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Dopo il congresso del Blocco di Sinistra PDF Stampa E-mail
giovedì 07 giugno 2007

Portogallo

Dopo il congresso del Blocco di Sinistra

 

Flor Neves*

 

Il 2 e il 3 giugno scorsi, a Lisbona, si è tenuta il V congresso del Blocco di Sinistra (Bs), che rappresenta, in Portogallo, i cosiddetti partiti anticapitalisti.
A questo congresso sono state presentate 4 mozioni di diverso orientamento. Nel mentre tutto il dibattito politico si è concentrato prima e durante il congresso sulla discussione tra i diversi progetti politici proposti dalla mozione A, che rappresenta la direzione del Bs, e dalla mozione C, composta da elementi di Ruptura/Fer (sezione portoghese della Lit) e un settore di indipendenti di varie regioni del paese e legati al mondo sindacale. La mozione/lista A ha ottenuto 404 voti (77,5%) e 62 eletti alla Tavola Nazionale, la mozione/lista C ha ottenuto 78 voti (15%) e 12 eletti, le liste B e D hanno rispettivamente eletto 4 (5%) e 2 (2,5%) rappresentanti in questo organismo dirigente del Bs.
In una situazione nazionale caratterizzata dai profondi attacchi del governo neoliberale del ‘'socialista'' Josè Socrates e da varie mobilitazioni di massa, che da settembre 2006 protestano contro le politiche governative che attaccano i lavoratori e favoriscono il grande capitale, il grande dibattito durante il periodo del congresso si è sviluppato attorno alla politica nazionale e alla conseguente necessità di come fare l'opposizione al governo. In questo senso la stessa mozione A ha scelto come titolo: "La sinistra socialista in alternativa al governo Socrates", anche se, comunque, il suo contenuto non rappresentava una risposta conseguente e di lotta per la costruzione di questa propaganda alternativa.
Di fatto i sostenitori della mozione A, durante tutto il periodo delle lotte (con manifestazioni di più di 100.000 persone) nel periodo che precedette il congresso non hanno mai appoggiato la necessità di un appello allo sciopero generale nel paese. La direzione del Bs ha appoggiato la proposta di sciopero generale solo quando è stato convocato dalla Cgtp, ormai finito il culmine delle lotte contro il governo e dopo che erano state applicate le principali leggi.. Già da vari mesi la mozione C parlava della necessità dello sciopero generale, appellandosi alla necessità di unificazione delle lotte per combattere il governo Socrates. Queste differenze sul tema dello sciopero generale, che sono in realtà differenze su come affrontare il governo, hanno avuto eco anche nelle proposte di alleanza formulate dalle 2 mozioni.
La mozione C ha presentato la proposta di un appello generale al Pcp, alla Cgtp, ai socialisti che si oppongono alle politiche del governo, e a tutti gli indipendenti in lotta, per concretizzare un'unità d'azione con lo scopo di lottare contro il governo, sconfiggere le sue politiche di attacco ai lavoratori e accorciargli la vita.
La mozione A ha chiarito che la sua priorità sono le alleanze coi settori di sinistra del Ps, in una strategia non centrata nelle lotte, ma nel parlamento, in una prospettiva di progressivo logoramento del governo, che si dovrebbe tradurre, alle prossime elezioni, in un miglior risultato per il Bs.

            Nell'ambito internazionale uno dei temi più controversi è stata la presenza del Bs nel Partito della Sinistra Europea (Pse), presieduto da Fausto Bertinotti di Rifondazione Comunista, che è al governo in Italia. La mozione C ha difeso l'impossibilità della presenza del Bs nello stesso partito europeo di Rifondazione Comunista, partito che nel governo italiano applica le politiche di guerra e privatizzazione che il Bs combatte in Portogallo, nello stesso momento in cui la mozione A sottolineava la necessità di alleanze internazionali ed europee che non mettessero in discussione i "posizionamenti tattici" degli altri partiti del Pse. Anche il Libano è stato argomento di discussione, nella misura in cui la mozione C difendeva una grossa campagna per il ritiro delle truppe portoghesi da tutti gli scenari di guerra e la mozione A non faceva nemmeno riferimento al Libano, per il fatto che nella Mozione A c'è un settore, rappresentato dal deputato europeo Miguel Portas (Política XXI), che è favorevole all'invio di truppe in questo paese.
Infine sono state discusse anche le differenti alternative per la costruzione del Bs, con la mozione C favorevole a un maggior inserimento del Bs nel mondo del lavoro, attraverso la costruzione di alternative sindacali ampie, più democratiche, combattive e di classe dentro gli organismi di rappresentanza dei lavoratori, e la costruzione di nuclei del Bs nelle aziende, nelle scuole, per dinamizzare maggiormente questo lavoro. Dal canto suo la mozione A ha continuato a scommettere nella difesa del lavoro "in rete" nel movimenti sociali, il che significa il mantenimento dell'attuale struttura di funzionamento del Bs, dove i nuclei sono quasi esclusivamente regionali e senza intervento nelle realtà di lotta del paese, e in cui ogni militante è lasciato al suo destino - senza attuazione della politica e senza appoggio - pregiudicando così la possibilità di costruire delle alternative di base e combattive nei movimenti sociali.
Di qui l'importanza anche dell'altra discussione sul progetto di partito per il Bs, con la politica della mozione A a rafforzare un Bs sempre più istituzionalizzato, sempre più rivolto verso il parlamento e più lontano dalle lotte sociali, con minore spazio per la base e per la discussione, e perciò con meno militanti. La mozione C, al contrario, ha difeso la necessità di un maggior intervento nelle lotte sociali, maggior organizzazione interna con spazio per la base e per la discussione. Il risultato raggiunto dalla mozione C, come unica vera direzione di sinistra per un Bs che percorre un cammino di sempre maggior adattamento al sistema, non deriva solo dall'accordo coi due assi politici che aveva fissato come programma, ma anche dal fatto importante di essere il prodotto di una convergenza della corrente morenista in Portogallo con un altro settore indipendente all'interno del Bs, e che si è espressa, oltre che nelle votazioni, nell'elezione di 76 delegati in 17 città del paese.
Ora la sfida consiste nella trasformazione della mozione C e, conseguentemente, della convergenza di cui essa è stata il prodotto, nella costruzione (già in corso) di un'alternativa costante per la sinistra nel Bs, che inizia a concretizzarsi nella formazione di una tendenza nel Bs.

 

*Dirigente di Ruptura-Fer

 

 

 

 

 

 
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