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lunedì 07 aprile 2008
STEFANONI: "PD E PDL FANNO GLI INTERESSI
DI CONFINDUSTRIA"
agenzia adnkronos 
Roma, 6 apr. - (Adnkronos/Ign) - Un partito con ''una prospettiva anticapitalistica''. Una proposta di governo ''che dia ai lavoratori il controllo della produzione in vista del soddisfacimento dei bisogni sociali''. Una ''prospettiva socialista in cui ci sia un'economia pianificata e volta alla soddisfazione dei bisogni sociali e non al profitto di pochi''. Così Fabiana Stefanoni (nella foto), candidata premier del Partito di Alternativa comunista, spiega allo 'Speciale Elezioni 2008' dell'ADNKRONOS il suo programma di governo.
 
In testa agli obiettivi del Pdac, la lotta al precariato. ''Proponiamo l'assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari. Siamo consapevoli che questo non è possibile nel sistema capitalista: è una proposta incompatibile con questo sistema economico e sociale. Per questo la nostra proposta è anche un'alternativa di sistema''.
 
Alternativa che la Stefanoni non ravvisa né nel Pd né nel Pdl. ''Propongono uno stesso modello economico sociale e uno stesso modello politico - sottolinea la candidata premier - Hanno programmi fotocopia e fanno a gara a chi candida il maggior numero di personaggi confindustriali. Entrambi gli schieramenti, di centrosinistra e centrodestra, quando hanno governato, hanno portato avanti sostanzialmente le stesse politiche: politiche in attacco dei lavoratori e in difesa invece dei profitti di pochi''. E anche le candidature di imprenditori e operai nelle liste del Pd non sono altro che ''la dimostrazione del fatto che il partito di Veltroni rappresenta gli interessi di Confindustria e candidando qualche operaio finge di voler rappresentare anche gli interessi dei lavoratori''. Il voto utile, precisa la candidata di Alternativa comunista, ''è quello che serve per difendere le ragioni dei lavoratori'' e quindi ''né il Pd né il Pdl'' dato che ''rappresentano gli interessi della Confindustria''.
 
Sul tema degli infortuni sul lavoro, Stefanoni attacca i provvedimenti emessi dal governo Prodi. ''Sono stati detassati gli straordinari e in questo modo è stato favorito lo sfruttamento degli operai. Il caso della Thyssen Krupp - aggiunge - è emblematico: operai costretti, per paura di perdere il posto di lavoro, a svolgere ore e ore di straordinario. Questo non fa altro che aggravare il fenomeno delle morti bianche''. La soluzione è modificare i meccanismi della produzione, dandone le redini ai lavoratori in modo da ''sanare quella contraddizione per cui oggi chi lavora non riesce ad arrivare alla fine del mese mentre c'è chi vive nell'oro e si arricchisce continuamente''.
 
L'attacco al governo di centrosinistra è anche sulle politiche in tema di immigrazione e sicurezza. ''Le politiche del governo Prodi in materia di sicurezza hanno rivelato una faccia razzista e xenofoba di questo governo. Sono stati emanati dei decreti, delle norme, che prevedono l'espulsione da parte dei prefetti sulla base di segnalazioni dei sindaci, sulla base di un semplice sospetto e queste norme prevedono addirittura che venga allontanato chi non ha i mezzi di sussistenza - afferma la candidata premier - Contrastare il razzismo e le politiche di esclusione vuol dire anche contrastare quelle misure che i governi di entrambi gli schieramenti, di centrodestra e centrosinistra, non fanno altro che fomentare''.
 
In merito alla decisione di presentarsi da soli alle elezioni politiche, Stefanoni ha precisato che non si è trattato di una scelta. ''Abbiamo fatto una proposta di blocco elettorale a Sinistra dell'Arcobaleno e alle altre due forze che si presentano a Sinistra dell'Arcobaleno, ma abbiamo avuto risposta negativa da entrambe le altre due organizzazioni e abbiamo deciso comunque di partecipare alle elezioni da soli per far conoscere il nostro programma''.
 
La candidata di Alternativa comunista non esclude ''la possibilità di una convergenza tra Berlusconi e Veltroni dopo il voto'', anche se ritiene che il leader del Pd possa avere un interesse ''a imbarcare la Sinistra Arcobaleno'' nel governo. ''Permetterebbe un maggiore controllo del versante sociale e quindi delle lotte sociali'' precisa. ''Noi - aggiunge - siamo per l'opposizione a tutti i governi che rappresentano il patronato. Vogliamo rappresentare gli interessi dei lavoratori e farlo vuol dire essere indisponibili di principio a sostenere un governo che rappresenta gli interessi di Confindustria''.
 
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