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Messina, Incredibili silenzi PDF Stampa E-mail
venerdì 03 agosto 2007

Incredibili silenzi

 

Del delitto di incendio, di cui all'art. 423 c.p., potrebbero e dovrebbero essere imputati in primo luogo tutti coloro che non hanno mai messo in atto azioni di vigilanza e  tutela del Territorio. Ogni anno la storia si ripete e, come ogni anno mai nessuno paga per i danni subiti dalla collettività.

Eppure Messina è stata indicata come "area a rischio di incendi con i pericoli maggiori a livello regionale" (vedi Giornale di Sicilia del 10 agosto 2003).
Esiste un Ufficio Speciale per il servizio Antincendi istituito con Deliberazione della Giunta Regionale n° 272 del 28 maggio 2001.
Dovrebbero esistere protocolli d'intesa con le associazioni di volontariato per  la vigilanza attraverso le "Guardie Venatorie".
Dovrebbe soprattutto essere realizzata la Mappatura delle "aree bruciate" per fornire al Comune gli elementi indispensabili ad attivare il "Censimento Catastale" delle aree bruciate al fine delle imposizioni del vincolo di inedificabilità di cui all'articolo 10 della Legge 353 del 2000.
In questo scenario l'assessore provinciale all'agricoltura Miloro (An), l'esperto comunale Gino Savoja (Ds) non si capisce quale ruolo giocano? La Protezione Civile, costantemente virtuale, per quanto tempo ancora dovrà e potrà fingere di esistere. Per estremo paradosso proprio qualche giorno prima dell'incendio vero la struttura guidata (???) dall'ing. Rizzo ha simulato un colossale intervento proprio nella zona di Castanea. Per due giorni a sirene spiegate i mezzi hanno attraversato la città facendo finta di credere - e intervenire - per un'emergenza inventata. Al momento del disastro del 25 luglio scorso invece neppure la Protezione  Civile  nazionale è stata allertata  tempestivamente. Adesso il sindaco chiede però  con immediatezza lo "stato di calamità". Ma  esiste un coordinamento reale tra i vari enti preposti alla sicurezza di una città ad altissimo rischio sismico? Esiste una qualche strategia per costruire una vera "agenzia per la sicurezza" oppure tutte le risorse dovranno essere indirizzate al "grande" evento del centenario del 1908?
Per quanto riguarda poi la distruzione dello stabilimento ex Sanderson e dell'incendio dei rifiuti tossici incredibilmente (si fa per dire ) depositati all'interno, stiamo assistendo al solito squallido rituale di coloro che si comportano come se quasi neppure ci credessero che l'incendio sia avvenuto. Si mette in dubbio persino la dolosità del fatto e, nello stesso tempo, però, si chiedono subito finanziamenti per la "bonifica".
Come se l'azione di appiccare il fuoco non sia quasi stata finalizzata a cagionare l'evento e le fiamme, e la loro violenza, non abbiano creato effettivo pericolo per la pubblica incolumità e per la salute di coloro che sono dovuti intervenire per spegnerlo (vedi intossicazione dei Vigili del Fuoco). Non quindi la ricerca dei responsabili ma la ciliegina del finanziamento legato alla ri-bonifica  perpetua di un'area appetibile e immensa che gli accordi di potere hanno già destinato per i soliti noti.
Qualche consigliere comunale o provinciale, qualche assessore degli schieramenti apparentemente contrapposti vorrà chiarire le idee a tutti i cittadini e ai lavoratori?
Intanto il governo Prodi , tagliando risorse ed organici al corpo dei vigili del fuoco (già sotto di 15000 unità, secondo stime governative) con l'eliminazione delle direzioni regionali antincendio della Basilicata e dell'Abruzzo e con il risparmio sui carburanti (decreto Bersani), ha ulteriormente chiarito la sua natura di classe. Un governo al servizio dei poteri forti e degli speculatori , che taglia risorse per la protezione civile, aumentando le spese militari (5% in più del governo precedente), conferma una continuità con le politiche del governo Berlusconi.

 

PdAC Sezione di Messina
Rdb - Pubblico Impiego Messina
Comitato La Nostra Città
 
 
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