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Per la costruzione dell'Internazionale
rivoluzionaria
di Valerio Torre
Sin dalla rottura, verificatasi nel gennaio
scorso, con quel settore della vecchia Amr Progetto Comunista che si richiamava
a Ferrando e Grisolia, i compagni che si sono riconosciuti nelle ragioni che
hanno dato luogo alla nascita di “Progetto Comunista - Rifondare l’Opposizione
dei Lavoratori” (Pc-Rol) si sono posti il problema della costruzione del nuovo
soggetto politico non solo sul piano nazionale, ma anche su quello
internazionale.
Sta di fatto che la nostra militanza
all’interno del Coordinamento per la Rifondazione della Quarta Internazionale
(Crqi) ha avuto termine subito dopo la scissione dai ferrandiani: dopo un breve
periodo di equidistanza fra noi e l’altra frazione prima della II Conferenza di
Rimini dell’Amr, il Segretariato Internazionale (Si) del Crqi ha assunto, a
seguito della rottura, un sostanziale atteggiamento di condanna delle posizioni
che abbiamo espresso, rifiutando tuttavia le nostre proposte per una serena ed
ampia discussione all’interno del Crqi stesso e, soprattutto, senza mai giungere
a formalizzare un provvedimento di allontanamento della nostra organizzazione
dalla tendenza internazionale. Da ultimo, permanendo questo silenzio, la
Commissione internazionale della più importante sezione del Crqi - il Partido
Obrero (Po) argentino - ha montato nei nostri confronti una polemica costruita
non già su basi politiche, bensì sul turpiloquio, sull’insulto e sulla calunnia
(modalità che sono state condannate da tutte le principali organizzazioni
trotskiste, a partire dalla Lit e dalla FT), ponendo così termine ai rispettivi
rapporti.
In realtà, ciò ha confermato la valutazione negativa che già dai
tempi della nostra militanza nell’Amr come sezione nazionale del Crqi,
iniziavamo a maturare su un’organizzazione che, pur richiamandosi formalmente ai
principi del leninismo e del trotskismo, va costruendosi come struttura
edificata intorno ad un guru intoccabile (Altamira): al pari del Po
stesso, la cui base, impegnata com’è in un iperattivismo più esecutivo che
politico, non discute ma si affida ciecamente alla direzione ed alle sue
decisioni. Ed in questo senso, sono rimaste pienamente confermate le ragioni
della nostra rottura con l’Amr di Ferrando, attesa l’inconciliabilità di
quest’ultima - concepita come “partito del leader”, con una base lassa
(costituita da iscritti che non sono legati dall’adesione a saldi principi di
un’organizzazione leninista ma tenuti insieme da un generico richiamo ad una
mitica “unione dei comunisti”) ed una struttura verticistica fortemente
centralizzata (sostanzialmente ritagliata intorno ad uno o due leader che
decidono in perfetta solitudine) - con le modalità di costruzione di un partito,
qual è quello che noi vogliamo, che si richiama ad un effettivo e pienamente
realizzato centralismo democratico.
Conseguentemente, gli organismi dirigenti
di Pc-Rol hanno preso atto dell’irreversibile rottura con il Crqi, determinata
dalla valutazione negativa del grado e della prospettiva di costruzione di
questa tendenza.
Nondimeno, Pc-Rol è consapevole che la
battaglia per una vera rifondazione comunista nel nostro Paese, cioè per la
costruzione di un partito comunista marxista rivoluzionario, non può andare
disgiunta da quella per la rifondazione comunista sul piano internazionale.
Senza la rifondazione di un’Internazionale rivoluzionaria del proletariato, non
vi è soluzione sul piano nazionale per l’avanguardia proletaria.
La realtà
globale del dominio capitalistico, della divisione internazionale del lavoro,
della lotta di classe e soprattutto la realtà della prospettiva alternativa,
cioè il socialismo - il cui consolidamento come sistema sociale è possibile solo
su scala internazionale - sono le basi oggettive che rendono ineludibile il
carattere internazionale del partito proletario.
Decenni di dominio
stalinista-riformista sul movimento operaio italiano hanno fatto dimenticare, a
livello di massa o di avanguardia larga, la verità elementare che ogni sviluppo
del movimento operaio rivoluzionario è sempre stato legato alla sua
organizzazione in forma internazionale.
Già Marx, nell’introduzione del
Manifesto del partito comunista del 1848, teorizzava la nascita della
Lega dei comunisti come partito internazionale. E così è sempre stato per il
marxismo rivoluzionario, attraverso le diverse fasi della I, Il e III
Internazionale.
La battaglia per la rifondazione dell’Internazionale
rivoluzionaria - contro lo stalinismo delle varie “vie nazionali” al socialismo
- costituisce dunque un elemento essenziale ed ineludibile della battaglia
politica dei comunisti. Battaglia che deve andare nel senso della rifondazione
della Quarta Internazionale, che, pur avendo subito, a partire dagli anni ’50,
un processo di degenerazione politica e divisione organizzativa, rimane l'unico
riferimento programmatico possibile per chi vuole costruire il partito
internazionale della rivoluzione proletaria.
Fedele a questi principi, Pc-Rol si è da
subito posto il problema della propria costruzione sul livello internazionale e,
a tale scopo, ha indirizzato il lavoro dei propri organismi dirigenti nel senso
della verifica del quadro delle divergenze e convergenze che possono sussistere
con le due più grandi tendenze internazionali che si richiamano al trotskismo
conseguente: per questo ha allacciato rapporti - che stanno proficuamente
proseguendo- con la Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
(Lit-Ci) e la Frazione Trotskista - Quarta Internazionale (Ft-Ci).
Con queste
due grandi tendenze abbiamo allacciato rapporti politici per chiarire le
rispettive posizioni, avendo già avuto modo di appurare che le divergenze fra
queste due organizzazioni (e quelle con Pc-Rol) non sembrano tali da impedire,
ove le stesse vengano chiarite politicamente, la possibilità di praticare la
strada della loro unificazione, non già come operazione dei vertici, bensì come
ampia discussione fra i militanti delle diverse posizioni espresse e che abbia
come sbocco finale un passaggio importante nel processo della rifondazione della
Quarta Internazionale
.
Per questa ragione, abbiamo proposto
alla Lit ed alla Ft un serrato percorso di dibattito comune (che ha già preso le
mosse da una serie di incontri, di scambio di documenti e di articoli sui
rispettivi organi di stampa), anche invitando i loro dirigenti a partecipare
alla sessione dei lavori del nostro prossimo Consiglio nazionale di fine
settembre che licenzierà le tesi per il congresso costitutivo del nuovo partito;
ed a margine di quella sessione si svilupperanno delle riunioni congiunte sempre
nella prospettiva della chiarificazione delle reciproche posizioni. Quel che è
certo è che entrambe le tendenze hanno molto favorevolmente accolto la nostra
proposta, proponendo a loro volta uno sviluppo ulteriore dei rapporti politici
(ad esempio, invitandoci ad inviare un nostro militante in Argentina ed in
Brasile per farlo partecipare attivamente al lavoro politico delle loro sezioni
nazionali più importanti, il Pts argentino ed il Pstu brasiliano).
Ancora lungo è il percorso che deve essere
fatto per giungere all’obiettivo finale della rifondazione della Quarta
Internazionale e, com’è ovvio, non tutto dipende dalla nostra volontà
soggettiva.
Tuttavia, ben può dirsi che molti passi in avanti, da questo
punto di vista, sono stati fatti: e perciò il bilancio del lavoro collettivo
svolto è assolutamente positivo. E deve essere sottolineato, appunto, il
carattere “collettivo” (connotato da un’ampia discussione all’interno degli
organismi dirigenti e dall’informativa costante di tutto il corpo militante) del
lavoro di costruzione internazionale di Pc-Rol, dal momento che durante la
nostra militanza all’interno della vecchia Amr lo sviluppo dei rapporti
internazionali era stato affidato in tutto e per tutto ad un solo compagno, con
l’ovvia conseguenza di privare gli organismi dirigenti della discussione e
dell’istruttoria per assumere le necessarie decisioni.
Il prosieguo del dibattito che abbiamo
inaugurato con queste due tendenze internazionali - ed al quale auspichiamo
possano aggregarsi altre organizzazioni che si richiamano ai principi del
marxismo rivoluzionario conseguente - dirà se siamo sulla strada buona.
Sicuramente però i presupposti, sia per la nostra costruzione sul livello
internazionale, sia per portare avanti il disegno di rifondare la Quarta
Internazionale (disegno che condividiamo con le altre tendenze con cui siamo
impegnati in questo difficile percorso), ci sono tutti: Pc-Rol andrà avanti su
questa strada.
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