Partito di Alternativa Comunista
Logo
Menu principale
Home Page
Politica italiana
Politica internazionale
Sindacato
Notizie locali
Il nostro giornale
teoria e formazione
Appuntamenti
Per ricevere le circolari
Per contattarci
Link
Fotografie
Chi Siamo
GADGETS

CLICCA QUI

PER L'ACQUISTO DI 

  GADGETS e LIBRI DEL

PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA

  cd5

 

Archivio Leon Trotsky
 
 
archivio trotsky

Simbolo del Partito di Alternativa Comunista

simbolo_pdac 

  simbolopermodulo

 

Documenti da scaricare


Supplementi speciali
sulla Crisi e sul Partito

 

sindacato e lavoro
 
 
 
 
 
 
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
logo lit-ci

Speciale 30 anni Lit
SPECIALE ELEZIONI VERONA

BLOG DEL

CANDIDATO SINDACO

DI ALTERNATIVA COMUNISTA

A VERONA 

"IO STO CON IBRAHIMA"

GIOVANI DI ALTERNATIVA
Immigrati: uno sfruttamento doppio PDF Stampa E-mail
domenica 11 dicembre 2011
Immigrati: uno sfruttamento doppio
IL SOGGIORNO A PUNTI
E ALTRE MOSTRUOSITA'
Intervista a Moustapha Wagne
 

 
 
 
 
intervista diPatrizia Cammarata
 
 
 
 
 
wagne

Incontriamo Moustapha Wagne, segretario generale del Coordinamento Migranti di Verona (federato Cub)  e dirigente del Pdac. Moustapha, cos'è il permesso di soggiorno a punti per immigrati?
Questo provvedimento è dentro al pacchetto sicurezza Maroni. Ogni immigrato parte con una base di 22 punti. Ogni volta che un immigrato commette un reato tolgono dei punti ma non è chiaro per quali reati. Inoltre i punti possono essere tolti non solo per reati ma anche se un immigrato risulta non essere "integrato" nella società italiana. Esauriti questi punti perde il permesso di soggiorno, è la Questura che decide.
 
Cosa significa che possono togliere punti se l’immigrato non è "integrato"?
E’ tutto da definire, ci sono diversi punti non chiari, anche i tipi di reato non sono chiari.
Il permesso di soggiorno a punti è previsto dal pacchetto di sicurezza che non è ancora in vigore. La normativa è stata votata ma il permesso di soggiorno a punti entrerà in vigore con una circolare ministeriale, come è necessario per tutti gli altri provvedimenti previsti dal pacchetto. Lo stesso discorso vale per le altre regole contenute nel pacchetto, ad esempio il test d’italiano o i 200 euro da versare per la richiesta di cittadinanza. Il pacchetto prevede un ulteriore peggioramento anche per i tempi riguardanti la richiesta di cittadinanza: il coniuge immigrato di un cittadino italiano può chiedere la cittadinanza dopo due anni se non ci sono figli e dopo un anno alla presenza di figli, mentre prima il periodo previsto era di sei mesi.
 
Pensi che il pacchetto sicurezza sarà rivisto con il governo Monti? Cosa cambierà per gli immigrati?
Il Ministro dell’Interno del governo Monti, Anna Maria Cancellieri, non ha parlato in merito, almeno fino ad oggi, mentre rispondo a quest’intervista. Ha solo fatto dichiarazioni generali affermando che la presenza degli immigrati è "importante per il territorio", per la crescita del Pil (Prodotto interno lordo) e che sta verificando la possibilità, con un monitoraggio, di altri flussi. Ha affermato che l’Italia ha bisogno degli immigrati per aumentare il Pil.
E questo perché i lavoratori nativi finora non accettano facilmente le condizioni di lavoro che invece sono accettate dai lavoratori immigrati, non accettano tutte le forme di contratto. L’immigrato è più ricattabile avendo il permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro.
Credo ci sarà una revisione delle norme sull’immigrazione perché questo governo ha costituito il Ministero per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione, con nomina a Ministro ad Andrea Riccardi. Ci sarà probabilmente una revisione perché la legge Bossi-Fini è stata una legge puramente ideologica di stampo razzista ma non è stata praticabile fino in fondo e non ha corrisposto fino in fondo agli interessi padronali. La legge ha messo in difficoltà pure padroni e burocrazia per i problemi legati alla sua applicazione. E’ una legge che ha provocato tensioni sociali, ha aumentato l’irregolarità, molti immigrati che avevano il permesso di soggiorno lo hanno perso.
Quando i padroni parlano di crescita e sviluppo hanno anche bisogno di parlare di semplificazione e quindi mi aspetto che ci saranno delle riforme in tal senso.  In tal senso vanno anche lette le parole di Giorgio Napolitano, che ha detto che c’è bisogno di abbattere in Italia il debito pubblico e che senza immigrati non ce la fanno. Se pensiamo che la legge sui Cpt (Centri di Permanenza Temporanea) porta anche il suo nome, Turco-Napolitano, si capisce subito che il suo è un semplice calcolo di opportunità. La natalità è crollata fra gli italiani (più morti e meno nascite) mentre fra gli immigrati è il contrario, non si vedono vecchi immigrati all’ufficio postale che ritirano la propria pensione. Il messaggio di Napolitano è che dovrà essere soprattutto il proletariato immigrato a contribuire a salvare il capitalismo italiano.
 
Prima dicevi che gli immigrati subiscono condizioni di lavoro non accettate dai lavoratori italiani. E’ pur vero che la crisi economica internazionale del capitalismo e lo straordinario attacco del governo Monti a tutti i lavoratori e alle masse popolari sta aumentando ulteriormente la povertà e la disperazione di milioni di italiani.
Certo, i licenziamenti, l’impossibilità di pagare le bollette, di curarsi, di pagare la scuola per i propri figli, gli sfratti, il rischio di incorrere in reati e sanzioni sta diventando la quotidianità di sempre un maggior numero di persone, anche italiane. Qualche tempo fa la forbice che calcolava la differenza di condizione di vita fra immigrati e italiani indicava una differenza del 40%; ora si sta riducendo progressivamente e la stima che io faccio è che siamo arrivati al 20%. La condizione materiale del proletariato nativo sta avvicinandosi progressivamente alla condizione del proletariato immigrato: una vita fatta di sfruttamento, incertezza, povertà e, spesso, di disperazione.
Prevedo che ci sarà una grande esplosione sociale, anche in Italia. Padronato e governo ne sono consapevoli, loro lo sanno, sono consapevoli del loro fallimento e per questo piangono.
Nel momento di quest’esplosione bisogna essere preparati. Per questo è importante ed urgente la costruzione del sindacato di classe, che possa contribuire alla crescita e all’organizzazione di lotte reali, e del partito rivoluzionario che possa organizzare una risposta e una prospettiva in senso socialista e internazionale, nel momento in cui quest’esplosione sociale avverrà.
 
 
settembre 2011
 
 
seminario 1
 
Sottoscrizione

 Sostieni Alternativa Comunista

donando (in modo sicuro)

anche pochi euro

per aiutarci a costruire l'organizzazione

che serve per un'alternativa di società

paypall


 

Ultimi articoli
NEWS Progetto Comunista n35
  progetto comunista 35
CREMONA 25 APRILE

GRIGLIATA E MUSICA

IN CASCINA

25 aprile cremona  

TROTSKY IN LIBRERIA

 PROGRAMMA DI TRANSIZIONE

Grazie a una coedizione Massari Editore

e Progetto comunista 

programma di transizione

CONGRESSO PDAC 2010

clicca qui per leggere

 

foto congresso primo piano

 

Abbonati subito a Progetto Comunista

 
abbonamento progetto 1
Abbiamo 18 visitatori online


Sito realizzato con Joomla CMS realizzato sotto licenza GNU/GPL. Amministrazione. Sito in versione Alfa.