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Di seguito troverete un intervista al compagno Sacchiero arrestato durante l'irruzione della polizia nella sede CUB e i comunicati emessi dal nostro Partito sulla vicenda
INTERVISTA A
CLAUDIO SACCHIERO, IL COMPAGNO DELLA CUB DI VICENZA ARRESTATO E POI
RILASCIATO
In occasione del presidio
organizzato il 21 luglio dalla RdB Cub di Vicenza, davanti la sede del Comune di
Vicenza, contro lo sgombero della sede RdB Cub di Vicenza e per protestare per
l’arresto del delegato sindacale, Sacchiero Claudio (Caio), arrestato durante i
fatti relativi alla difesa della sede sindacale, abbiamo intervistato proprio
Claudio, appena rilasciato dalla magistratura per l’inconsistenza dei fatti
addebitategli.
Puoi presentarti
ai nostri lettori
Mi chiamo Sacchiero Claudio, sono
delegato Rsu alle officine di manutenzione rotabili delle FFSS di Vicenza. Sono
iscritto alla Cub e faccio parte della redazione veneta del foglio 1° Maggio di
collegamento nel territorio tra lavoratori, disoccupati e precari finalizzato
alla creazione di un collegamento tra questi soggetti.
Come hai vissuto
la chiusura della sede Rdb Cub di Vicenza?
Mi sono indignato ed attivato per
garantire la ripresa della sede. Ritengo infatti che si sia trattato di un atto
gravissimo, questi fatti avvenivano negli anni bui del ventennio fascista quando
le sedi sindacali venivano chiuse per colpire il mondo del lavoro. L'arresto è
avvenuto senza gli estremi, tanto che il Pm ha ritenuto inconsistenti le accuse
rivolte nei miei confronti ed ha annullato le misure cautelari in carcere
disponendo la mia scarcerazione. Io ho solo opposto, per difendere la sede
sindacale, una resistenza passiva aggrappandomi agli infissi e agli immobili per
non essere portato fuori dalla sede sindacale di
peso.
Questa azione repressiva non è
casuale proprio perché viene a coincidere con la fase esecutiva del progetto Dal
Molin, una struttura di morte contro i popoli del Medio Oriente. Con questa
azione hanno inteso colpire una realtà in prima fila nella difesa dei diritti
dei lavoratori e contro la costruzione della nuova base militare. Vogliono
sondare le capacità di reazione del movimento in vista dell'inizio dei lavori.
Questo attacco infatti va a colpire l'intero
movimento.
Domanda - Chi hai
sentito vicino in questo momento?
Ho sentito la solidarietà e
l'immediata attivazione dei miei compagni della redazione veneta e toscana del
foglio 1° Maggio, del mio sindacato, la Rdb Cub, del Partito di Alternativa
Comunista, del nuovo capannone sociale, dei comitati e del presidio No Dal
Molin.
Domanda - Puoi
dare un giudizio di questa manifestazione?
Questa sera si è tenuto un
importante presidio davanti l'ingresso del Comune di Vicenza contro i recenti
fatti accaduti nella nostra città. Ritengo responsabile la Giunta, il Sindaco e il
Vicesindaco di quanto avvenuto scagliandoci contro il corpo della polizia
municipale. Ringrazio tutti i compagni intervenuti, adesso vado a casa a farmi
una doccia.
Ultima ora
Questa mattina all'alba
la polizia ha effettuato un'altra irruzione nella sede della CUB ed
ha arrestato un compagno, dirigente del sindacato, del tutto
ingiustificatamente.
Appena ci saranno notizie piu precise verranno pubblicate immediatamente
I MILITANTI DELLA CUB di VICENZA
si riappropriano della SEDE SINDACALE
Sono le ore 22,30 del 19 luglio 2007.
Solo qualche ora fa i lavoratori iscritti e militanti della CUB di Vicenza non
avevano più una sede (vedi comunicato precedente) ma in poche ore, dopo una
riunione fatta all'interno del parco cittadino di Villa Tacchi, hanno deciso di
riprendersela.
Mentre scrivo una cinquantina di
militanti si stanno preparando per affrontare la notte e così decine e decine
di lavoratori e lavoratrici si stanno organizzando per i turni
dell'occupazione perchè la sede della CUB è la sede di un sindacato che, con
mille difficoltà e contraddizioni, è comunque l'alternativa anche a Vicenza
alla concertazione e alla svendita dei diritti dei lavoratori.
Un saluto, quindi, da Vicenza, Via Natale dal
Grande, 24 sede CUB.
Patrizia Cammarata (delegata CUB Vicenza - PdAC sezione di
Vicenza)
Comunicato
SGOMBERATA IN QUESTE ORE LA CUB DI VICENZA
I lavoratori oppongono resistenza alla polizia
di Patrizia
Cammarata*
La Cub provinciale di Vicenza ha la propria sede in un locale di proprietà del
Comune, cui è stato sempre regolarmente pagato l'affitto. Ultimamente è stata
emessa un'ordinanza di sfratto, in seguito alla quale la Cub ha avviato una trattativa
con due assessori, Barbieri (assessore ai servizi sociali, della Lega Nord) e
Sorrentino (assessore alla pubblica sicurezza, di Alleanza Nazionale).
La trattativa ha portato ad un
accordo, in base al quale il Comune si impegnava a rimandare l'esecuzione dello
sfratto, almeno fino al momento in cui si sarebbero trovate soluzioni
alternative.
Ieri, come un fulmine a ciel
sereno, l'assessore Sorrentino ha emesso un'ordinanza con cui si rendeva
esecutivo lo sfratto. Stamattina, 19 luglio, prima la polizia municipale poi la
polizia di Stato hanno cercato di prendere, con la forza, i locali della Cub,
nonostante una decina di lavoratori accorsi in mattinata, tra cui la
sottoscritta, abbiano cercato di opporre resistenza, anche fisica, alla
polizia. Chiaramente, vista il carattere inaspettato dell'ordinanza e
considerato il periodo estivo, non è stato possibile mobilitare un numero
maggiore di lavoratori. Alle 11.45 i locali sono stati sgomberati. Oggi la Cub provinciale di Vicenza non
ha più una sede.
Si tratta di un atto gravissimo:
l'amministrazione comunale concede gratuitamente locali ad associazioni che
contano pochissimi iscritti, ma che sostengono di fatto la giunta. Vengono
invece privati di uno spazio di rappresentanza e di riferimento migliaia di
lavoratori (la Cub
a Vicenza conta 1800 iscritti). La sezione vicentina del Partito di Alternativa
comunista esprime solidarietà alla Cub e partecipa attivamente alla difesa
degli spazi di rappresentanza sindacale.
*PdAC Vicenza e delegata sindacale Cub
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