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Una piattaforma unitaria di lotta sostenuta da uno sciopero generale prolungato PDF Stampa E-mail
giovedì 24 novembre 2005

Volantino di progetto comunista per lo sciopero generale

Il governo Berlusconi colpisce i lavoratori e le masse popolari con una legge finanziaria che attacca i servizi sociali, promuove il sequestro del TFR, offre nuovi regali fiscali alle imprese ed ai loro profitti.   Intanto la Confindustria , mentre incassa gli ultimi regali di Berlusconi, già investe nel futuro ricambio di governo dettando a Margherita e maggioranza Ds un nuovo programma di sacrifici per la prossima legislatura nel nome del rilancio del capitalismo italiano: nuove liberalizzazioni, nuova flessibilità in uscita, restrizione delle spese in sanità e pensioni, aumento delle spese per la Difesa. Romano Prodi sta prendendo appunti, tra un summit di banchieri ed un altro.

 

Purtroppo le direzioni sindacali sono subalterne a questo disegno. La loro aspirazione è sedere nuovamente al grande tavolo della concertazione con il padronato ed il futuro Governo. Al padronato offrono già come acconto il sostegno a nuovi sgravi fiscali per le imprese nel Sud e la promessa di un negoziato a perdere sul sistema contrattuale. All' Unione di centrosinistra chiedono di poter negoziare il suo programma d'austerità. Per questo portano in dote il controllo delle lotte dei lavoratori sino alla rinuncia ad una vera mobilitazione generale contro Berlusconi per la sua cacciata. Per prenotarsi alla concertazione di domani, bloccano la risposta di oggi, riducendola a un puro fatto dimostrativo, a tutto vantaggio di Berlusconi e dei padroni.

Così non può continuare. Il movimento operaio non può stare con le mani legate di fronte ai colpi di Berlusconi e del padronato per non disturbare un'operazione di ricambio ugualmente diretta contro i lavoratori. I lavoratori non hanno lottato per anni contro Berlusconi per fare da sgabello ad un nuovo governo di industriali e banchieri. Questa spirale va spezzata, a partire dallo sciopero del 25 novembre e dalla manifestazione nazionale dei Metalmeccanici del 2 dicembre. Non bastano azioni simboliche ogni sei mesi. Occorre unire tutto il mondo del lavoro, del precariato, dei disoccupati in una vera prova di forza contro il Governo ed il padronato, attorno ad una propria piattaforma indipendente: una piattaforma contrapposta al programma dei padroni e dei loro governi e che assuma come unico riferimento la difesa delle ragioni dei lavoratori e degli sfruttati.

  •             Per un forte aumento salariale per tutto il lavoro dipendente

     

  •             Via il pacchetto Treu e la Legge 30: per l' assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari

     

  •             Per un vero salario garantito a tutti i disoccupati in cerca di lavoro

     

  •             Per un aumento e qualificazione della spesa sociale in Sanità, Istruzione, Ambiente finanziati dall' abbattimento delle spese militari e dalla tassazione progressiva dei grandi patrimoni, profitti, rendite.

     

  •             Per la nazionalizzazione senza indennizzo e sotto controllo dei lavoratori di tutte le industrie in crisi, a difesa del posto di lavoro.

     

E' questa una piattaforma di lotta che può unire le masse lavoratrici e per la quale milioni di lavoratori sarebbero disposti a battersi. Una vera lotta di massa su questa piattaforma sino ad un autentico sciopero prolungato è l' unica vera risposta all' altezza della gravità dello scontro sociale oggi in atto.   E' l' unico modo per rovesciare Berlusconi dal versante dei lavoratori e delle loro ragioni e non da quello dei loro avversari.   E' l' unica via per avanzare verso un'alternativa vera, che non ha nulla a che spartire con Prodi, Rutelli, Fassino e i poteri forti che li sostengono.

Progetto Comunista sinistra del PRC si batte e si batterà nei luoghi di lavoro e nei Sindacati per questa proposta di mobilitazione radicale di unità ed autonomia del mondo del lavoro e di tutti gli sfruttati.

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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