Partito di Alternativa Comunista
Logo
Menu principale
Home Page
Politica italiana
Politica internazionale
Sindacato
Notizie locali
Il nostro giornale
teoria e formazione
Appuntamenti
Per ricevere le circolari
Per contattarci
Link
Fotografie
Chi Siamo
GADGETS

CLICCA QUI

PER L'ACQUISTO DI 

  GADGETS e LIBRI DEL

PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA

  cd5

 

Archivio Leon Trotsky
 
 
archivio trotsky

Simbolo del Partito di Alternativa Comunista

simbolo_pdac 

  simbolopermodulo

 

Documenti da scaricare


Supplementi speciali
sulla Crisi e sul Partito

 

sindacato e lavoro
 
 
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
logo lit-ci
 
La politica dell'imperialismo in Medioriente PDF Stampa E-mail
mercoledì 06 giugno 2007

La politica dell'imperialismo in Medioriente

Governi fantoccio e provocazioni

 

A partire dalla crisi ogni volta più grave che colpisce la politica di "guerra al terrore" in Medioriente e dal rafforzamento delle forze della resistenza nei diversi paesi (Iraq, Afghanistan, Libano, Palestina), l'imperialismo tenta una variante che gli permetta di annullare, o almeno attenuare, questa crisi.

Da un lato, si appoggia a forze e dirigenti fantoccio (alcuni lo sono già da tempo, altri sono "nuovi") che agiscono come "agenti collaborazionisti". Dall'altro, incoraggia o approfitta di attentati provocatori per cercare di dividere la lotta di resistenza e, simultaneamente, rafforzare militarmente i suoi agenti.

Questa politica è stata sperimentata inizialmente in Iraq, col governo fantoccio di Al Maliki e gli attentati alle moschee di differenti confessioni per acuire lo scontro fra sanniti e sciiti. Ora si è estesa anche al Libano, dove si appoggia al primo ministro Fouad Sinora ed al deputato sunnita Saad Hariri, figlio dell'ex primo ministro libanese assassinato, Rafik Hariri. Recentemente, nei campi palestinesi nel Paese, è apparsa una nuova organizzazione, Fatah Islamica, che si suppone legata ad Al Qaeda, che ha realizzato attentati assassinando vari deputati. Questi fatti sono stati utilizzati dall'esercito libanese per lanciare un'offensiva contro i campi palestinesi e dal governo di Vds. per inviare un forte armamento. Si tratta, in tutta evidenza, di un alzare il tiro contro Hezbollah.

In Palestina, Mohammed Dahlan sembra coprire entrambi i ruoli. Da un lato è il capo della sicurezza del governo fantoccio di Abbas. Dall'altro, è stato denunciato il suo legame con la Cia ed il Mossad (ai quali consegnava quadri della resistenza palestinese), la costruzione di una forza d'intervento, con armi statunitensi, per attaccare Hamas e anche, che avrebbe lavorato con membri di Al Qaeda per realizzare attentati nei locali turistici d'Egitto, spingendo perché la risposta del popolo egiziano isolasse Hamas e la resistenza palestinese.

 
Articoli correlati
Sottoscrizione

 Sostieni Alternativa Comunista

donando (in modo sicuro)

anche pochi euro

per aiutarci a costruire l'organizzazione

che serve per un'alternativa di società

paypall


 

Ultimi articoli
NEWS Progetto Comunista n33
  progetto  com 33
MODENA 28 GENNAIO

ORE15.00

presso

l'ISTITUTO STORICO

DELLA RESISTENZA

 

via CIRO MENOTTI  

incontro-dibattito

  modena28gennaio

CREMONA 21 GENNAIO

  
  
  
TROTSKY IN LIBRERIA

 PROGRAMMA DI TRANSIZIONE

Grazie a una coedizione Massari Editore

e Progetto comunista 

programma di transizione

CONGRESSO PDAC 2010

clicca qui per leggere

 

foto congresso primo piano

 

Abbonati subito a Progetto Comunista

 
abbonamento progetto 1


Sito realizzato con Joomla CMS realizzato sotto licenza GNU/GPL. Amministrazione. Sito in versione Alfa.