Partito di Alternativa Comunista
Logo
Menu principale
Home Page
Politica italiana
Politica internazionale
Sindacato
Notizie locali
Il nostro giornale
teoria e formazione
Appuntamenti
Per ricevere le circolari
Per contattarci
Link
Fotografie
Chi Siamo
GADGETS

CLICCA QUI

PER L'ACQUISTO DI 

  GADGETS e LIBRI DEL

PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA

  cd5

 

Archivio Leon Trotsky
 
 
archivio trotsky

Simbolo del Partito di Alternativa Comunista

simbolo_pdac 

  simbolopermodulo

 

Documenti da scaricare


Supplementi speciali
sulla Crisi e sul Partito

 

sindacato e lavoro
 
 
 
 
 
 
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
logo lit-ci

Speciale 30 anni Lit
SPECIALE ELEZIONI VERONA

BLOG DEL

CANDIDATO SINDACO

DI ALTERNATIVA COMUNISTA

A VERONA 

"IO STO CON IBRAHIMA"

GIOVANI DI ALTERNATIVA
Sciopero del 15 aprile: “la giornata della collera” PDF Stampa E-mail
giovedì 14 aprile 2011
Sciopero del 15 aprile: “la giornata della collera”
LAVORATORI NATIVI E IMMIGRATI UNITI
NELLA STESSA LOTTA: CONTRO IL CAPITALISMO
 
 
il volantino del Pdac per le manifestazioni del 15 aprile
I sindacati di base Cub, Si.Cobas, Usi e altre sigle hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per la giornata del 15 aprile. E’ uno sciopero che è stato richiesto dai coordinamenti di lotta degli immigrati, in primo luogo dal Comitato Immigrati in Italia. I lavoratori immigrati subiscono, nel sistema capitalista, una doppia oppressione: non solo, come tutti gli altri lavoratori, sono costretti a ritmi di lavoro massacranti in cambio di salari sempre più miseri, ma subiscono anche, sulla loro pelle, la discriminazione razziale.
 
Il capitalismo in crisi scarica sulla parte più ricattabile della classe lavoratrice e sui lavoratori immigrati (che hanno necessità di un contratto per non diventare clandestini perseguibili per legge) i costi della crisi. Nel momento in cui si acuiscono le contraddizioni del sistema (come nel caso della crisi economica attuale), la ricerca del capro espiatorio è uno degli sport preferiti dei padroni: per preservare i loro profitti miliardari, non esitano a licenziare milioni di operai, a inasprire i ritmi di lavoro, a scatenare guerre (è il caso, da ultimo, della guerra in Libia), a fomentare fenomeni di discriminazione razziale.
 
Si tratta di politiche che riguardano tanto i governi di centrodestra come quelli di centrosinistra. Il governo Berlusconi espelle migliaia di immigrati che sbarcano sulle coste italiane, trasforma in reato il fatto stesso di essere "extracomunitari", tace sulla morte di 250 immigrati. Non diverso, nella sostanza, è stato l’operato del governo Prodi. E’ all’ombra del governo di centrosinistra che si sono stretti i primi accordi con la Libia di Gheddafi per impedire l’arrivo di immigrati africani nel nostro Paese (migliaia di giovani sono stati torturati nelle prigioni libiche). E' stato il ministro di un governo di centrosinistra (Amato) a estendere i decreti di espulsione a Rom e Sinti. E' stato un governo di centrosinistra (col sostegno delle forze della sinistra riformista, inclusa Rifondazione Comunista) a istituire, con la Legge Turco-Napolitano, i Centri di reclusione per gli immigrati. I governi di entrambi gli schieramenti rappresentano gli interessi di una stessa classe sociale: la classe degli sfruttatori, cioè dei capitalisti e dei banchieri.
 
Affinché la lotta degli immigrati sia vincente, è necessario che riceva l’appoggio dei lavoratori autoctoni. I proletari di tutte le nazionalità devono prendere coscienza del fatto che la lotta è unica. contro lo stesso nemico: il capitalismo e i suoi governi. Anche per questo, nel scendere in piazza al fianco dei lavoratori immigrati, Alternativa Comunista, Sezione italiana della Lit-Quarta Internazionale, guarda alle rivoluzioni che stanno attraversando i Paesi arabi: dalla Tunisia alla Libia, dall’Egitto alla Siria, il contagio rivoluzionario non si arresta. Nostro compito è quello di costruire un partito internazionale che possa trasformarle in rivoluzioni vittoriose abbattendo i regimi borghesi e dando vita a governi operai.
 
E’ guardando a quelle rivoluzioni che sosteniamo questo sciopero, nella consapevolezza, tuttavia, che non bastano scioperi frammentati per respingere l’attacco padronale. Ora più che mai è urgente l’unificazione di tutte le vertenze in un grande sciopero generale a oltranza che possa piegare governo e Confindustria. E’ necessario superare la frammentazione delle lotte e costruire tra i lavoratori, nativi e immigrati, la consapevolezza di appartenere a un'unica classe di sfruttati che lottano contro gli sfruttatori.
 
Per la piena parità di diritti tra lavoratori immigrati e italiani, a partire dal diritto di voto!
Per l’abolizione dei Centri di Identificazione e per l’abolizione del reato di clandestinità!
Per la parità di salario e di condizioni lavorative tra lavoratori immigrati e italiani!
No ai governi di centrodestra e centrosinistra! Per un governo dei lavoratori!
 
Articoli correlati
settembre 2011
 
 
seminario 1
 
Sottoscrizione

 Sostieni Alternativa Comunista

donando (in modo sicuro)

anche pochi euro

per aiutarci a costruire l'organizzazione

che serve per un'alternativa di società

paypall


 

Ultimi articoli
NEWS Progetto Comunista n35
  progetto comunista 35
CREMONA 25 APRILE

GRIGLIATA E MUSICA

IN CASCINA

25 aprile cremona  

TROTSKY IN LIBRERIA

 PROGRAMMA DI TRANSIZIONE

Grazie a una coedizione Massari Editore

e Progetto comunista 

programma di transizione

CONGRESSO PDAC 2010

clicca qui per leggere

 

foto congresso primo piano

 

Abbonati subito a Progetto Comunista

 
abbonamento progetto 1


Sito realizzato con Joomla CMS realizzato sotto licenza GNU/GPL. Amministrazione. Sito in versione Alfa.