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Le fatiche dei grilli nella scalata al sistema PDF Stampa E-mail
domenica 16 ottobre 2016

Le fatiche dei grilli nella scalata al sistema

Fra ammiccamenti ai poteri forti e contraddizioni interne

 

 

di Mauro Buccheri

 

grillo_di_maio

 

Il Movimento 5 stelle, nonostante la perdita del fondatore Gianroberto Casaleggio (1), continua a perseguire energicamente il suo progetto di scalata al sistema. Nelle ultime settimane i leader pentastellati hanno fatto registrare ulteriori oscillazioni ed ennesimi apparenti cambiamenti di rotta: in realtà, più che di “cambi di idee” o di “brusche virate” riteniamo si tratti della borghesissima coerenza di chi orienta chiaramente la propria azione politica in direzione di un'unica stella polare (al di là delle cinque stelle di facciata): l'ingresso nelle istituzioni borghesi.

 

Il M5s prova a fare il salto di qualità

 

Ieri “fuori dall'Europa”, oggi “dentro l'Europa” (2); ieri “nemici” dei lobbisti, oggi interlocutori dei lobbisti (3). Non si tratta, dicevamo, di rielaborazione della linea politica ma del tipico approccio oscillatorio, marcatamente populistico, di chi prova ad andare dove tira il vento, avendo come unico obiettivo racimolare voti e consensi. Difatti, gli urli e i vaffa fini a se stessi contro la “classe politica”, volutamente non supportati da un programma chiaro - meno che mai antisistema - così da poter pescare a destra e a manca, sono stati finora la sostanza politica del grillismo. Una borghesissima inconsistenza che ha potuto sfondare, in un contesto di profonda arretratezza politica, perchè supportata economicamente dai fior di miliardi di Casaleggio, dello stesso Grillo, e delle grandi imprese che gravitono attorno a loro (4). E che è stata agevolata, nel suo sfondamento, dall'assenza e dal tracollo di una sinistra che, sull'altare di interessi burocratici, ha tradito negli anni le esigenze dei lavoratori e delle masse oppresse trascinandole con sé in un vicolo cieco. Un fallimento – ahinoi prevedibile, data la natura riformista del progetto di fondo - che ha lasciato uno spazio vuoto in cui il grillismo sta tentando oggi di introdursi.
E più conquista spazi nei palazzi, più il M5s accentua la propria vocazione istituzionalista ed opportunista, in un circolo vizioso che ne amplifica le contraddizioni. Quanto accaduto nelle ultime settimane suggerisce che lo stato maggiore del M5s stia provando  adesso a dare il colpo di reni per fare il salto di qualità: prendere Palazzo Chigi. Incontrando rappresentanti delle multinazionali, alto clero e banchieri in modo plateale, blandendo continuamente le “forze dell'ordine” (5), il M5s sta lanciando un chiaro segnale ai poteri forti, rassicurandoli rispetto all'opportunità che questi ultimi investano al prossimo giro sul cavallo pentastellato (o forse sarebbe meglio dire sulla cavalletta, trattandosi di grilli), e magari sulla candidatura a premier del rampante Di Maio. I pentastellati cercano insomma di presentarsi agli occhi del padronato come valida alternativa a un renzismo oggi in calo di consensi, sperando nel frattempo che nelle prossime settimane la sofferenza del governo possa accentuarsi e determinarne il tracollo, spianando la strada alla definitiva consacrazione del Movimento 5 stelle.

La retorica del “nuovo” alla prova dei fatti

 

Intanto, i riscontri provenienti da ogni parte d'Italia testimoniano come il grillismo stia ulteriormente approfondendo quei tratti reazionari che sin da subito noi del Pdac abbiamo denunciato, in controtendenza rispetto a settori della sinistra che in questi anni hanno capitolato alle sirene – o meglio, alle serenate – dei grilli (6).
A Roma, la sindaca Virginia Raggi, sostenuta nella sua corsa al Campidoglio – in maniera più o meno diretta – da settori della sinistra (ad esempio l'Usb; 7) si rifiuta di incontrare i senza dimora che chiedono di parlare con lei e sgombera i senzatetto sul lungotevere (8). Un operato all'insegna del “decoro” e della “legalità” borghesi, gli stessi valori che spinsero la neosindaca grillina ad esternazioni xenofobe contro i rom, tanto da guadagnarsi l'apprezzamento del leghista Salvini.

A qualsiasi coordinata geografica, nelle liste elettorali grilline o nei team governativi locali a cinque stelle, si assiste al riciclaggio di personaggi ben inseriti nel sistema, spesso provenienti dalla destra, anche estrema. Solo per fare qualche esempio: dal milanese, dove troviamo consiglieri pentastellati dal – recente - passato (solo passato?) neonazista; all'agrigentino, dove la neosindaca grillina di Favara nomina in giunta un ex dirigente di Alleanza nazionale (Zambito) ed un'ex assessora di un'amministrazione agrigentina forzaitaliota (Maida) uscita indenne dal processo della magistratura su “consulentopoli”, riguardante le spese folli che portarono al tracollo finanziario del comune di Girgenti; passando per Roma, dove viene riciclato l'alemanniano Marra mentre l'assessora all'ambiente Muraro incolpa per la sporcizia della capitale l'azienda muncipale ambiente, di cui dimentica di essere stata per 12 anni un consulente esterno ben pagato (9). In generale, pletore di avventurieri e arrivisti di ogni risma provano a saltare sul carro del vincitore, al fine di capitalizzare a titolo personale il momento di fortuna elettorale del M5s (10).

Proprio negli ultimi giorni, è balzato agli onori (si fa per dire) della cronaca il neoassessore alle partecipate pubbliche del comune di Roma, Massimino Colomban, nominato dalla sindaca grillina Raggi lo scorso 30 settembre: un imprenditore organico all'alta finanza, già legato al Cavaliere nonché alla Lega, che supportò il carroccio alle regionali venete nel 2010 candidandosi in una lista a sostegno di Zaia, con un programma in cui esprimeva chiaramente posizione a favore delle grandi opere e, in particolare, della Tav. Un personaggio che fra le altre cose è stato anche presidente onorario della base Usa di Aviano (11)...

 

Si approfondiscono i tratti reazionari del grillismo

 

Intanto, il grillismo accentua ulteriormente i toni xenofobi e maschilisti, fino a giungere a posizioni veramente vergognose. Recentemente, ad esempio, i grillini in Veneto hanno proposto la riapertura delle case chiuse sostenendo, con la consigliera regionale Erika Baldin: “Fino ad oggi la prostituzione, non essendo regolamentata, ha sottratto al fisco miliardi di euro. È ora che quei soldi tornino nelle nostre casse”. Insomma, anziché lottare contro il sistema capitalista, la povertà e le oppressioni che esso genera, certi ipocriti fasciogrillini si pongono il “problema” del “decoro” e vogliono usare le persone che si prostituiscono  - della cui sorte evidentemente sono disinteressati - per fare cassa! (12)
Alla prova dei fatti, insomma, la tanto sbandierata e autoproclamata “onestà” (borghese) grillina evapora, e i pentastellati finiscono inevitabilmente per accomodarsi alla realtà vigente, riproducendo all'interno del loro movimento le pietose dinamiche tipiche del sistema e degli altri partiti borghesi ai quali il grillismo sostiene di opporsi. I fenomeni di familismo (13) e di insofferenza verso la stampa (anche quando non schierata contro il movimento; 14), così come in generale verso ogni forma di dissenso, interno o esterno che sia, costituscono ormai prassi quotidiana.

Così i grillini, totalmente istituzionalizzati, accantonano i vecchi proclami e finiscono per usare gli stessi metodi che in passato avevano rimproverato ai “partiti” di sistema: fioccano ad esempio da parte loro le querele contro gli oppositori, querele che in un passato non troppo lontano Grillo aveva denunciato come strumento funzionale al potere e ai ricchi per intimidire l'oppositore e tappargli la bocca (15).

Ed anche la “lotta agli sprechi”, vecchio cavallo di battaglia grillino, per quanto legato ad una prospettiva assolutamente borghese, sembra ormai un ricordo rinchiuso nel cassetto (16).

 

Nè centrodestra , nè centrosinistra, nè grillismo

 

Nel suo faticoso tentativo di scalata, il grillismo deve dunque fare i conti con mille difficoltà. La contraddizione fra la narrazione favolistica dell'“onestà” – nel quadro del sistema capitalista – e le costanti smentite della realtà materiale ne mettono sempre più a nudo la debolezza, nonostante il M5s vanti ancora un certo consenso di massa, anche presso ambienti di “sinistra”.
Nel prosieguo vedremo come i grillini fronteggeranno la bufera che ha colpito  l'amministrazione romana e come si svilupperà questa pietosa telenovela, che ha fatto registrare anche il siluramento – a poche ore dall'incarico di assessore al bilancio assegnatogli dalla Raggi – del magistrato De Dominicis, il quale ha riposto lanciando strali verso il M5s, da lui definito “associazione a delinquere” diretta da “quattro ragazzacci ignoranti”, e minacciando querele contro chi lo accusa di essere indagato per abuso d'ufficio dalla Procura di Roma (17).

Le vicissitudini romane, oltre a procurare al M5s pesanti attacchi dalla stampa, inclusa quella della borghesia buona, hanno avuto grosse ripercussioni interne (18): il “minidirettorio” locale si è dimesso e i vertici nazionali del M5s si sono riuniti per valutare con attenzione la difficile situazione, alla luce del caso De Dominicis ma anche di quello dell'assessora Muraro, che risulterebbe anche lei indagata dalla magistratura (19). Queste vicende hanno approfondito le spaccature interne al Movimento 5 stelle, già molto frammentato, in particolare nel Lazio, e hanno amplificato le guerre intestine che vedono contrapposte le fazioni rivali.

Al di là di quelli che saranno gli sviluppi, che continueremo a seguire, ribadiamo che nulla di positivo potrà venire ai lavoratori e alle masse oppresse da una forza organica al sistema come il M5s. Non si tratta di “attendere” per valutare aposteriori i risultati dell'operato grillino, come sostiene qualcuno anche a sinistra, operato i cui esiti peraltro si vedono già da tempo in maniera chiara, ma di fare tesoro della storia del movimento operaio e dell'analisi di classe avanzata dal marxismo, un'analisi scientifica che – nutrendosi, in quanto tale, dell'esperienza – permette di comprendere la realtà e di avanzare previsioni senza dover ripetere sempre gli stessi errori. Per trarne la logica conclusione, e cioè che è necessario costruire un progetto politico rivoluzionario, che non si limiti ad invocare il ricambio di un elemento sovrastrutturale, quale è la classe politica, ma che lavori quotidianamente, a livello internazionale, per abbattere il sistema economico vigente ed instaurare governi dei lavoratori per i lavoratori, nel quadro di una società che si muova finalmente in direzione della liberazione dell'umanità dal giogo del capitale.

 

 

Note:

 

1) http://www.alternativacomunista.it/content/view/2306/1/

 

2) www.lastampa.it/2016/06/24/italia/politica/il-ms-ha-cambiato-idea-e-non-vuole-pi-il-referendum-per-uscire-dalleuropa-pi0QFlJ5LwZoOXkqUcdxnL/pagina.html

 

3) http://www.corriere.it/politica/16_luglio_21/maio-gli-ex-nemici-lobbisti-e1703f68-4ebb-11e6-8e8b-1212ced41b8e.shtml

 

4) Vi rimandiamo, a tal proposito, ad una delle nostra analisi sul fenomeno del grillismo: http://www.alternativacomunista.it/content/view/1793/47/

E a proposito del potere economico che sostiene il Movimento 5 stelle, non si può non fare riferimento alla grande kermesse mediatica "Italia a 5 stelle", andata in scena il 24 e 25 settembre scorsi a Palermo, una sorta di festa grillina nazionale organizzata in pompa magna, che ha visto scendere in Sicilia per la grande occasione Beppe Grillo, Casaleggio junior e tutto lo stato maggiore pentastellato: convenzioni con 120 strutture alberghiere (oltre che con Alitalia, Tirrenia, Grimaldi lines), voli per Palermo quasi tutti esauriti, buoni affari per hotel e B&B del centro città. Nonostante tutto, non si sono raggiunte le centomila presenze, così come preventivato dai grillini alla vigilia dell'evento e, a quanto pare, non sono mancate tensioni interne nel dietro le quinte rispetto all'organizzazione degli interventi dal palco, con i soliti immancabili litigi fra i vari politicanti pentastellati in cerca di spazio e visibilità.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/20/italia-5-stelle-salta-lannuncio-del-candidato-sindaco-di-palermo-grillo-attese-almeno-100mila-persone/3045796/

http://www.huffingtonpost.it/2016/09/24/palermo-a-5-stelle-scacciare-divisioni_n_12172552.html

 

5) Come ha fatto recentemente anche l'amministrazione torinese grillina, guidata dalla neosindaca Chiara Appendino, suscitando i malumori di quei settori notav che l'avevano sostenuta elettoralmente. Ecco il comunicato con cui l'amministrazione pentastellata neoletta a Torino esprime solidarietà alle forze dell'ordine impegnate nel cantiere No Tav di Chiomonte: http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_395.shtml

 

6) Rispetto ai rapporti delle “sinistre” col grillismo: http://www.alternativacomunista.it/content/view/2054/45/

 

7) https://www.youtube.com/watch?v=qZdXVsOj3Ac

 

8) http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/07/14/news/roma_sgombero_lungotevere_via_i_bivacchi_dei_clochard-144032558/

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/08/01/roma-movimenti-per-la-casa-vs-raggi-con-lei-continuano-gli-sgomberi-non-ce-nemmeno-lassessorato/548945/

 

9) http://www.lineapress.it/fondatore-alba-dorata-ora-consigliere-comunale-del-movimento-5-stelle/

 

http://roma.corriere.it/notizie/politica/16_luglio_27/consulente-muraro-64627122-5360-11e6-ae43-c1c76a863041.shtml

 

10) Significativo il caso di Palermo, dov'è da poco partita la caccia alla poltrona. In tantissimi parteciperanno alla “comunarie”, cioè alla competizione intergrillina per la scalata sociale. Fra questi spicca il nome di Gelarda, dirigente del sindacato di polizia Consap, su posizioni notoriamente xenofobe.

http://www.palermomania.it/news.php?amministrative-122-aspiranti-candidati-per-il-movimento-5-stelle&id=85881

 

11) http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2016/10-ottobre-2016/colomban-salva-roma-che-pubblico-ha-fatto-flop-240968166708.shtml

 

12) http://www.ansa.it/veneto/notizie/2016/07/07/m5s-chiede-riapertura-case-chiuse_6e8af070-3a84-417b-a8be-21668c3d317b.html

 

13) http://www.huffingtonpost.it/2016/07/20/paola-taverna-m5s_n_11079712.html

 

http://www.repubblica.it/politica/2016/07/13/news/mariti_fidanzate_e_amici_degli_amici_la_parentopoli_m5s-143955443/?ref=HREC1-5

 

14) Solo per citare qualche esempio: qualche settimana fa in Puglia un senatore grillino (Ciampollino, ex Ugl)  insulta due giornaliste, ree di aver riportato una notizia vera, e promette rese dei conti quando i grillini governeranno il Paese...

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/cronaca/16_agosto_01/attacco-m5s-giornalisti-fnsi-assostampa-video-violento-dd598d12-57f8-11e6-8df9-26ad53d4de7e.shtml

Toni egualmente violenti sono usati negli stessi giorni dal senatore siciliano pentastellato Giarrusso contro un giornalista reo di aver criticato l'uscita infelice del parlamentare grillino Di Maio il quale aveva parlato di “lobby dei malati di cancro”...

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2016/07/24/news/senatore_grillino_insulta_giornalista_rai_buttati_a_mare_con_pietra_al_collo_-144752470/

Evidentemente, cresce il nervosismo degli arrampicatori sociali grillini nella misura in cui vengono smascherati dai giornalisti di sistema, finendo con l'essere esposti al pubblico nella loro reale natura, cioè nella loro effettiva organicità al sistema stesso.

 

15) Spicca il caso di Palermo, dove i deputati Mannino e Nuti, da politicanti consumati, piuttosto che entrare nel merito della questione preferiscono querelare chi accusa il M5s di avere falsificato le firme per la presentazione delle liste alle elezioni comunali del 2012:

http://palermo.gds.it/2016/10/10/m5s-presunte-firme-false-a-palermo-la-mannino-annuncia-querele_575303/?utm_medium=feed&utm_source=facebook.com&utm_campaign=Feed%3A+gds_facebook_feed

Vicenda apparentemente paradossale se si pensa a cosa scriveva Grillo nel suo blog qualche anno fa: http://www.beppegrillo.it/2009/08/la_querela_per.html

 

 

16) http://www.lastampa.it/2016/09/02/italia/politica/roma-ecco-i-compensi-dei-collaboratori-di-raggi-6Tfh5pm9g1gYTOxiA0IdtL/pagina.html

 

17) http://www.huffingtonpost.it/2016/09/09/de-dominicis-m5s-asilo_n_11925920.html

 

18)  http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/09/05/virginia-raggi-non-giochi-con-le-parole-chieda-scusa-o-si-dimetta/3014944/

http://www.lastampa.it/2016/09/07/italia/politica/raggi-e-di-maio-il-giorno-pi-lungo-qwfqQnSRasZH72OUcktgvK/pagina.html

 

19) http://www.corriere.it/politica/16_ottobre_12/roma-muraro-sara-interrogata-roma-rifiuti-raggi-inchiesta-60c9d842-8fed-11e6-a48d-80f1fedf0a64.shtml

 

 

 

 
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