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Emergenza rifiuti: la storia infinita PDF Stampa E-mail
giovedì 07 giugno 2007
Regione Campania
Emergenza rifiuti: la storia infinita
 
Giuseppe Guarnaccia
 
L'emergenza rifiuti in Campania continua, ma sotto traccia, dopo le grandi manifestazioni di protesta dei mesi scorsi. Achille Pansa - prefetto di Napoli - guida l'organo commissariale dopo la parentesi Bertolaso. La decisione è stata presa a Palazzo Chigi, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Il prefetto, in qualità di nuovo commissario straordinario, sarà in carica fino alla fine dell'emergenza che il governo prevede durerà almeno un anno, fino cioè al ritorno ad una situazione di normalità. Pansa, che aveva già cominciato ad occuparsi del problema rifiuti a Napoli negli ultimi giorni, mentre si accavallavano le contestazioni a Bertolaso e la situazione si faceva di nuovo incandescente, sarà affiancato da una task force di tecnici, come aveva già annunciato il governatore della Campania Antonio Bassolino.
Nella sostanza, la successione alla guida del commissariato speciale è atto dovuto in un certo senso, e la nomina di Pansa è in linea con il disegno del Governo Prodi, cioè, costruire discariche a cielo aperto a poche centinaia di metri da parchi naturali e centri abitati.
Dunque, dopo appena sessanta giorni Bertolaso ha dovuto dimettersi e incassare la sconfitta. Prodi aveva dato fiducia e poteri straordinari al capo della Protezione Civile. Da questa vicenda ne esce sconfitto non solo Bertolaso, ma soprattutto il governo Prodi, incapace di far fronte alla emergenza rifiuti e in grado solo di inviare a Serre, nel salernitano, esercito e polizia per sgomberare un sito, quello di Valle della Masseria, presidiato dalla popolazione locale a difesa di un parco naturale, ubicato a poche centinaia di metri dal sito di stoccaggio.
 
L'individuazione dei nuovi siti
 
Con la conversione in legge del decreto emanato dal governo, sono stati individuati i nuovi siti dove aprire le discariche per lo smaltimento dei rifiuti. Ospiteranno i rifiuti campani: Serre, Terzigno, Savignano Irpino e Sant'Arcangelo Trimonte. Sostanzialmente la situazione non cambia, i nuovi siti tra cui Serre e Terzigno, sono molto vicini ai parchi naturali presenti sul territorio, e il rischio di una devastazione ambientale è molto elevato. I prefetti, è scritto nel decreto, potranno assumere "ogni necessaria determinazione per assicurare piena effettività agli interventi e alle iniziative previsti dal decreto e attuati dal Commissario delegato". Ciò significa che il governo non esiterà ad inviare la polizia sui siti di stoccaggio in presenza di prevedibili proteste delle popolazioni locali, e non esiterà a far caricare - come d'altronde già avvenuto a Serre e Terzigno - i cittadini e i comitati civici sorti a difesa dell'ambiente e della salute pubblica.
 
Prospettive future
 
Nei fatti, la protesta continua e deve svilupparsi anche al di fuori dei comitati civici e dei cittadini, deve coinvolgere i lavoratori, gli studenti, i pensionati e i precari, perché solo attraverso l'unificazione delle lotte e dei lavoratori è possibile sconfiggere i signori del profitto che intendono devastare il territorio campano con l'apertura di discariche attigue a parchi naturali, condannando il territorio e le popolazioni a subire i gravissimi danni prodotti. Il PdAC sostiene e partecipa alle lotte dei cittadini e dei comitati civici per la difesa della salute e del territorio, consapevole che solo un programma dichiaratamente anticapitalista potrà risolvere la questione ambientale, economica,politica e sociale. Solo un governo dei lavoratori e per i lavoratori potrà sviluppare e risolvere coerentemente e compatibilmente con l'ambiente la questione dei rifiuti.
 
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