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Che
ne sarà della Lituania?
Giuliano Dall'Oglio*
La Lituania,
Stato baltico resosi indipendente dall'Unione Sovietica nel lontano 1991, ha deciso l´ultimo
passo nella marcia di avvicinamento alla zona euro, ma sembra che la Lituania voglia fare
"il passo più lungo della gamba".
Che cosa succede in Lituania?
Mesi fa è arrivato un opuscolo a
tutte le famiglie lituane il cui titolo è: Euras
Europos Sajungoje (l'Euro nell'Unione Europea). In questo opuscolo si parla
della storia dell´Euro. Come mai? La risposta è molto semplice: il governo
lituano presieduto da Gediminas Kirkilas ha deciso che nel 2010 la Lituania aderirà all'Euro.
Come negli altri Stati europei che hanno aderito all'Euro ciò potrebbe
comportare un aumento di prezzi in maniera doppia in uno Stato dove il cambio
con l'Euro si attesta al 3,44 litai (moneta lituana), dove negli ultimi mesi
c'è stato un vertiginoso aumento di prezzi proprio legato a questo obiettivo,
dove la gran parte della popolazione vive sotto la soglia di povertà (lo
stipendio medio è di circa 560 euro) e dove l'inflazione ha raggiunto ad oggi
il 10%.
Ma i problemi legati all'euro
non sono gli unici.
La situazione politica in Lituania
Nel 2006 in Lituania ci sono
state le elezioni per decidere il nuovo Presidente del Consiglio: le elezioni
alla Seima sono state vinte dal leader del Lsdp (Partito socialdemocratico
lituano, ex stalinista) Gediminas Kirkilas che ha deciso un'alleanza con
l'Unione del Centro Liberale e con l´Unione Popolare dei contadini liuani.
Nonostante ciò, bisogna testimoniare il risultato del TT, partito nazional-populista
di destra che si è attestato attorno all´11,4%. Questa percentuale testimonia
che il nazionalismo lituano, esploso dopo la restaurazione capitalistica della
Lituania ma rinato nell'era gorbacheviana, non è sopito. Passando per le strade
di Vilnius o di Kaunas è facile imbattersi in nazi-skin i cui simboli tipici
sono la testa rasata, il bomber nero con la bandiera lituana all'altezza della
spalla e il simbolo di Diktatura, gruppo nazi-rock lituano; sempre su questo
argomento, bisogna dire che stanno aumentando le aggressioni nei confronti
degli stranieri, le piu´ note nei confronti di giocatori di basket di colore
come Collins e Price, ma anche contro persone di carnagione bianca ma non lituani;
per non parlare del ragazzo nordafricano trovato morto a Palanga pestato a
sangue da nazionalisti.
Per quanto riguarda la malavita
le condizioni sono leggermente migliorate negli ultimi dieci anni: ad esempio a
Panevezys, definita la Chicago
lituana - dove nel caos spadroneggiava la banda dei tulipani, resasi
protagonista di rapimenti,assassini e sparatorie quasi ogni giorno - la
situazione sembra essersi, normalizzata“grazie alle esemplari condanne nei
confronti degli esponenti della banda, nonostante non sia consigliabile andare
in giro nella notte dopo le dieci di sera, cosi come è meglio evitare le
periferie in notturna delle due più grandi città della Lituania, Vilnius e
Kaunas.
Altri problemi sono l'alcolismo,
particolarmente diffuso tra i giovani e contro cui il governo ha deciso di non
far trasmettere le partite di basket (che è come una religione in Lituania) della
squadra di Vilnius prima delle 23 perché ha come sponsor sulla divisa una
famosa marca di birra (?!).Un altro problema piuttosto serio della Lituania è
il suicidio: infatti la
Lituania detiene la più alta precentuale di suicidi di tutta
Europa: questo è dovuto anche alla difficoltà a trovare un lavoro ben pagato e
una casa; proprio questo fenomeno ha causato un'emigrazione di molti giovani
lituani lituani verso la
Gran Bretagna, gli USA e la Germania.
Serve una risposta di classe!
Negli ultimi tempi è partita una
forma di protesta nei confronti del governo Kirkilas, reo di aver finanziato
con i soldi statali e senza concorso l'azienda di energia atomica Leo e sono
stati organizzati banchetti di raccolta firme per chiedere le dimissioni del
governo Kirkilas; inoltre nei mesi scorsi è partita dalla città di Klaipeda una
serie di scioperi da parte degli insegnanti che facevano richiesta di un
aumento di salario viste le difficoltà ad arrivare a fine mese. Nonostante
queste iniziative possano essere buone, la Lituania ha bisogno di un'organizzazione
comunista rivoluzionaria che possa portare a un governo dei lavoratori
attraverso una rivoluzione proletaria. Non siamo utopisti, sappiamo che
l'impresa è ardua in un Paese dove la coscienza e la lotta di classe riposano
come le statue di Marx e Lenin a Grutas Park ma la storia ha dimostrato che è
l'unica alternativa possibile per eliminare lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo
e le perpetue crisi capitalistiche con conseguenze per i lavoratori.
Per una federazione socialista
delle Repubbliche baltiche!
*corrispondente da Kaunas
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