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Regione Campania
Emergenza rifiuti: la
storia infinita
Giuseppe Guarnaccia
L'emergenza rifiuti in Campania continua, ma sotto
traccia, dopo le grandi manifestazioni di protesta dei mesi scorsi. Achille
Pansa - prefetto di Napoli - guida l'organo commissariale dopo la parentesi
Bertolaso. La decisione è stata presa a Palazzo Chigi, direttamente dalla
Presidenza del Consiglio dei ministri. Il prefetto, in qualità di nuovo
commissario straordinario, sarà in carica fino alla fine dell'emergenza che il
governo prevede durerà almeno un anno, fino cioè al ritorno ad una situazione
di normalità. Pansa, che aveva già cominciato ad occuparsi del problema rifiuti
a Napoli negli ultimi giorni, mentre si accavallavano le contestazioni a
Bertolaso e la situazione si faceva di nuovo incandescente, sarà affiancato da
una task force di tecnici, come aveva già annunciato il governatore della
Campania Antonio Bassolino.
Nella sostanza, la successione alla guida del
commissariato speciale è atto dovuto in un certo senso, e la nomina di Pansa è
in linea con il disegno del Governo Prodi, cioè, costruire discariche a cielo
aperto a poche centinaia di metri da parchi naturali e centri abitati.
Dunque, dopo appena sessanta giorni Bertolaso ha
dovuto dimettersi e incassare la sconfitta. Prodi aveva dato fiducia e poteri
straordinari al capo della Protezione Civile. Da questa vicenda ne esce
sconfitto non solo Bertolaso, ma soprattutto il governo Prodi, incapace di far
fronte alla emergenza rifiuti e in grado solo di inviare a Serre, nel
salernitano, esercito e polizia per sgomberare un sito, quello di Valle della
Masseria, presidiato dalla popolazione locale a difesa di un parco naturale,
ubicato a poche centinaia di metri dal sito di stoccaggio.
L'individuazione dei nuovi siti
Con la conversione in legge del decreto emanato dal
governo, sono stati individuati i nuovi siti dove aprire le discariche per lo
smaltimento dei rifiuti. Ospiteranno i rifiuti campani: Serre, Terzigno,
Savignano Irpino e Sant'Arcangelo Trimonte. Sostanzialmente la situazione non
cambia, i nuovi siti tra cui Serre e Terzigno, sono molto vicini ai parchi
naturali presenti sul territorio, e il rischio di una devastazione ambientale è
molto elevato. I prefetti, è scritto nel decreto, potranno assumere "ogni
necessaria determinazione per assicurare piena effettività agli interventi e
alle iniziative previsti dal decreto e attuati dal Commissario delegato".
Ciò significa che il governo non esiterà ad inviare la polizia sui siti di
stoccaggio in presenza di prevedibili proteste delle popolazioni locali, e non
esiterà a far caricare - come d'altronde già avvenuto a Serre e Terzigno - i
cittadini e i comitati civici sorti a difesa dell'ambiente e della salute
pubblica.
Prospettive future
Nei fatti, la protesta continua e deve svilupparsi
anche al di fuori dei comitati civici e dei cittadini, deve coinvolgere i
lavoratori, gli studenti, i pensionati e i precari, perché solo attraverso
l'unificazione delle lotte e dei lavoratori è possibile sconfiggere i signori
del profitto che intendono devastare il territorio campano con l'apertura di
discariche attigue a parchi naturali, condannando il territorio e le
popolazioni a subire i gravissimi danni prodotti. Il PdAC sostiene e partecipa
alle lotte dei cittadini e dei comitati civici per la difesa della salute e del
territorio, consapevole che solo un programma dichiaratamente anticapitalista
potrà risolvere la questione ambientale, economica,politica e sociale. Solo un
governo dei lavoratori e per i lavoratori potrà sviluppare e risolvere
coerentemente e compatibilmente con l'ambiente la questione dei rifiuti.
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