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sabato 10 dicembre 2011
SCIOPERO GENERALE PROLUNGATO
Se non ora, quando?

La manovra Monti è stata approvata. E’ una manovra pesantissima che, con l’obiettivo di risanare il debito pubblico a beneficio di una borghesia miliardaria, fa cadere sulle spalle dei lavoratori i costi della crisi. E’ un debito che i governi precedenti hanno contratto per finanziare le grandi banche e la grande industria. E’ un debito di cui hanno beneficiato i capitalisti, ma che il governo Monti, esattamente come il governo Berlusconi, fa pagare ai lavoratori e ai pensionati, colpendo selvaggiamente salari e pensioni da fame.

Aumento dell’età pensionabile (si arriverà fino a settant’anni!), blocco dell’indicizzazione delle pensioni (e i pensionati saranno obbligati ad aprire un conto corrente!), imposte sulla casa, aumento dell'Iva, tasse sui carburanti: tutto questo si aggiunge alle misure del precedente governo Berlusconi (votate anche dalla Lega Nord, che oggi si erge ipocritamente a difesa dei “poveri”). Restano confermati i tagli all’istruzione pubblica (con il conseguente licenziamento di 180 mila precari della scuola), l’introduzione della mobilità obbligatoria e del licenziamento nel Pubblico impiego, la privatizzazione dei servizi pubblici (a partire dai trasporti). E’ evidente quali sono le tasche che Pd e Pdl intendono svuotare: sono le tasche di chi non riesce ad arrivare alla fine del mese.

La Troika (Ue, Bce, Fmi) impone ai governi membri dell’Ue misure draconiane: tutti i governi, sia di centrodestra che di centrosinistra, stanno in Europa attuando le stesse manovre lacrime e sangue. Ma, mentre negli altri Paesi europei - dalla Grecia alla Spagna, e persino in Russia - la protesta di massa è già esplosa, in Italia non c’è ancora una risposta all’altezza dell’attacco in corso. La ragione di questo sta nella mancanza di un’adeguata opposizione politica e sindacale. Perché? Perché sul versante politico, sia Sel di Vendola che Rifondazione comunista si preparano a una futura alleanza di governo proprio col Pd, cioè con uno dei partiti che sta sostenendo il governo Monti. Mentre sul versante sindacale le burocrazie fanno di tutto per depotenziare la lotta e dividere la classe lavoratrice. Il 12 dicembre Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato un ridicolo sciopero generale di sole tre ore. Solo la Fiom (e la Cgil in alcune città) ha esteso lo sciopero a 8 ore. Venerdì 16 dicembre è stata la volta dei trasporti: Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Orsa hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, che ha avuto un’alta adesione. Lunedì 19 dicembre gli stessi sindacati confederali hanno proclamato lo sciopero generale di 8 ore del Pubblico Impiego (con la ridicola riduzione dello sciopero a una sola ora nella scuola, uno dei settori più massacrati in questi ultimi anni). Si tratta di scioperi puramente simbolici, rituali, che frammentano le lotte invece di unificarle.

L’unica risposta che serve è lo sciopero generale prolungato, fino a respingere le manovre di Monti, centrosinistra e centrodestra.
Serve un programma dei lavoratori contro la borghesia e i suoi governi

•    No al pagamento del debito: il debito lo paghino banchieri e capitalisti!
•    Diminuzione dell'età pensionabile!
•    Scala mobile dei salari e delle ore lavorative: lavorare meno, lavorare tutti!
•    Assunzione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari!
•    Ritiro di tutte le leggi razziste! Unità della lotta di lavoratori nativi e immigrati!
•    Occupare le fabbriche che chiudono e licenziano: esproprio sotto controllo operaio delle grandi industrie e delle banche! Creazione di un'unica banca di Stato al servizio dei lavoratori!
•    Basta governi dei padroni! Lottiamo per imporre un governo dei lavoratori che realizzi questo programma!

 
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