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Lotte e mobilitazioni PDF Stampa E-mail
giovedì 15 marzo 2007

Lotte e mobilitazioni

 

Rubrica a cura di Michele Rizzi

 

 

Cecina (Li)

Dal Cecina Social forum apprendiamo che è in atto una forte vertenza del Comitato verità acque chiare perché "sia fatta chiarezza e vengano acquisiti dati certi sulle ultime novità dell'avvelenamento dell'acqua da cromo esavalente. È inutile continuare a nascondersi dietro un dito, sono anni che se ne discute, è quasi un secolo che Solvay inquina mare, terra, acqua e aria: non è più tempo di aspettare: pretendiamo che vengano trovate soluzioni e realizzati progetti che tutelino innanzitutto la nostra salute e l'ambiente in cui viviamo!".

 

Bologna

I lavoratori Hera dell'impianto d'incenerimento di Coriano (RN) ci segnalano la quasi impossibilità di auto-organizzazione operaia nella grande azienda di servizi emiliana. Infatti pare essere cambiato poco dal 26 agosto dell'anno scorso, quando sono stati costretti a svolgere un'assemblea sindacale nell'area antistante l'impianto, come documentato dalla stampa locale, perché l'azienda si rifiuta di riconoscere il costituito sindacato Cobas Hera (aderente alla Confederazione Cobas), nonostante abbiano aderito a questa nuova struttura il 40% dei dipendenti dell'impianto. Il tutto passa attraverso un piano che punta a favorire ancor più la privatizzazione dei servizi ed il conseguente attacco ai lavoratori del settore.

 

Mantova

E' grande la preoccupazione per la gravissima situazione occupazionale che si è venuta a creare presso gli stabilimenti della Pompea di Asola e Medole, dove circa 200 lavoratori rischiano di perdere il posto di lavoro. Nella conferenza del comparto della calza, tenutasi qualche settimana fa, il padronato evidenziava la possibilità di un rilancio del settore, creando attese nella salvaguardia dei posti di lavoro. Dopo qualche giorno, i lavoratori hanno capito che il rilancio sarebbe passato ancora una volta attraverso una ristrutturazione aziendale, i cui costi sarebbero stati pagati da loro. Ovviamente, anche qui, la grande maggioranza delle imprese del comparto massimizzano il profitto continuando a delocalizzare in paesi dove il costo del lavoro e i diritti sono al lumicino, lasciando lavoratori e famiglie tra precarietà e disoccupazione.

 

Italia: morti sul lavoro

Un pò di contabilità: tre morti al giorno, quasi 1100 morti in un anno. Solo negli ultimi vent'anni sono 22 mila i morti. Questo è il numero di operai uccisi dal capitalismo in Italia per il profitto dei padroni. Sono questi quelli che chiamano incidenti. Se c'è chi pensa che ci sia stato un solo padrone condannato dalla magistratura borghese all'ergastolo o a qualche pena detentiva, si sbaglia. Infatti, i dati ci dicono che il padronato ha pagato, tra l'altro raramente, solo una multa amministrativa, mentre la produzione industriale in Italia nel 2007 ha segnato un aumento di quasi il 2 % rispetto all'anno precedente.

 

Lecce

Dopo alcuni mesi di silenzio assoluto, sui giornali pugliesi viene fuori una notizia veramente interessante ed ulteriormente vergognosa per i partiti della cosiddetta sinistra radicale di governo, ossia Prc, Pdci e Verdi. Il centrosinistra che governa la Provincia di Lecce ha erogato alla Fondazione Regina Pacis di Lecce un contributo di 60.000 euro per un progetto di formazione relativo alla sua attività in Moldavia. Il referente italiano di questo progetto è il plurinquisito Don Cesare Lo Deserto, l'amministratore del lager-Cpt Regina Pacis di San Foca. I gestori del Cpt Regina Pacis e Don Cesare Lo Deserto sono risultati poi colpevoli dal Tribunale di Lecce di violenze contro 17 ragazzi maghrebini, compiute proprio in quella galera, chiamata centro di permanenza temporanea. Gli assessori del Prc, del Pdci e dei Verdi hanno votato la delibera di giunta, assecondando il nuovo patto d'acciaio tra gli esponenti della Curia ed il centrosinistra leccese, il tutto in opposizione alle lotte del movimento pugliese contro i Cpt. Oggi è ancor più chiaro che o si sta con i movimenti o con i governi! Il PdAC pugliese ha scelto la prima opzione.

 

Stati Uniti

Mentre si diffonde sempre più un diffuso atteggiamento contro le spedizioni militari a stelle e strisce, è partito negli Usa un nuovo canale tematico della rete Discovery Channel, di chiara propaganda imperialista. Si occupa non di documenti storici su guerre passate, ma di guerre attualmente in corso, da l'Afghanistan all'Iraq, passando per la Somalia. Questo canale ha il nome di Military Channel ed è stato inaugurato il giorno di san Valentino con una maratona di 24 ore durante la quale i soldati impegnati a guerreggiare in giro per il mondo hanno profuso in video messaggi d'amore da dedicare alle loro fidanzate. Dopo le 24 ore di romanticismo, Military Channel propone le immagini delle battaglie, dei bombardamenti, della caccia al nemico, con materiale filmato dagli stessi militari. Gli eroi dell'imperialismo a stelle e strisce, ovviamente, non mostreranno alcune delle loro prodezze, come stupri, retate condite da saccheggi e pestaggi, torture nelle galere come ad Abu Grahib, stragi come quella di Falluja... ma la rete televisiva assicura comunque effetti speciali senza paragone.

 
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