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mercoledì 05 aprile 2006

comunicato stampa ripreso da Agenzia Apcom

ELEZIONI/ PROGETTO COMUNISTA (PRC): NON SOSTENIAMO UNIONE AL VOTO

Parte della minoranza si stacca da Ferrando:"No a governo Prodi"

Roma, 4 apr. (Apcom) - "A differenza delle altre minoranze del Prc (cioè di Grassi, Cannavò e Ferrando), noi non sosterremo nell'urna questa alternanza di governo il 9 aprile", ovvero "non sosterremo l'Unione nell'urna il 9 aprile". Lo annunciano in una nota gli 'anti-ferrandiani' della minoranza del Prc di 'Progetto Comunista', area che fa capo a Marco Ferrando (escluso dalle candidature dopo le polemiche sulle sue dichiarazioni su Israele e l'attentato di Nassiriya) e che ha registrato una spaccatura interna dal momento della scelta del leader di candidarsi alle politiche.

"La probabile sconfitta di Berlusconi il 9 aprile avverrà solo sul piano elettorale e all'interno del gioco dell'alternanza", scrivono i trozkisti che hanno conservato la posizione 'anti-Ferrando' anche dopo l'annullamento della candidatura del leader. "Il governo Prodi - continua la nota - come confermano il suo programma, le dichiarazioni quotidiane dei suoi leader, il sostegno dei settori principali delle classi dominanti, a partire dalla Confindustria di Montezemolo e dai banchieri, sarà un governo antioperaio, il cui scopo è quello di far pagare la crisi economica ai lavoratori, attraverso un programma di 'sacrifici' che è già ampiamente annunciato".

"Dalle urne del 9 e 10 di aprile uscirà dunque, comunque, un 'governo amico' dei padroni. Il ruolo che viene assegnato a Rifondazione - si sottolinea - è quello di freno delle lotte che nasceranno in reazione all'attacco contro le classi subalterne che il governo Prodi sferrerà con il suo programma di "lacrime e sangue". L'inserimento nel governo di ministri del Prc serve a decapitare politicamente le lotte".

"Per questo - conclude la nota - a differenza delle altre minoranze del Prc (cioè di Grassi, Cannavò e Ferrando) - noi non sosterremo nell'urna questa alternanza di governo il 9 aprile. Per questo diciamo che anche dopo le elezioni il compito dei comunisti sarà quello di contrastare radicalmente le politiche borghesi di Prodi e rilanciare l'opposizione di classe, riprendendo concretamente il percorso di costruzione di una reale rifondazione comunista. L'appello che argomenta questa nostra posizione, presentato in tutte le città, ha già ricevuto il sostegno di centinaia di sindacalisti e militanti di Rifondazione, in poche settimane".

 
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