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Grandi manifestazioni degli
immigrati in tutta Italia, nel silenzio della stampa
Permesso di
soggiorno e sanatoria subito!
Roberto Angiuoni
Ultim'ora:
a poche ore dalla chiusura del giornale un operaio bengalese di Vicenza, Abdul
Manan, è stato ucciso da un pregiudicato italiano nel quartiere di
Torpignattara, a Roma. Più di un migliaio di immigrati hanno sfilato per le
strade del quartiere, protestando contro il clima di terrore e repressione
creato ad arte dalle forze dell'ordine nei confronti dei lavoratori immigrati.
Il PdAC, che ha partecipato al corteo e tenuto uno degli interventi finali, si
unisce al dolore della comunità bengalese; saremo sempre al fianco delle vostre
lotte.
Domenica
25 marzo, per le strade del centro di Roma, hanno sfilato cinquemila lavoratori
e lavoratrici immigrati/e per chiedere in massa il permesso di soggiorno, la
chiusura definitiva dei Cpt e lo stop immediato delle guerre imperialiste nei
Paesi dipendenti. La manifestazione, organizzata dall'associazione Dhuumcatu e
dal Comitato Immigrati Italiani (Cii), è stata tra le più vive e combattive
degli ultimi mesi. Il Partito di Alternativa Comunista, rompendo con
Rifondazione all'atto della sua entrata nel governo Prodi, ha scelto fin da
subito di schierarsi dalla parte degli oppressi contro il governo degli
oppressori. Per questo ha partecipato massicciamente al corteo di Roma (insieme
con l'Oci e alcuni esponenti di Rdb-Cub e Action) offrendo tutte le sue energie
e la sua solidarietà ai cinquemila presenti e alle delegazioni delle comunità
straniere di Roma che coraggiosamente, per più di tre ore, hanno gridato in
piazza la propria rabbia contro l'esecutivo di centrosinistra e, più in
generale, contro tutte le riforme in materia di immigrazione che, in perfetto
accordo e continuità, Unione e Cdl hanno varato lungo l'ultimo decennio.
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