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IL
PDAC AL FIANCO DEI LAVORATORI SOCIALMENTE UTILI CALABRESI
comunicato stampa
Il
PdAC era presente alla manifestazione dei precari Isu-Ipu (lavoratori
socialmente utili) dell'8 febbraio scorso per dare solidarietà e lottare al
fianco dei lavoratori. Il
PdAC era l'unica forza politica presente al corteo ed ai presidi organizzati
sotto il palazzo della Regione. Denunciamo, inoltre, le cariche immotivate e
vergognose delle cosiddette "forze dell'ordine" ai danni dei lavoratori.
Abbiamo
visto finalmente i lavoratori socialmente utili motivati a lottare fino alla
fine per i propri diritti e stanchi di essere presi in giro da “lor signori”
che siedono nei palazzi della regione, stanchi delle promesse mai mantenute,
stanchi di ricevere un salario da fame pari a 400/500 € mensili.
Noi,
convinti che la lotta di piazza paghi, chiediamo ai lavoratori di rimanere
compatti ed uniti, per nuovi scioperi e nuove lotte sino al raggiungimento
dell'obbiettivo della stabilizzazione di tutti i socialmente utili calabresi. I
lavoratori devono sapere che Alternativa Comunista è stata, è, e sarà al loro
fianco in tutte le lotte ed in tutte le mobilitazioni, anche a costo di
prendere qualche altra manganellata!
Ultimo
punto che ci preme sottolineare è che alla manifestazione non era presente la
cosiddetta “sinistra radicale”. Un’assenza vergognosa e ingiustificata per
quanto ci riguarda. Rifondazione comunista, assente alla manifestazione, al
presidio (ed alle cariche), non si è assentata, invece, sui quotidiani
calabresi dando una solidarietà “del giorno dopo” che non serve proprio a
nessuno, tanto meno ai lavoratori impegnati nella lotta.
Noi
siamo dell'opinione che la solidarietà non si faccia sui giornali ma bensì con
la presenza massiccia al fianco dei lavoratori e se proprio Rifondazione vuole
sostenere i precari che faccia dimettere il proprio assessore regionale al
lavoro (de Gaetano) e faccia cadere questa giunta regionale che difende i
padroni e non i precari.
Il coordinamento regionale calabrese del PdAC
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