Partito di Alternativa Comunista
Logo
Menu principale
Home Page
Politica italiana
Politica internazionale
Sindacato
Notizie locali
Il nostro giornale
teoria e formazione
Appuntamenti
Per ricevere le circolari
Per contattarci
Link
Fotografie
Chi Siamo
GADGETS

CLICCA QUI

PER L'ACQUISTO DI 

  GADGETS e LIBRI DEL

PARTITO DI ALTERNATIVA COMUNISTA

  cd5

 

Archivio Leon Trotsky
 
 
archivio trotsky

Simbolo del Partito di Alternativa Comunista

simbolo_pdac 

  simbolopermodulo

 

Documenti da scaricare


Supplementi speciali
sulla Crisi e sul Partito

 

sindacato e lavoro
 
 
 
 
 
 
Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
logo lit-ci

Speciale 30 anni Lit
SPECIALE ELEZIONI VERONA

BLOG DEL

CANDIDATO SINDACO

DI ALTERNATIVA COMUNISTA

A VERONA 

"IO STO CON IBRAHIMA"

GIOVANI DI ALTERNATIVA
INDESIT: LAVORATORI CENTRIFUGATI DALLA “COESIONE SOCIALE” PDF Stampa E-mail
mercoledì 28 luglio 2010

INDESIT: LAVORATORI CENTRIFUGATI DALLA “COESIONE SOCIALE”

La strategia politico-sindacale filo padronale per distruggere migliaia di posti di lavoro

 

 

di Stefano Bonomi (*)

 

Dopo oltre un mese di presidio permanente organizzato dai sindacati metalmeccanici confederali e dall’Ugl -presidio che ha visto la partecipazione attiva degli operai, sinceramente disponibili a lottare senza compromessi contro la chiusura dello stabilimento di Brembate (Bergamo)-

si è arrivati al solito teatrino già visto troppe volte, di recente, in realtà produttive come la Pigna di Alzano Lombardo (dove “solo” 60 persone sono rimaste senza posto di lavoro) o come la Comital di Nembro e la Triumph di Trescore Balneario (dove sono stati "socialmente ammortizzati" tutti i lavoratori).
A seguito di un intervento ministeriale dei giorni scorsi, “la direzione generale” del presidio ha invitato i lavoratori a desistere dal continuare la lotta a fronte della richiesta del padrone di due settimane di produttività e anche a fronte della possibilità di perder ogni forma di sostegno sociale (vari periodi di Cig).

Un accordo truffa: burocrati sindacali al fianco dei padroni

L’accordo, molto confuso, parla di “fare uscire” solo la produzione quotidiana di lavatrici ma di non svuotare il magazzino ormai pieno (il presidio ha impedito che le merci uscissero dai magazzini).
A questo punto alcune domande sorgono spontanee: Chi controlla cosa e quando esce  dal magazzino?Quale è il futuro dei lavoratori dopo le due settimane lavorative? Chi si opporrà fisicamente ai più che probabili blitz (come è accaduto al presidio Frattini Seriate) nel tentativo di svuotare i magazzini, visto che al presidio non è più presente alcuna anima viva?La sezione bergamasca di Alternativa Comunista prova a dare una risposta a queste domande. In primo luogo, nessuno controllerà nulla, né i leoni (Ugl), che facevano i duri e puri e che ora hanno ritirato persino le bandiere per rispetto dell’azienda, né i funzionari dei Confederali, visto che sono già da molto tempo impegnati insieme all’establishment politico padronale locale a far digerire ai diretti interessati la già decisa chiusura dell’insediamento produttivo.
Avvertendo da molto vicino -visto che siamo attivi nella Rete Operaia Val Seriana e siamo quotidianamente al loro fianco fin dai primi giorni di presidio- il disorientamento e la demoralizzazione dei lavoratori, li invitiamo a non arrendersi e a non farsi strumentalizzare da “ragionevoli” trattative di future fumose reindustrializzazioni; esprimiamo la nostra solidarietà militante nell’auspicio che si arrivi alla costituzione di un comitato di lotta autogestito che riprenda la lotta (visto che molto è ancora possibile), che si arrivi all’occupazione della fabbrica e ci si colleghi alle altre fabbriche in agitazione in un mutuo soccorso proletario.Partendo dal ritiro del progetto di chiusura dei siti di Brembate (BG) e Refrontolo (TV) diciamo un deciso No alle briciole padronali degli ammortizzatori sociali che posticipano il licenziamento di qualche tempo e che impediscono il compattarsi di un solidale fronte di lotta! Visto il colpevole silenzio di tutte le forze politico sociali e sindacali, comprese quelle sedicenti radicali e non concertative (le direzioni del sindacato di base dove sono?) che fanno parte della strategia dell’isolamento antiproletario, organizziamo la lotta per trasformare ogni ingiustizia sul posto di lavoro in scintille di rivolta capaci di mettere finalmente in discussione questo sistema di sfruttamento universalmente chiamato capitalismo. Solo lottando uniti si vince!

 

(*) Alternativa Comunista, sezione di Bergamo

 
Articoli correlati
settembre 2011
 
 
seminario 1
 
Sottoscrizione

 Sostieni Alternativa Comunista

donando (in modo sicuro)

anche pochi euro

per aiutarci a costruire l'organizzazione

che serve per un'alternativa di società

paypall


 

Ultimi articoli
NEWS Progetto Comunista n35
  progetto comunista 35
CREMONA 25 APRILE

GRIGLIATA E MUSICA

IN CASCINA

25 aprile cremona  

TROTSKY IN LIBRERIA

 PROGRAMMA DI TRANSIZIONE

Grazie a una coedizione Massari Editore

e Progetto comunista 

programma di transizione

CONGRESSO PDAC 2010

clicca qui per leggere

 

foto congresso primo piano

 

Abbonati subito a Progetto Comunista

 
abbonamento progetto 1


Sito realizzato con Joomla CMS realizzato sotto licenza GNU/GPL. Amministrazione. Sito in versione Alfa.