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manifesto appeso davanti alle fabbriche di Pesaro da Progetto Comunista METALMECCANICI: SOLO LA LOTTA PAGA! NON FERMIAMOCI ADESSO! Confindustria vuole affrontare la crisi con: abbattimento dei salari, aumento della precarietà, libertà di licenziare, flessibilità dell'orario di lavoro, limitazione del diritto di sciopero.
Vogliono farci lavorare di più con meno salario! Invece i profitti dei padroni non hanno mai smesso di crescere! Per questo la lotta dei metalmeccanici è la lotta di tutti i proletari: stabili, precari, pensionati o immigrati che siano. Dopo 13 mesi di scioperi e proteste, martedì 17 gennaio le tute blu hanno bloccato l'Italia dimostrando, anche a Pesaro, grande coraggio e voglia di lottare: strade, autostrade e ferrovie sono state paralizzate. A seguito di questa mobilitazione eccezionale, CGIL-CISL-UIL hanno firmato un accordo che non rende giustizia alla dura lotta dei metalmeccanici!
A fronte dell'adeguamento salariale medio di 37 euro, irrisorio rispetto al carovita, dovremo subire l'orario plurisettimanale e, per i giovani, l'allungamento dell'apprendistato fino a cinque anni, senza certezze per un contratto fisso. Il nodo centrale della precarietà è stato rinviato ad una Commissione Nazionale che deciderà entro luglio: un modo per non affrontare la questione durante la mobilitazione. La nostra forza avrebbe potuto ottenere di più! Dopo una giornata di lotta dura i padroni hanno ceduto sui salari, avrebbero potuto cedere anche sul resto!
VOGLIAMO UN VERO AUMENTO DEI SALARI! NO A FLESSIBILITA' E PRECARIETA'! OPERAI ED IMPIEGATI METALMECCANICI, VOTIAMO NO AL REFERENDUM SUL CONTRATTO!
Collettivo di Pesaro
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