Partito di Alternativa Comunista
Logo
Menu principale
Home Page
Politica italiana
Politica internazionale
Sindacato
Notizie locali
Il nostro giornale
teoria e formazione
Appuntamenti
Per ricevere le circolari
Per contattarci
Link
Fotografie
Chi Siamo
GADGETS

CLICCA QUI

PER L'ACQUISTO DI 

  GADGETS e LIBRI DEL

PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA

  cd5

 

Archivio Leon Trotsky
 
 
archivio trotsky

Simbolo del Partito di Alternativa Comunista

simbolo_pdac 

  simbolopermodulo

 

Documenti da scaricare


Supplementi speciali
sulla Crisi e sul Partito

 

sindacato e lavoro
 
 
 
 
 
 
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
logo lit-ci

Speciale 30 anni Lit
SPECIALE ELEZIONI VERONA

BLOG DEL

CANDIDATO SINDACO

DI ALTERNATIVA COMUNISTA

A VERONA 

"IO STO CON IBRAHIMA"

GIOVANI DI ALTERNATIVA
I lavavetri: ultima ruota del carro capitalista PDF Stampa E-mail
mercoledì 19 settembre 2007
I lavavetri: ultima ruota del carro capitalista
L’infame attacco agli ultimi della società
 
 
di Enrica Franco
 
Dalla scorsa primavera stiamo assistendo allo strisciante sviluppo del “razzismo di sinistra”, sentimento di cui fu orgoglioso precursore Sergio Cofferati, incoraggiato da una poderosa campagna mediatica del quotidiano la Repubblica.
La campagna mediatica ebbe inizio con la pubblicazione di una lettera di un “brav’uomo di sinistra” che si dichiarava apertamente razzista e che otteneva, dalle colonne del quotidiano, la solidarietà di tanti illustri “compagni”, per poi proseguire addirittura con varie comparsate televisive dove si riuscì ad ottenere anche l’incondizionata solidarietà del vasto pubblico. Il leitmotiv dell’attacco era l’equiparazione dell’immigrato al delinquente o, come minimo, all’incivile: “Come non diventare razzisti di fronte ad una giovane immigrata che non cede il suo posto in autobus ad una vecchietta italiana?”. Era questo uno degli esempi riportati dal “brav’uomo” che, evidentemente, non aveva posto lo stesso sguardo incriminante sui giovani dal viso pallido, altrimenti forse si sarebbe potuto definire semplicemente intollerante verso i maleducati più che razzista!
 
Il disegno di legge Amato - Ferrero ed il pacchetto sicurezza di Amato
Questo gran polverone è servito a giustificare le varie misure repressive che il governo stava per adottare di lì a poco. Dopo le conclusioni della Commissione De Mistura sui Cpt, che ha escluso la chiusura dei Centri e ne ha anzi rilanciato la necessità, i ministri Amato e Ferrero hanno presentato il disegno di legge delega sull’immigrazione che apporta solo blande modifiche alla Bossi-Fini; tra queste ricordiamo la nascita di una corsia preferenziale per gli ingressi di immigrati facoltosi, oltre alla possibilità per gli immigrati benestanti di utilizzare il proprio patrimonio bancario come garanzia per un anno di permanenza in Italia. Gli immigrati operai invece dovrebbero continuare ad iscriversi alle liste delle ambasciate, ma non prima di aver dimostrato una buona conoscenza della lingua, della cultura e della Costituzione italiane! Peccato che poi gli imprenditori preferiscano assumere uno straniero entrato in Italia con permesso turistico piuttosto cha attingere a delle liste di ambasciate. Le altre poche modifiche sono puramente di facciata e non intaccano minimamente i pilastri della legge precedente.
A fine estate arriva poi la direttiva Amato-Mastella che regolamenta le espulsioni degli immigrati arrestati: l’immigrato scarcerato non verrà più trasferito nel Cpt ma in un altro penitenziario, per poi essere infine immediatamente espulso. Visto che i Cpt vengono comunemente equiparati alle galere, perché non tagliare la testa al toro e lasciarli direttamente marcire in prigione anche se hanno già finito di scontare la loro pena? Le violazioni dei diritti nei confronti degli stranieri ormai non sembrano più scandalizzare, l’equiparazione straniero delinquente è così radicata che sembra normale trattenere in galera un uomo che ha già scontato la sua pena. Il concetto stesso di rimpatrio forzato poi non scandalizza minimamente il "popolo di sinistra", in fondo stiamo parlando di delinquenti e clandestini, persone che forse accetterebbero volentieri un lavoro per vivere serenamente, ma non importa perché preferiamo rispedirli in Paesi lontani e non occuparcene più, l’antirazzismo e la solidarietà sono concetti così antiquati e lontani dalla “sinistra moderna”, ora il nuovo valore comune è la legalità.
 
Lavavetri, rom ed ambulanti: ultima ruota del carro capitalista
E’ su questa ondata che nasce il "pacchetto sicurezza" del ministro Amato dove si parla in particolare di venditori ambulanti, mendicanti, lavavetri e graffitari... insomma le vere piaghe dell’Italia, altro che mafia!
L’impegno principale del ministro degli Interni sarà proprio quello di ripulire le strade delle nostre città da questi “delinquenti” che vendono merci contraffatte, cd masterizzati e altri piccoli prodotti al dettaglio. Se il ministro non si ponesse questo compito “rischieremmo una svolta fascista”, ha detto proprio così Giuliano Amato per giustificare la sua linea dura nei confronti degli immigrati.
Il ministro Amato non è l’unico esponente del centrosinistra ad essersi posto sulla scia di Fini e del leghista Bossi; oltre al già citato sceriffo Cofferati e al “comunista” Ferrero, si sono sollevati gli scudi anche dei sindaci delle principali città italiane, da Domenici a Veltroni a Chiamparino, facendo impallidire la povera Letizia Moratti!
In queste ultime settimane è infatti scoppiato il caso “lavavetri” provocato dal sindaco di Firenze Domenici che, in un eccesso di “entusiasmo”, aveva deciso di metterli tutti in galera, tranne poi essere bloccato dal procuratore capo di Firenze. Così, non contento, il sindaco è arrivato a chiedere più poteri di polizia; con questa mossa la Lega era davvero fuori gioco! La discussione, seppur a tratti comica come per la proposta di Alfonso Gianni (Prc) di istituire un albo dei lavavetri (sic), ha rinfocolato l’odio verso gli extracomunitari rendendoli degli ottimi capri espiatori.
Prima dei lavavetri era toccato ai rom con la loro progressiva ghettizzazione nelle principali città. Capofila di questa ennesima (e infame) crociata fu il sindaco di Roma Walter Veltroni.
Questa deriva xenofoba serve ad occultare i veri problemi del Paese: dagli aumenti dei beni di prima necessità (pane, acqua, latte) alla discussione sul pacchetto welfare, incanalando la rabbia dei lavoratori contro i sottoproletari. E mentre i lavoratori non riescono ad arrivare alla fine del mese e perdono qualsiasi minimo diritto, come la pensione, gli immigrati vengono trattati come delinquenti, rinchiusi nei Cpt superaffollati e deportati in massa.
Quest’estate il Cpt di Bari è stato teatro di diversi tentativi di fughe e brutali repressioni ma nonostante questo Ferrero, il ministro di Rifondazione Comunista, si ritiene soddisfatto del suo disegno di legge delega che non abolisce ma anzi rilancia i lager per stranieri.
Se fino a poco tempo fa in molti ponevano speranze in questo governo, ora  bisognerà ammettere che il tempo ci ha dato ragione: il governo di centrosinistra si è rivelato un governo dei padroni esattamente come quello di centro-destra e la sinistra radicale, che tenta di lanciare qualche slogan propagandistico, non fa altro che sottoscrivere tutte le leggi antioperaie, razziste e discriminanti di questo governo.
Perché gli immigrati possano circolare liberamente e possano avere il diritto a un lavoro e a una casa c’è bisogno di un’alternativa vera: è con questa prospettiva che dobbiamo animare il prossimo autunno di lotte.
I lavoratori italiani e quelli stranieri devono unire le forze per far cadere questo governo dei padroni.
 
Articoli correlati
settembre 2011
 
 
seminario 1
 
Sottoscrizione

 Sostieni Alternativa Comunista

donando (in modo sicuro)

anche pochi euro

per aiutarci a costruire l'organizzazione

che serve per un'alternativa di società

paypall


 

Ultimi articoli
NEWS Progetto Comunista n35
  progetto comunista 35
CREMONA 25 APRILE

GRIGLIATA E MUSICA

IN CASCINA

25 aprile cremona  

TROTSKY IN LIBRERIA

 PROGRAMMA DI TRANSIZIONE

Grazie a una coedizione Massari Editore

e Progetto comunista 

programma di transizione

CONGRESSO PDAC 2010

clicca qui per leggere

 

foto congresso primo piano

 

Abbonati subito a Progetto Comunista

 
abbonamento progetto 1


Sito realizzato con Joomla CMS realizzato sotto licenza GNU/GPL. Amministrazione. Sito in versione Alfa.