Partito di Alternativa Comunista
Logo
Menu principale
Home Page
Politica italiana
Politica internazionale
Sindacato
Notizie locali
Il nostro giornale
teoria e formazione
Appuntamenti
Per ricevere le circolari
Per contattarci
Link
Fotografie
Chi Siamo
GADGETS

CLICCA QUI

PER L'ACQUISTO DI 

  GADGETS e LIBRI DEL

PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA

  cd5

 

Archivio Leon Trotsky
 
 
archivio trotsky

Simbolo del Partito di Alternativa Comunista

simbolo_pdac 

  simbolopermodulo

 

Documenti da scaricare


Supplementi speciali
sulla Crisi e sul Partito

 

sindacato e lavoro
 
 
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
logo lit-ci
 
Contratto dei metalmeccanici PDF Stampa E-mail
mercoledì 25 gennaio 2006

Contro l'accordo bidone votiamo NO al referendum

I lavoratori metalmeccanici per il rinnovo del Ccnl hanno sostenuto oltre 60 ore di sciopero, dopo lo sciopero nazionale dei metalmeccanici del 2 dicembre, che ha portato oltre 250 mila lavoratori sulle strade di Roma, la lotta si è ulteriormente approfondita ed estesa in tutto il paese. Dai picchetti ai cancelli, in risposta all'arroganza padronale, si è passati a forme più dure di lotta come i blocchi stradali e ferroviari delle ultime settimane che hanno preceduto la firma dell'accordo, a dimostrazione della volontà dei lavoratori di andare fino in fondo nella difesa del salario, dei diritti e delle tutele.

Dopo un anno di dure lotte giovedì 19 gennaio è stato firmato l'accordo da parte di Fim Fiom e Uilm e Federmeccanica: oggi tutti in coro gridano vittoria!!! Massimo Calearo, presidente di Federmeccanica, sul Il sole 24 ore  venerdì 20 gennaio ha potuto dichiarare: "i sindacati hanno avuto la vittoria simbolica di chiudere a 100 % e la possibilità di sbandierare l'aumento, ma noi abbiamo dato alle aziende la soddisfazione di sostanza portando a casa il risultato prefisso". I sindacati Cgil, Cisl e Uil, la sinistra riformista (sinistra Ds, Pdci, Prc) e la loro stampa rivendicano il risultato.

Sulla parte salariale il sindacato ha ottenuto la cifra simbolica dei 100 % lordi per il quinto livello (quando la stragrande maggioranza dei lavoratori sono inquadrati al terzo e quarto), che comunque non garantisce il potere d'acquisto dei salari e di fatto si riduce per effetto dello scaglionamento in tre tranche (solo 60 % subito, 25 il prossimo ottobre e 15 nel marzo del 2007) oltre che per il prolungando della durata del contratto di sei mesi fino a giugno 2007, prolungamento che apre la porta allo sfondamento temporale di tutti i contratti. Nonostante il mandato dato dai lavoratori riguardava esclusivamente il biennio salariale e non prevedeva nessun scambio tra salario e flessibilità, la firma apre alla richiesta padronale sulla flessibilità: nella gestione degli orari di lavoro e nell'utilizzo ed estensione dell'apprendistato.

 

L'orario plurisettimanale viene esteso a tutte le aziende metalmeccaniche "per ragioni produttive e di mercato", mentre prima era limitato a ragioni di "stagionalità dei prodotti" ( es. climatizzatori). Pur permanendo il vincolo di trattare con le Rsu, le aziende potranno organizzare la settimana lavorativa secondo i loro esclusivi interessi. L'apprendistato viene esteso e prolungato nel tempo. Una modalità che se precedentemente avrebbe dovuto essere finalizzata alla "formazione" adesso di fatto vedrà le aziende utilizzare gli apprendisti in produzione in condizione di precarietà e mantenere bassi i salari per periodi che, in base al livello, raggiungono i 60 mesi.

 

 

Infine, ma non per gravità, con l'intesa viene istituita una commissione bilaterale costituita da Federmeccanica e Fim, Fiom e Uilm "dedicata alle questioni inerenti i contratti a termine e i contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato per definire una nuova disciplina contrattuale", rientra quindi dalla finestra quello che apparentemente usciva dalla porta: il "nuovo modello contrattuale" di modifica in peggio dei già pessimi accordi di luglio del 1992/1993.

Un nuovo "patto sociale" concertativo si annuncia, come dichiarato da Epifani, tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil nel quadro del nuovo probabile governo dell'Unione, il cui programma già preannuncia "lacrime e sangue" per i lavoratori e le masse popolari. L'accordo firmato da Federmeccanica infatti si inquadra in questa prospettiva. "Progetto ComunistaRifondare l'opposizione dei lavoratori" invita i lavoratori e le Rsu ad organizzare la resistenza dei lavoratori a questo "patto sociale concertativo" e al probabile futuro governo Prodi. Questo accordo bidone deve essere contrastato nelle assemblee di fabbrica organizzando il NO al referendum che si svolgerà nelle prossime settimane.

 
Articoli correlati
Sottoscrizione

 Sostieni Alternativa Comunista

donando (in modo sicuro)

anche pochi euro

per aiutarci a costruire l'organizzazione

che serve per un'alternativa di società

paypall


 

Ultimi articoli
NEWS Progetto Comunista n33
  progetto  com 33
MODENA 28 GENNAIO

ORE15.00

presso

l'ISTITUTO STORICO

DELLA RESISTENZA

 

via CIRO MENOTTI  

incontro-dibattito

  modena28gennaio

CREMONA 21 GENNAIO

  
  
  
TROTSKY IN LIBRERIA

 PROGRAMMA DI TRANSIZIONE

Grazie a una coedizione Massari Editore

e Progetto comunista 

programma di transizione

CONGRESSO PDAC 2010

clicca qui per leggere

 

foto congresso primo piano

 

Abbonati subito a Progetto Comunista

 
abbonamento progetto 1


Sito realizzato con Joomla CMS realizzato sotto licenza GNU/GPL. Amministrazione. Sito in versione Alfa.