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Lotte
e mobilitazioni in Italia
a cura di Michele Rizzi
Milano
Sgomberato l'ennesimo campo Rom a
Milano nel quartiere di Via San Dionigi. In questo posto dimoravano circa 200
rom assistiti da alcune associazioni laiche milanesi. Già qualche settimana prima
dello sgombero, i democratici di sinistra avevano guidato una fiaccolata di
protesta contro i campi nomadi di Chiaravalle, facendo a gara in razzismo con
Lega Nord ed An. Il quadro politico milanese è quello della competizione, a
"destra", tra esponenti del nuovo Partito democratico, guidati dal Presidente
della Provincia, Filippo Penati (governo provinciale con il Prc) e la destra
fascista e leghista, sull'altare della cosiddetta "legalità", quella borghese e
più reazionaria, contro i diritti democratici degli immigrati presenti nella
metropoli milanese.
Bologna
Lo sceriffo Cofferati ancora
all'attacco. Dopo aver ingaggiato una feroce lotta contro dipendenti comunali,
immigrati e lavavetri, adesso è la volta dei graffitari. Lo sceriffo felsineo,
che vorrebbe che fossero assegnati a sindaci e polizia municipale anche poteri
di polizia giudiziaria per un'azione di repressione più "efficiente", ha
scatenato la caccia ai graffitari, mettendo in pratica le dichiarazioni del
presidente del consiglio, Prodi, che chiedeva tolleranza zero anche per loro.
La risposta dei writers bolognesi è stato il disegno del faccione del sindaco "sceriffo"
sulle mura della città.
Libano
Un rapporto di Human rights watch sulla guerra in
Libano accusa pesantemente Israele di aver causato, con bombardamenti
indiscriminati, la morte di migliaia e migliaia di civili. Non è certamente una
notizia nuova ed è evidente anche il ruolo di appoggio delle forze
imperialiste, con elmetto blu, al criminale governo israeliano. E' un ulteriore
ottimo motivo per chiedere il ritiro delle truppe italiane dal Libano come da
tutti gli scenari di guerra.
Chieti
Altro incidente alla Sevel Val di
Sangro con l'ennesima esplosione di un cavo che, per fortuna, non ha arrecato
danni agli operai dell'azienda, ma ha riproposto il tema della sicurezza sul
lavoro che molti sindacalisti compiacenti hanno derubricato dall'agenda delle
rivendicazioni, rinunciando di fatto alla conflittualità contro il padronato.
Qualche mese fa un'operaia era stata gravemente ustionata dall'esplosione di
una cavo simile. Lo Slai Cobas aziendale ha indetto uno sciopero di protesta.
Genova
Nuovi premi ai macellai del G8
genovese. Questa volta un'onorificenza, per il suo "tributo" dato sul campo di
battaglia contro il movimento, è stata assegnata al dottor Toccafondi, con il
reintegro in servizio. Il suo nome può non dir niente ai più, però è
sicuramente ricordato dai militanti no global che sono stati "affidati" alle
sue "cure". È un imputato al processo di Genova per le torture ai manifestanti,
dei quali, invece, avrebbe dovuto occuparsi per visitarli e curarli o farli
trasferire in ospedale. Invece, pare proprio che il buon dottor Toccafondi
abbia partecipato alla mattanza, offrendo la sua gentile "collaborazione",
nell'elargire violenze a buon mercato. Adesso, quindi, il dottore che a
Bolzaneto non indossava un camice, ma una maglietta con la scritta "polizia
penitenziaria" e pantaloni mimetici, è stato reintegrato in servizio dal
Ministero della difesa, nonostante un'accusa ancora in piedi di violenza
perpetrata ai manifestanti.
Torino
Mobilitazione per chiedere la
verità sulla morte di Aber, immigrato morto ai murazzi del Po il 30 agosto,
durante un controllo della Guardia di Finanza, per essere finito in acqua ed
annegato. Pare proprio che non sia caduto casualmente...
Roma
Il Comitato di lotta popolare per
il diritto alla casa di Roma ci informa che è in atto una "gara" di solidarietà
militante, attraverso cene sociali e feste autorganizzate, per recuperare fondi
a sostegno delle famiglie sgomberate dalla ex Zecca all'Alberone dalla
sbirraglia del sindaco "democratico" Veltroni.
Modena
Successo di adesioni allo
sciopero di otto ore e per tre giorni non continuativi alla New Holland di
Modena proclamato dalle Rsu dello Slai Cobas contro l'introduzione di ulteriori
sabati straordinari che impedisce nuove assunzioni, aumentando notevolmente il
profitto della multinazionale. C'è da dire che l'accordo è stato firmato dalle Rsu
dei sindacati confederali e ha visto una forte opposizione
operaia in fabbrica.
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