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mercoledì 06 giugno 2007

Manifestazioni antigovernative in Lettonia

Basta corruzione!

 

Giuliano dall’Oglio*

 

Nella giornata del 3 novembre si è svolta a Riga, sotto una neve che ha imbiancato l’intera capitale lettone, una manifestazione antigovernativa e di protesta contro la corruzione. Alla manifestazione,convocata per le ore in Piazza del Duomo, hanno partecipato circa 8000 persone grazie a un passaparola girato in Internet ed ha visto la partecipazione di personalità appartenenti al mondo della cultura e della musica. Ci sono stati diversi interventi dal palco allestito nella piccola piazza ed ha visto la presenza, un po’ a sorpresa, del Presidente della Repubblica Lettone, Valdis Zatlars.

 

La situazione politica in Lettonia

 

Nel 2004 ci sono state le elezioni nazionali in Lettonia e i risultati hanno dato la vittoria al Partito Popolare che ha deciso di creare una coalizione formata dal Partito Popolare stesso, l’Unione dei Verdi e Contadini, il Partito della Nuova Era e il Primo Partito della Lettonia. Come Presidente del Consiglio, è stato eletto il capo del Partito Popolare, il trentanovenne Aigars Kalvitis. I politici lettoni non si sono dimostrati meno corrotti o tendenti alla corruzione dei burocrati gorbaceviani dell’allora Unione Sovietica: infatti, fu rinvenuto, nelle elezioni del Consiglio Cittadino della città di Jurmala (55400 abitanti) un tentativo di ricatto politico per far vincere Juris Hlevickius, candidato del Primo Partito della Lettonia. Kalvitis, per evitare la crisi di governo e proteste di piazza, decise di chiedere le dimissioni del Ministro dei Trasporti, Ainars Slesers, ritenuto consapevole dell’accaduto.

Il 12 marzo del 2006 le televisioni nazionali hanno trasmesso le registrazioni telefoniche avvenute proprio in quel periodo tra un commerciante di Jurmala, Ainars Slesers e l’ex Primo Ministro Andris Skele in cui appare evidente il tentativo di ricatto politico. Dopo la bufera mediatica, nell’aprile del 2006 il Partito della Nuova Era ha deciso di lasciare il governo e Kalvitis ha guidato un governo di coalizione minore fino alle elezioni dell’ottobre 2006 che ha visto la coalizione di governo mantenere il potere e ai tre partiti se ne aggiunto un altro, il Partito Madrepatria e Libertà (nazionalista). Nonostante ciò, gli episodi di corruzione sono continuati ed hanno portato la gente in piazza a protestare e tra le ultime di queste manifestazioni c’è quella del 3 novembre, poco pubblicizzata dai media nazionali ma riuscita.

 

Lettonia: quale futuro?

 

La Lettonia è una delle ex repubbliche sovietiche resasi indipendente il 21 agosto 1991. Ha aderito all’Unione Europea nel 2004 ma la sua economia presenta diversi problemi come ad esempio la disoccupazione e il costo dei beni immobili che sale a ritmi vertiginosi. La sua moneta, il Lats, e´ abbastanza forte (1 euro = 0,69 lats) ma la decisione, a partire dal 2008, di aderire al Trattato di Schengen e all’Euro potrebbe dare la mazzata finale alla fragile economia del Paese Baltico e potrebbe portare l’inflazione a livelli disastrosi. L’opposizione al governo, formata tra gli altri dal Partito Socialista Lettone e dal Partito Socialdemocratico Lettone, rappresenta per lo più gli interessi della minoranza russa nel Paese ed ha la sua roccaforte nella città di Daugavpils, dove il 90% circa della popolazione è di etnia russa ma che considera il lettone una lingua inferiore. Per risolvere il problema della corruzione e lo sfruttamento capitalistico dei lavoratori bisogna promuovere la creazione di un partito multietnico, comunista e rivoluzionario, che sappia rispettare le differenze etniche in Lettonia come nelle altre repubbliche baltiche.

Per una federazione socialista delle repubbliche baltiche! Stop alla corruzione!

 

*Corrispondente dal Baltico

 
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