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INTERVISTA A CLAUDIO SACCHIERO, IL COMPAGNO DELLA CUB DI VICENZA ARRESTATO E POI RILASCIATO PDF Stampa E-mail
giovedì 19 luglio 2007

 

Di seguito troverete un intervista al compagno Sacchiero arrestato durante l'irruzione della polizia nella sede CUB e i comunicati emessi dal nostro Partito sulla vicenda
 

 

INTERVISTA A CLAUDIO SACCHIERO, IL COMPAGNO DELLA CUB DI VICENZA ARRESTATO E POI RILASCIATO

 

In occasione del presidio organizzato il 21 luglio dalla RdB Cub di Vicenza, davanti la sede del Comune di Vicenza, contro lo sgombero della sede RdB Cub di Vicenza  e per protestare per l’arresto del delegato sindacale, Sacchiero Claudio (Caio), arrestato durante i fatti relativi alla difesa della sede sindacale, abbiamo intervistato proprio Claudio, appena rilasciato dalla magistratura per l’inconsistenza dei fatti addebitategli.

 



Puoi presentarti ai nostri lettori

 

Mi chiamo Sacchiero Claudio, sono delegato Rsu alle officine di manutenzione rotabili delle FFSS di Vicenza. Sono iscritto alla Cub e faccio parte della redazione veneta del foglio 1° Maggio di collegamento nel territorio tra lavoratori, disoccupati e precari finalizzato alla creazione di un collegamento tra questi soggetti.

 

Come hai vissuto la chiusura della sede Rdb Cub di Vicenza?

 

Mi sono indignato ed attivato per garantire la ripresa della sede. Ritengo infatti che si sia trattato di un atto gravissimo, questi fatti avvenivano negli anni bui del ventennio fascista quando le sedi sindacali venivano chiuse per colpire il mondo del lavoro. L'arresto è avvenuto senza gli estremi, tanto che il Pm ha ritenuto inconsistenti le accuse rivolte nei miei confronti ed ha annullato le misure cautelari in carcere disponendo la mia scarcerazione. Io ho solo opposto, per difendere la sede sindacale, una resistenza passiva aggrappandomi agli infissi e agli immobili per non essere portato fuori dalla sede sindacale di peso.

Questa azione repressiva non è casuale proprio perché viene a coincidere con la fase esecutiva del progetto Dal Molin, una struttura di morte contro i popoli del Medio Oriente. Con questa azione hanno inteso colpire una realtà in prima fila nella difesa dei diritti dei lavoratori e contro la costruzione della nuova base militare. Vogliono sondare le capacità di reazione del movimento in vista dell'inizio dei lavori. Questo attacco infatti va a colpire l'intero movimento.

 

Domanda - Chi hai sentito vicino in questo momento?

 

Ho sentito la solidarietà e l'immediata attivazione dei miei compagni della redazione veneta e toscana del foglio 1° Maggio, del mio sindacato, la Rdb Cub, del Partito di Alternativa Comunista, del nuovo capannone sociale, dei comitati e del presidio No Dal Molin.

 

Domanda - Puoi dare un giudizio di questa manifestazione?

 

Questa sera si è tenuto un importante presidio davanti l'ingresso del Comune di Vicenza contro i recenti fatti accaduti nella nostra città. Ritengo responsabile la Giunta, il Sindaco e il Vicesindaco di quanto avvenuto scagliandoci contro il corpo della polizia municipale. Ringrazio tutti i compagni intervenuti, adesso vado a casa a farmi una doccia.


 

Ultima ora

Questa mattina all'alba  la polizia ha effettuato un'altra  irruzione  nella sede della CUB ed ha arrestato un compagno, dirigente del sindacato, del tutto ingiustificatamente.

Appena ci saranno notizie piu precise verranno pubblicate immediatamente 

 

I MILITANTI DELLA CUB di VICENZA si riappropriano della SEDE SINDACALE  

Sono le ore 22,30 del 19 luglio 2007. Solo qualche ora fa i lavoratori iscritti e militanti della  CUB di Vicenza non avevano più una sede (vedi comunicato precedente) ma in poche ore, dopo una riunione fatta all'interno del parco cittadino di Villa Tacchi, hanno deciso di riprendersela.
 
Mentre scrivo una cinquantina di militanti si stanno preparando per affrontare la notte e  così decine e decine di lavoratori e lavoratrici si stanno organizzando per i turni dell'occupazione perchè la sede della CUB è la sede di un sindacato che, con mille difficoltà e contraddizioni, è comunque l'alternativa anche a  Vicenza alla concertazione e alla svendita dei diritti dei lavoratori.
Un saluto, quindi,  da Vicenza, Via Natale dal Grande, 24 sede CUB. 
 
Patrizia Cammarata (delegata CUB  Vicenza - PdAC sezione di Vicenza)

 

 

 

 

Comunicato

SGOMBERATA IN QUESTE ORE LA CUB DI VICENZA

I lavoratori oppongono resistenza alla polizia

 

di Patrizia Cammarata*

 

La Cub provinciale di Vicenza ha la propria sede in un locale di proprietà del Comune, cui è stato sempre regolarmente pagato l'affitto. Ultimamente è stata emessa un'ordinanza di sfratto, in seguito alla quale la Cub ha avviato una trattativa con due assessori, Barbieri (assessore ai servizi sociali, della Lega Nord) e Sorrentino (assessore alla pubblica sicurezza, di Alleanza Nazionale).

 

 

La trattativa ha portato ad un accordo, in base al quale il Comune si impegnava a rimandare l'esecuzione dello sfratto, almeno fino al momento in cui si sarebbero trovate soluzioni alternative.

 

Ieri, come un fulmine a ciel sereno, l'assessore Sorrentino ha emesso un'ordinanza con cui si rendeva esecutivo lo sfratto. Stamattina, 19 luglio, prima la polizia municipale poi la polizia di Stato hanno cercato di prendere, con la forza, i locali della Cub, nonostante una decina di lavoratori accorsi in mattinata, tra cui la sottoscritta, abbiano cercato di opporre resistenza, anche fisica, alla polizia. Chiaramente, vista il carattere inaspettato dell'ordinanza e considerato il periodo estivo, non è stato possibile mobilitare un numero maggiore di lavoratori. Alle 11.45 i locali sono stati sgomberati. Oggi la Cub provinciale di Vicenza non ha più una sede.

 

Si tratta di un atto gravissimo: l'amministrazione comunale concede gratuitamente locali ad associazioni che contano pochissimi iscritti, ma che sostengono di fatto la giunta. Vengono invece privati di uno spazio di rappresentanza e di riferimento migliaia di lavoratori (la Cub a Vicenza conta 1800 iscritti). La sezione vicentina del Partito di Alternativa comunista esprime solidarietà alla Cub e partecipa attivamente alla difesa degli spazi di rappresentanza sindacale.

 

*PdAC Vicenza e delegata sindacale Cub

 

 
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