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Contro la Finanziaria Prodi-Bertinotti PDF Stampa E-mail
venerdì 06 ottobre 2006

 

Contro la finanziaria lacrime e sangue: sciopero generale!

Basta coi sacrifici!
Per un autunno di lotta, per un governo dei lavoratori!

 

Il varo del Dpef per il 2007-2011, all'inizio della scorsa estate, non lasciava dubbi sulle linee generali di politica economica e sociale del governo Prodi. Solo Liberazione, il giornale di Rifondazione, poteva illudere i lavoratori assicurando che la Finanziaria 2007 sarebbe stata "equa e solidale". Nessuna novità di rilievo: questa Legge Finanziaria si mantiene nel solco delle politiche economiche degli ultimi venti anni: si taglia ai lavoratori e alle masse popolari per finanziare le imprese e gli speculatori. La manovra finanziaria sarà di 33,4 miliardi di €, una cifra che dovrebbe garantire -come richiesto da Bruxelles- di ridurre il deficit e il debito pubblico e rilanciare -come richiesto da Confindustria- il capitalismo italiano nei mercati europei e mondiali.

 

Il taglio del Cuneo fiscale (i contributi assistenziali e contributivi, circa 6 miliardi di € nel 2007 e 9 miliardi di € nel 2008) sarà a totale beneficio delle imprese, direttamente (mediante il taglio dell'Irap) agli industriali e banchieri, indirettamente a commercianti e liberi professionisti attraverso la fiscalità generale. Le imprese ottengono inoltre la sanatoria per il lavoro nero. Ai lavoratori di fatto non si dà nulla, anzi aumenta la tassazione diretta e indiretta a loro carico attraverso nuove tasse comunali, provinciali e regionali. Ancora una volta i tagli strutturali saranno a carico dei settori del Pubblico impiego, Scuola, Sanità, Enti locali e pensioni.
Pubblico impiego: nessuna stabilizzazione dei lavoratori precari; tagli del personale; risorse per i contratti largamente insufficienti.
Scuola: riduzione del personale (saldo tra nuove eventuali stabilizzazioni di 150 mila docenti e 20 mila Ata precari, a fronte di oltre 250 mila prossimi pensionati); aumento alunni per classe; revisione al ribasso del numero degli insegnanti di sostegno. Mentre viene ripristinato il fondo per le scuole parificate (per la gioia del Vaticano).
Sanità: previsti tagli per 3 miliardi di €; ticket su ricette (10 €) e al Pronto soccorso (da 23 a 41 € secondo la gravità). Nuovi tagli di personale negli ospedali pubblici, mentre procede il processo di esternalizzazione e privatizzazione della sanità pubblica, mediante la costituzione di ospedali in "project financing" con i privati e l'aumento delle strutture sanitarie private accreditate.
Enti locali: previsti tagli per 4,6 miliardi di €; questo nei fatti significa nuove esternalizzazioni e privatizzazioni dei servizi, in particolare quelli sociali.
Pensioni: viene previsto un aumento dello 0,3% dei contributi pensionistici a carico dei lavoratori (60-80€ annui); si realizza lo scippo definitivo del Tfr tra fondi pensione e prestito forzoso allo Stato (50% del Tfr "inoptato" che finirà in un fondo gestito dall'Inps destinato a finanziare infrastrutture), in funzione del "decollo della previdenza integrativa".  
 
Dopo aver spremuto i lavoratori e le masse popolari, il governo ha voluto garantire la copertura finanziaria delle missioni imperialiste e ha stanziato altri 1,7 miliardi per gli armamenti.
Cgil, Csl e Uil "apprezzano unitariamente la manovra finanziaria" e nel contempo firmano con il governo un "memorandum" per mettere mano alla previdenza nel 2007 (aumento dell'età pensionabile e revisione dei coefficienti, ossia un nuovo taglio del 6-8 % delle pensioni che si aggiunge al taglio già operato col sistema contributivo).
A fronte di questa Finanziaria di lacrime e sangue (come sempre solo per i lavoratori), Progetto Comunista chiama tutte le forze sindacali, sociali e della sinistra ad organizzare unitariamente la risposta di classe:
lo sciopero generale contro il padronato e contro il suo governo.
 
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