|
Contro la privatizzazione dell'acqua e
non solo
Ordine del giorno presentato al congresso
L'acqua, bene comune, patrimonio
dell'umanità, viene considerata merce dentro questo sistema, pretende di
gestire anche questa risorsa naturale sottoponendola alle logiche del mercato e
del capitale. Il partito s'impegna a contrastare tale tendenza, dispiegando le
proprie forze e le proprie impostazioni teorico-politiche all'interno dei
movimenti di lotta contro le privatizzazioni, con le dovute articolazioni
tattiche, ma con la necessaria chiarezza degli obiettivi generali.
Il Partito di Alternativa
Comunista denuncia e si batte per il ritiro del decreto Lanzillotta che
privatizza i servizi pubblici e ipocritamente si sofferma sul carattere
"pubblico" della gestione idrica; ipocrisia svelata dalle politiche concrete
attuate dal centrosinistra: dalla Sicilia del duo Cuffaro-Crisafulli (vedi il
caso di Enna, prima città siciliana governata dal centrosinistra in cui si è
realizzata tale privatizzazione), al Lazio guidato dal duo Veltroni-Marrazzo
(vedi per tutte il caso Acea, vera multinazionale a capitale comunale), passando
per la Puglia
"miracolata" dalla gestione Vendola dove è scoppiato in maniera eclatante la
contraddizione tra buone intenzioni e politiche concrete, con le dimissioni di
Petrella dalla Presidenza dell'Acquedotto pugliese (il più grande d'Europa) in
via di privatizzazione. Il partito si batte per la pubblicizzazione di tutti i
servizi sociali già privatizzati, sotto il controllo dei lavoratori e degli utenti,
contro le logiche delle burocrazie sindacali che vogliono settorializzare la
battaglia, sull'acqua in particolare.
Il partito si batte per una
gestione pubblica, depurata da ogni logica privatistica, in un quadro normativo
nuovo e opposto a quello messo in piedi negli anni da centrodestra e
centrosinistra; solo così si può garantire rispetto e valorizzazione
dell'ambiente, garanzia e dignità per i lavoratori, qualità ed efficienza dei
servizi. Pertanto il partito si batte per la gratuità dell'acqua, nella
quantità indispensabile ad una vita dignitosa per le masse popolari e tariffe
progressive in base al redito e alle rendite.
Giacomo Di Leo
Vito Giunta
Ingmar Potenza
e altri
Approvato per acclamazione
|