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Immigrati: capro espiatorio padronale PDF Stampa E-mail
giovedì 07 giugno 2007

Immigrati: capro espiatorio padronale

Il dibattito sulla sicurezza e la deriva razzista del centrosinistra

 

Enrica Franco

 

Non c’è più la sinistra di una volta. O non c’è più la sinistra? Ormai la solidarietà e l’antirazzismo sono valori obsoleti, ora la sinistra, o meglio i democratici, hanno altri valori, primo fra tutti la legalità. L’ha spiegato bene il ministro Giuliano Amato presentando il suo pacchetto sulla sicurezza: i principali nemici degli italiani sono venditori ambulanti, mendicanti, lavavetri e graffitari, altro che mafia! L’impegno principale del Ministro degli Interni sarà proprio quello di ripulire le strade delle nostre città da questi delinquenti che vendono merci contraffatte, cd masterizzati e quant’altro, altrimenti “rischieremmo una svolta fascista”, ha detto proprio così Giuliano Amato per giustificare la sua linea dura nei confronti degli immigrati. Sembrerebbe quasi una battuta ma purtroppo era serissimo...

 

Sulle misure del governo Prodi

 

L’attuale Governo annovera già una lunga serie di provvedimenti contro gli immigrati. In principio fu la Commissione De Mistura sui Cpt con le sue “ovvie” conclusioni: i Centri sono utilissimi, semmai vanno gestiti meglio ma l’idea di chiuderli è assolutamente bocciata. Dopo questo inizio col botto i ministri Amato e Ferrero presentarono il disegno di legge delega sull’immigrazione che apporta qualche blanda modifica alla Bossi-Fini. Tra queste ricordiamo la nascita di una corsia preferenziale per gli ingressi di immigrati facoltosi, oltre alla possibilità per gli immigrati benestanti di utilizzare il proprio patrimonio bancario come garanzia per un anno di permanenza in Italia. Gli immigrati operai invece dovrebbero continuare a iscriversi alle liste delle ambasciate, ma non prima di aver dimostrato una buona conoscenza della lingua, della cultura e della Costituzione italiane!. Peccato che poi gli imprenditori preferiscano assumere uno straniero entrato in Italia con permesso turistico piuttosto cha attingere da fumose liste di ambasciate. Le altre poche modifiche, come detto, sono puramente di facciata e non intaccano minimamente i pilastri della legge precedente.
A fine estate arriva la direttiva Amato-Mastella sulle espulsioni degli immigrati arrestati: gli immigrati scarcerati non verranno più trasferiti nei Cpt, ma in un altro penitenziario per poi essere immediatamente espulsi. Visto che i Cpt vengono comunemente equiparati alle galere allora perché non tagliare la testa al toro e lasciarli direttamente marcire in carcere anche se hanno già finito di scontare la loro pena?. Le violazioni dei diritti nei confronti degli stranieri ormai non sembrano più scandalizzare, l’equiparazione straniero uguale delinquente è così radicata che sembra normale trattenere in galera un uomo che ha già scontato la sua pena.
Il ministro Amato naturalmente non è l’unico a regalarci perle di razzismo, oltre ai ministri Mastella e Ferrero che hanno volentieri collaborato con lui si sono sollevati gli scudi anche dei sindaci di sinistra, da Domenici a Veltroni a Chiamparino, facendo impallidire la povera Letizia Moratti! In queste ultime settimane è infatti scoppiato il caso “lavavetri” provocato dal sindaco di Firenze Domenici, il quale aveva deciso di metterli tutti in galera, tranne poi essere bloccato dal Procuratore capo di Firenze. Così, non contento, il sindaco è arrivato a chiedere più poteri di polizia; con questa mossa  la Lega era davvero fuori gioco! La discussione, seppur a tratti comica come per la proposta di Alfonso Gianni (Prc) di istituire un albo dei lavavetri (!), ha rinfocolato l’odio verso gli extracomunitari rendendoli degli ottimi capri espiatori. Prima dei lavavetri era toccato ai rom con la loro progressiva ghettizzazione nelle principali città, capofila di quest’ennesima crociata fu il sindaco di Roma Walter Veltroni e di esempi purtroppo ce ne sono molti altri. E mentre i lavoratori non riescono ad arrivare alla fine del mese e perdono qualsiasi minimo diritto, come la pensione, gli immigrati vengono trattati come delinquenti, rinchiusi nei Cpt superaffollati e deportati in massa.

 

Il caso di Bari e le nostre conclusioni

 

Quest’estate il Cpt di Bari è stato teatro di diversi tentativi di fughe e brutali repressioni, nonostante questo Ferrero, ministro di Rifondazione Comunista, si ritiene soddisfatto del suo disegno di legge delega che non abolisce ma anzi rilancia i lager per stranieri.
La deriva xenofoba della sinistra ha un obiettivo ben preciso: occultare i disastri del Governo e incanalare la rabbia dei lavoratori contro i sottoproletari. Se fino a poco tempo fa in molti ponevano grandi speranze in questo governo di sinistra, ora purtroppo bisognerà ammettere che il tempo ci ha dato ragione: il governo di centrosinistra si è rivelato un governo dei padroni esattamente come quello di centrodestra e la sinistra “radicale”, che tenta di lanciare qualche slogan propagandistico, non fa altro che sottoscrivere tutte le leggi antioperaie, razziste e discriminanti di questo governo. Perché gli immigrati possano circolare liberamente e possano avere il diritto a un lavoro e a una casa c’è bisogno di un’alternativa vera, con questa prospettiva dobbiamo animare questo autunno di lotte: i lavoratori italiani e stranieri devono unire le forze per far cadere qualsiasi governo dei padroni.

 
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