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Sullo "stato di emergenza" in Paraguay PDF Stampa E-mail
mercoledì 26 maggio 2010
Sullo "stato di emergenza" in Paraguay
 

 
Chavez saluta il presidente "bolivariano" Lugo (Paraguay )
 
Dichiarazione della Lega Internazionale dei Lavoratori - Quarta Internazionale
 
L’ex vescovo Fernando Lugo è giunto alla presidenza del Paraguay quasi due anni fa dopo la vittoria elettorale contro il Partido Colorado, che ha governato il Paraguay fin dalla dittatura di Stroessner
 
paraguai
 
Lugo era visto dalle masse come la speranza di un cambiamento radicale in Paraguay. Tuttavia il suo governo non ha mai smesso di essere un governo borghese. Lugo ha vinto la competizione elettorale in coalizione con il Plra (Partido Liberal Radical Auténtico), un settore della borghesia paraguayana.
La grande maggioranza della sinistra paraguayana, ad eccezione dei nostri compagni del Pt, si è accodata alla campagna per la sua elezione e ancora oggi ne difende la presidenza, da socia di minoranza del governo.
L’elezione di Lugo fu salutata positivamente da Evo Morales, Ugo Chávez, Tabaré Vàzquez, Lula e Fidel Castro. Sinora è stato considerato come uno dei governi “bolivariani”, “socialisti” o di “sinistra” del continente.
Il governo Lugo-Plra ha amministrato sin dal primo momento in favore dei ricchi paraguayani e ha difeso gli interessi delle multinazionali e dei latifondisti brasiliani. In questo periodo ha perseguito e represso i contadini e i sindacalisti, oltre a adottare provvedimenti economici che non hanno fatto altro che peggiorare il livello di vita del popolo.
 
Oggi le azioni del cosiddetto Esercito del Popolo Paraguayano (Epp), a cui vengono attribuiti alcuni famosi sequestri, sono state il pretesto per il governo Lugo per dichiarare lo “stato di emergenza” in cinque dipartimenti del Paese. Questa misura significa che, durante la sua applicazione, la popolazione viene privata di ogni garanzia democratica. Dalla sua entrata in vigore, gran parte del Paraguay sarà in mano all’esercito, che avrà ampi poteri per reprimere sia l’Epp che le masse contadine e i lavoratori organizzati.
Come sostengono i nostri compagni del Pt (sezione della Lit in Paraguay) nella loro dichiarazione, “mediante questo provvedimento il governo avrà super-poteri per combattere ‘l’insurrezione’ e potrà requisire case e locali, operare detenzioni senza mandato d’arresto, proibire riunioni e manifestazioni pubbliche, oltre ad approfondire la militarizzazione della zona, come reclama la destra tradizionale”.
 
Lo stato di emergenza è stato utilizzato in passato dalla dittatura di Stroessner con la denominazione di “stato d’assedio”. Lugo, che ha appena stretto accordi con l’imperialismo yankee – che ha formato i suoi battaglioni “controinsurrezionali” - e con il governo colombiano di Uribe – che lo sta consigliando – ha imboccato la strada della repressione delle masse popolari del Paese. Così, non solo ha seguito lo stesso percorso dei governi del Partido Colorado che lo hanno preceduto, ma ha anche ripreso i metodi della sanguinaria dittatura militare. Non contento dell’applicazione dello stato di emergenza, il governo Lugo pretende, secondo i suoi portavoce, di militarizzare il Paese, concedendo alle forze armate il potere di usare le armi senza la necessità di dichiarare lo stato di emergenza. Per questo vuole proporre la modifica della Legge di Difesa Nazionale e Sicurezza Interna.
 
Solo la mobilitazione delle masse potrà impedire l’applicazione dello stato di emergenza contro i contadini, i lavoratori e i settori popolari. È necessario che la sinistra che finora ha appoggiato Lugo si opponga decisamente allo stato di emergenza e rivolga un appello unitario per resistere alle misure autoritarie.
La Lit fa appello all’insieme della sinistra mondiale e a tutti i settori sindacali, politici e sociali democratici, a respingere lo stato di emergenza in Paraguay, così come la pretesa di affidare tutti i poteri ai militari come fu nell’epoca della dittatura stroessnerista.
 
Bisogna denunciare tutti i soprusi delle forze armate e delle altre forze repressive del Paese che possono prodursi per effetto del provvedimento del governo Lugo. È urgente che si realizzino pronunciamenti contro questa misura in tutte le parti del mondo e proteste di fronte alle ambasciate e a i consolati paraguayani. Facciamo sapere a Lugo che le masse non lo appoggeranno sulla strada della repressione.
È necessaria la più ampia solidarietà con le masse popolari del Paraguay per impedire e disarmare il provvedimento che ha stabilito lo stato di emergenza.
 
Abbasso lo stato di emergenza in Paraguay!
Difendiamo i diritti democratici dei contadini e dei lavoratori paraguayani!
No alla repressione!
 
 
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