e burocratica maturata anche nel movimento operaio e persino nello stesso movimento trotskista (3).
 
La discussione congressuale nel PdAC
Per prepararsi a quest’appuntamento, il PdAC (che è sezione italiana della Lit) ha affrontato un intenso percorso di discussione sui temi internazionali proposti per il IX Congresso Mondiale: una discussione appassionata e partecipatissima da parte di tutti i militanti ed i simpatizzanti che hanno potuto confrontarsi su questioni che rivestono un’importanza fondamentale non solo per la costruzione della tendenza internazionale di cui facciamo parte ma anche dello stesso nostro partito. E i compagni ne hanno avuto la piena percezione, come hanno dimostrato l’attenzione alla presentazione dei documenti e il vivace confronto che ne è seguito, indice dell’appropriazione da parte di tutti di questi temi, e l’elaborazione teorica di contributi per il Congresso Mondiale.
Insomma, un coinvolgimento pieno e democratico dell’intero corpo militante del PdAC che costituisce, oltretutto, la garanzia dell’impegno nella costruzione del nostro partito contribuendo alla costruzione della Lit e della Quarta Internazionale.
 
Note
 
(1) Si vedano, in proposito, le varie edizioni del Correo Internacional pubblicate sia sul nostro sito www.alternativacomunista.org, sia sul nostro giornale Progetto Comunista.
(2) Su cui, al riguardo, possono essere reperiti molti articoli sul nostro sito web.
(3) Pensiamo, solo per fare degli esempi, a Democrazia Socialista del Brasile, prima legata al Segretariato Unificato, che esprimeva il ministro per la riforma agraria nel governo Lula; oppure a Turigliatto e Cannavò, esponenti di Sinistra Critica (e ancora legati al Su), che hanno sostenuto a lungo (anche se "criticamente") il governo Prodi e le sue peggiori misure.
 
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