|
Appello
Molte voci, una sola
lotta
7 e 8 luglio - Betim (Minas Gerais, Brasile)
Compagni
e compagne
stiamo
vivendo giorni drammatici nella nostra regione. In tutti i paesi, i lavoratori
devono far fronte a una pesante offensiva dell’imperialismo, che si è
concretizzata nel saccheggio e nello sfruttamento portati avanti dalle
multinazionali e dalle grandi imprese; nei piani economici neoliberisti attuati
dai governi; nella presenza di basi militari Usa e truppe di occupazione
militare straniera come ad Haiti ecc.
Questa
situazione ha spinto i lavoratori, delle città e delle campagne, coi settori
più oppressi della società, a lottare con determinazione sempre maggiore contro
lo sfruttamento al quale sono stati sottoposti. La resistenza eroica dei popoli
dell’America Latina e dei Caraibi, così come delle altre regioni del pianeta,
come in Iraq, ha messo in crisi e reso difficile la realizzazione dei progetti
dell’imperialismo.
Tuttavia,
queste crisi non significano una diminuzione degli attacchi e dello
sfruttamento. Al contrario, quello che viviamo è un’incessante offensiva
dell’imperialismo degli Usa e dell’Europa, finalizzata ad approfondire ancora
di più il saccheggio delle ricchezze e delle risorse naturali dei nostri Paesi
e lo sfruttamento dei lavoratori, potendo contare sulla collaborazione dei
nostri governi.
Per
realizzare questo fine, criminalizzano e reprimono violentemente le nostre
lotte. Il risultato è una sempre maggiore fame e povertà, accompagnato da una
maggiore violenza e la rinuncia a trovare un impiego dignitoso nei nostri Paesi
che assumono sempre più le sembianze di colonie delle multinazionali.
Questa
realtà esige una intensificazione delle nostre lotte di resistenza, in modo da
poter passare all’offensiva e sconfiggere l’imperialismo e i suoi lacchè, costituiti
dai governi di turno. Per questo, è necessaria l’unità dei lavoratori e dei
popoli dell’America Latina e dei Caraibi in un ampio processo di mobilitazione
e di lotta per sconfiggere i nostri nemici di sempre.
In
questo quadro, c’è un altro ostacolo che dobbiamo affrontare: il fatto che
molte organizzazioni tradizionali dei lavoratori della regione hanno
abbandonato la prospettiva della lotta di classe e hanno abbracciato il modello
neoliberista, collaborando con il nemico e abbandonando i lavoratori e i popoli
al loro destino.
Sta
nelle nostre mani, quindi, la responsabilità di avanzare concretamente nella
direzione di unire la classe operaia a tutti coloro che vogliono lottare, in
una prospettiva chiara di indipendenza di classe, contro l’imperialismo, la
borghesia di ogni Paese e i governi lacchè.
Dobbiamo
unire e coordinare le nostre lotte e i nostri sforzi, fare della lotta di
ciascun settore dei lavoratori, di ciascun Paese della regione, un’unica e
forte lotta generale di tutti i lavoratori sudamericani e caraibici, per
cacciare l’imperialismo dall’America Latina e dai Caraibi, per abolire
definitivamente lo sfruttamento e l’oppressione del capitalismo e per costruire
una società ugualitaria, socialista. Dobbiamo quindi procedere nella costruzione
di un coordinamento organizzato, sindacale e popolare, delle lotte dei
lavoratori di tutta la regione, unendo le forze delle organizzazioni sindacali,
dei movimenti sociali e popolari, della città e della campagna.
È
con questo scopo che, insieme, la
Cob (Centrale operaia boliviana), Conlutas (Coordinamento
nazionale delle lotte del Brasile), Bo (Battaglia operaia di Haiti) e Tcc-Uruguay
(Tendenza classista e combattiva) convocano un incontro internazionale di
carattere di carattere sindacale e popolare dell’America Latina e dei Caraibi
per stendere una piattaforma comune di azione e definire un piano di lotta
comune. E che permetta di fare passi avanti nella costruzione di un
coordinamento latinoamericano e caraibico di lotta.
Invitiamo
a partecipare a questo incontro tutte le organizzazioni sindacali, sociali e
popolari, di tutti i Paesi fratelli, che sono d’accordo con le linee generali
di questo appello e vogliono unirsi a questa grande mobilitazione di lotta dei
lavoratori a livello internazionale.
L’incontro
si realizzerà a Betim (Minas Gerais, Brasile), nei giorni 7 e 8 di luglio del
2008. Fin da ora, contiamo sulla partecipazione dei nostri fratelli nella lotta
di tutta l’America Latina e dei Caraibi.
Per la nazionalizzazione
senza indennizzo e sotto il controllo dei lavoratori delle risorse naturali in
America Latina e nei Caraibi (idrocarburi, metalli preziosi, ferro, acqua,
biodiversità, ecc.);
Contro le riforme
neoliberiste;
Contro le
privatizzazioni dei servizi pubblici, della scuola, della sanità, della
sicurezza sociale, delle imprese statali;
No al pagamento del
debito interno ed esterno;
Contro i Tlc (Trattati
di libero commercio) in America Latina e nei Caraibi;
Per un lavoro e un
salario dignitoso per tutti;
Contro la criminalizzazione
dei movimenti sociali; no alla repressione delle lotte e delle organizzazioni
dei lavoratori;
Via le truppe stranieri
da Haiti;
Via l’imperialismo
dall’America Latina e dai Caraibi. Per una vera indipendenza dei popoli della
nostra regione;
No a tutte le forme di
sfruttamento e oppressione del capitalismo nei confronti dei lavoratori;
Viva l’internazionalismo
proletario!
Cob (Centrale operaia
boliviana)
Conlutas (Coordinamento
nazionale delle lotte del Brasile)
Bo (Battaglia operaia di
Haiti)
Tcc (Tendenza classista
e combattiva - Uruguay)
Questo
appello resta aperto per essere firmato anche da tutte quelle organizzazioni
che intendono unirsi a questo sforzo.
|