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Messina: costituito il comitato contro
lo scippo del Tfr e contro la precarietà
Presso la sala della Rsu dell'Atm
è stato presentato, in una conferenza stampa-assemblea pubblica, il Comitato
per la difesa della pensione pubblica a retribuzione, del Tfr/Tfs e contro la
precarietà di Messina. Partito di Alternativa Comunista, Cub, RdB-Cub, SdL e "Comitato
la nostra città" sono i soggetti promotori, che hanno aderito all'organismo
di lotta sulla base di un documento emendabile presentato dal PdAC. Il comitato,
aperto alle realtà di movimento conseguenti, intende combattere la precarietà
sia in entrata sul mercato del lavoro (come la vertenza dei marittimi) che in
uscita, e lo smantellamento del sistema pensionistico pubblico, iniziato negli
anni '90 ad opera dei governi di centrosinistra e continuato dal centrodestra. I
relatori (chi scrive per il PdAC, Sutera per la Cub, Laudini per la RdB-Cub, Visicaro per il
"Comitato la nostra città") hanno sottolineato che in questi anni si
è verificato un innalzamento progressivo dell'età pensionabile e della modifica
del sistema di calcolo del rendimento pensionistico: si è passati dal sistema
retributivo (rendimento pensionistico di circa il 75% dell'ultimo salario) al
sistema contributivo (rendimenti quasi dimezzati). Il governo, amico... della
precarietà e degli speculatori, ha imposto la pensione integrativa (fondi
pensione) con la finanziaria '07, utilizzando il Tfr, salario differito dei
lavoratori: un affare di circa 19-21 miliardi di euro per il settore privato, gestito
da banche, burocrazie sindacali ed aziende (il padrone può contribuire, non
esiste obbligo di legge, per l´1%). Il versamento, sbandierato da Cgil, Cisl,
Uil e Ugl come una grande conquista, proviene dagli importi previsti per i
rinnovi contrattuali. Lo stesso meccanismo sarà applicato ai lavoratori del
settore pubblico nelle prossime settimane, come ha dichiarato il ministro della
funzione pubblica. Durante l'assemblea i relatori hanno ribadito che i fondi
pensione non sono né redditizi né sicuri. Basti pensare che, negli anni che
vanno dal 1999 al 2004, i fondi pensione hanno fruttato circa il 14,2, mentre
il Tfr ha avuto una rivalutazione del 17,9 (dati Covip, commissione vigilanza
sui fondi pensione). Non sono sicuri in quanto "capitale di rischio",
soggetti all'andamento delle borse e degli speculatori finanziari. Ricordiamo
il caso di Sicilcasse, che ha cancellato il fondo pensione di migliaia di
bancari. La scelta del luogo di presentazione non è stata casuale. L'Atm è una
delle realtà di lavoro più sindacalizzate e conflittuali della provincia, in
cui RdB-Cub e SdL si sono battute in maniera conseguente contro la precarietà, la
flessibilità selvaggia e la concertazione. Non ultimo la denuncia di una
recente delibera del Cda e del suo presidente Providenti (centrosinistra), che
stabilisce un avanzamento categoriale per circa 40 addetti, molti dei quali
appartenenti ai "sindacati aziendali": alcuni di loro fanno il salto
di 2 livelli parametrali. Con il voto favorevole del rappresentante del Prc in seno
al Cda e nel più assoluti silenzio e complicità dei vertici di Rifondazione! Nel
corso della riunione i lavoratori della Rdb-CUB e della SdL hanno dimostrato
sensibilità sindacale e politica, dichiarandosi partecipi alla lotta dei
marittimi e recependo le parole d'ordine del PdAC: sciopero generale cittadino
e nazionale contro il governo dei padroni e dei collaborazionisti di classe.
"Avete fatto la scissione perché il partito di Bertinotti ha tradito gli
interessi dei lavoratori": così si è espresso un lavoratore della Rsu.
Esemplare è anche il comportamento dei lavoratori non autisti che partecipano (con
il contributo del 50% del salario equivalente alle ore di sciopero) alla
costituenda cassa di resistenza, a sostegno del salario di chi, scioperando,
blocca materialmente la circolazione dei mezzi. In tal modo all'ultimo sciopero
hanno partecipato il 100% degli addetti al tram e l´80% dei lavoratori del
gommato!
(Giacomo di Leo)
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