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Lotte e mobilitazioni
Rubrica a cura di
Michele Rizzi
Cecina (Li)
Dal Cecina Social forum
apprendiamo che è in atto una forte vertenza del Comitato verità acque chiare
perché "sia fatta chiarezza e vengano acquisiti dati certi sulle ultime
novità dell'avvelenamento dell'acqua da cromo esavalente. È inutile continuare
a nascondersi dietro un dito, sono anni che se ne discute, è quasi un secolo
che Solvay inquina mare, terra, acqua e aria: non è più tempo di aspettare:
pretendiamo che vengano trovate soluzioni e realizzati progetti che tutelino
innanzitutto la nostra salute e l'ambiente in cui viviamo!".
Bologna
I lavoratori Hera dell'impianto
d'incenerimento di Coriano (RN) ci segnalano la quasi impossibilità di auto-organizzazione
operaia nella grande azienda di servizi emiliana. Infatti pare essere cambiato
poco dal 26 agosto dell'anno scorso, quando sono stati costretti a svolgere
un'assemblea sindacale nell'area antistante l'impianto, come documentato dalla
stampa locale, perché l'azienda si rifiuta di riconoscere il costituito
sindacato Cobas Hera (aderente alla Confederazione Cobas), nonostante abbiano
aderito a questa nuova struttura il 40% dei dipendenti dell'impianto. Il tutto
passa attraverso un piano che punta a favorire ancor più la privatizzazione dei
servizi ed il conseguente attacco ai lavoratori del settore.
Mantova
E' grande la preoccupazione per
la gravissima situazione occupazionale che si è venuta a creare presso gli
stabilimenti della Pompea di Asola e Medole, dove circa 200 lavoratori rischiano
di perdere il posto di lavoro. Nella conferenza del comparto della calza,
tenutasi qualche settimana fa, il padronato evidenziava la possibilità di un
rilancio del settore, creando attese nella salvaguardia dei posti di lavoro.
Dopo qualche giorno, i lavoratori hanno capito che il rilancio sarebbe passato ancora
una volta attraverso una ristrutturazione aziendale, i cui costi sarebbero
stati pagati da loro. Ovviamente, anche qui, la grande maggioranza delle
imprese del comparto massimizzano il profitto continuando a delocalizzare in
paesi dove il costo del lavoro e i diritti sono al lumicino, lasciando lavoratori
e famiglie tra precarietà e disoccupazione.
Italia: morti sul lavoro
Un pò di contabilità: tre morti al giorno, quasi 1100 morti in un anno.
Solo negli ultimi vent'anni sono 22 mila i morti. Questo è il numero di operai
uccisi dal capitalismo in Italia per il profitto dei padroni. Sono questi
quelli che chiamano incidenti. Se c'è chi pensa che ci sia stato un solo padrone
condannato dalla magistratura borghese all'ergastolo o a qualche pena
detentiva, si sbaglia. Infatti, i dati ci dicono che il padronato ha pagato, tra
l'altro raramente, solo una multa amministrativa, mentre la produzione
industriale in Italia nel 2007
ha segnato un aumento di quasi il 2 % rispetto all'anno
precedente.
Lecce
Dopo
alcuni mesi di silenzio assoluto, sui giornali pugliesi viene fuori una notizia
veramente interessante ed ulteriormente vergognosa per i partiti della
cosiddetta sinistra radicale di governo, ossia Prc, Pdci e Verdi. Il centrosinistra
che governa la Provincia
di Lecce ha erogato alla Fondazione Regina Pacis di Lecce un contributo di
60.000 euro per un progetto di formazione relativo alla sua attività in
Moldavia. Il referente italiano di questo progetto è il plurinquisito Don
Cesare Lo Deserto, l'amministratore del lager-Cpt Regina Pacis di San Foca. I
gestori del Cpt Regina Pacis e Don Cesare Lo Deserto sono risultati poi
colpevoli dal Tribunale di Lecce di violenze contro 17 ragazzi maghrebini, compiute
proprio in quella galera, chiamata centro di permanenza temporanea. Gli
assessori del Prc, del Pdci e dei Verdi hanno votato la delibera di giunta,
assecondando il nuovo patto d'acciaio tra gli esponenti della Curia ed il
centrosinistra leccese, il tutto in opposizione alle lotte del movimento
pugliese contro i Cpt. Oggi è ancor più chiaro che o si sta con i movimenti o
con i governi! Il PdAC pugliese ha scelto la prima opzione.
Stati Uniti
Mentre si
diffonde sempre più un diffuso atteggiamento contro le spedizioni militari a
stelle e strisce, è partito negli Usa un nuovo canale tematico della rete
Discovery Channel, di chiara propaganda imperialista. Si occupa non di
documenti storici su guerre passate, ma di guerre attualmente in corso, da l'Afghanistan
all'Iraq, passando per la
Somalia. Questo canale ha il nome di Military Channel ed è
stato inaugurato il giorno di san Valentino con una maratona di 24 ore durante
la quale i soldati impegnati a guerreggiare in giro per il mondo hanno profuso
in video messaggi d'amore da dedicare alle loro fidanzate. Dopo le 24 ore di
romanticismo, Military Channel propone le immagini delle battaglie, dei
bombardamenti, della caccia al nemico, con materiale filmato dagli stessi
militari. Gli eroi dell'imperialismo a stelle e strisce, ovviamente, non
mostreranno alcune delle loro prodezze, come stupri, retate condite da
saccheggi e pestaggi, torture nelle galere come ad Abu Grahib, stragi come
quella di Falluja... ma la rete televisiva assicura comunque effetti speciali
senza paragone.
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