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Una vecchia proposta di
Trotsky
Per
la Lit-Ci, questo
appello all'Incontro Latinoamericano e Caraibico dei Lavoratori ha un
significato speciale. Con esso, di fatto, comincia a svilupparsi una vecchia
proposta che lo stesso León Trotsky fece, nel 1938, dal suo esilio in Messico.
Nell'ottobre
di quell'anno realizzò diverse interviste con il dirigente argentino Mateo Fosa[1] che era andato in
Messico per partecipare ad un congresso di rappresentanti sindacali di vari
paesi del continente, in rappresentanza di 24 sindacati del suo paese.
Il
congresso fondò una Confederazione di Lavoratori Latinoamericani. Ma Mateo
Fosa, nonostante la sua rappresentatività, non poté partecipare, accusato di
essere "trotskista", in quanto quel congresso ebbe un funzionamento totalmente
burocratico imposto dallo stalinismo.
L'11
ottobre del 1938 fu pubblicato, sotto forma di dichiarazione, un articolo di
Trotsky su questi fatti[2]. In esso Trotsky
criticò duramente il carattere del congresso: "Questo congresso, preparato alle
spalle delle masse, fu utilizzato unilateralmente con propositi che nulla hanno
a che vedere con gli interessi del proletariato latinoamericano ma, al
contrario, sono fondamentalmente ostili a quegli interessi. La ‘confederazione'
costituita in questo congresso non rappresenta l'unificazione del proletariato
organizzato del nostro continente, ma una frazione politica strettamente legata
all'oligarchia di Mosca". Poi analizzò il carattere burocratico ed il legame
della maggior parte dei partecipanti ai loro differenti governi borghesi e
come, con la scusa di "mantenere l'unità contro il fascismo", non si chiamava a
lottare contro gli "imperialismi democratici" come gli Usa.Perciò
la dichiarazione espresse la seguente conclusione: "Siamo appassionati e devoti
sostenitori dell'unificazione del proletariato latinoamericano e del fatto che
questo stringa i maggiori legami possibili con il proletariato degli Stati
Uniti del Nordamerica. Ma, siccome scaturisce da ciò che stiamo dicendo, questo
compito deve ancora essere realizzare".
Infine,
chiamò a dare impulso all'"unità del proletariato latinoamericano" sulla base
di una serie di punti. Il primo punto era: "La totale indipendenza del
movimento sindacale dal proprio governo borghese e da tutto l'imperialismo
straniero"; e l'ultimo punto proponeva: "La preparazione onesta di un congresso
sindacale latinoamericano con la partecipazione attiva delle masse lavoratrici,
cioè con una discussione seria e senza restrizioni, sui compiti del
proletariato latinoamericano e sui suoi metodi di lotta".La
situazione attuale presenta molte differenze con l'epoca nella quale Trotsky
fece questo appello: non siamo nel periodo precedente una nuova guerra mondiale
e l'apparato stalinista mondiale è caduto, benché sopravvivano molti fenomeni
nazionali e regionali. Ma la sua essenza è ancora pienamente attuale: la
necessità dell'unità latinoamericana delle organizzazioni sindacali e di massa,
totalmente indipendenti dai governi borghesi e slegate dalle burocrazie
sindacali traditrici, per coordinare e organizzare la lotta a livello
continentale
(*)
Traduzione di Pia Gigli, Fabiana Stefanoni e Valerio Torre.
[1] Queste interviste rimasero registrate in
diversi materiali che poi furono pubblicati negli "Scritti Latinoamericani" di
Trotsky.
[2]
"I compiti del movimento sindacale
in America Latina".
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