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Brasile
GRANDE UNIFICAZIONE
DEI
SINDACATI DI BASE
Alla vigilia dell'importante Congresso di
unificazione del sindacato di base in Italia (con la nascita questo fine
settimana di Usb), congresso su cui torneremo per un primo bilancio la settimana
prossima, ci sembra utile far conoscere ai nostri lettori il processo di
unificazione dei sindacati di base che è in corso in Brasile e che sta portando
all'unificazione di centinaia di sigle su una piattaforma di classe,
internazionalista, socialista. Si tratta senza dubbio del processo di
unificazione più avanzato oggi a livello internazionale: da cui abbiamo molto da
imparare.
di Valerio
Torre
Nel novembre dello scorso anno, su
iniziativa di Conlutas (1) e d’Intersindical (2), è stato organizzato un
Seminario Nazionale di Riorganizzazione cui hanno preso parte altri
significativi settori della sinistra sindacale del Brasile.
Dopo
approfondite discussioni sul processo di riorganizzazione in atto nel movimento
operaio brasiliano, tutte le entità che hanno partecipato all’iniziativa hanno
convenuto sulla necessità di convocare un congresso unitario per discutere della
fondazione di un nuovo e più ampio sindacato di classe.
Tale congresso sarà
celebrato nei giorni cinque e sei del prossimo mese di giugno a Santos (Brasile)
e potrà trasformarsi in un polo molto importante d’attrazione per quelle
organizzazioni e movimenti che attualmente stanno rompendo con i settori
filogovernativi che agiscono nei movimenti sociali brasiliani, ed in particolare
con le centrali sindacali burocratiche.
Come ha detto José Maria de Almeida
(Zé Maria) (3), “il Congresso può portare al superamento della frammentazione
che ancora caratterizza la riorganizzazione nella sinistra, attraverso la
nascita – nel 2010 – di un’organizzazione più grande di quanto non siano oggi
Conlutas, Intersindical, Mtl (4), Mtst (5), Mas (6), e le altre organizzazioni
coinvolte nel processo di riorganizzazione in atto”.
I temi in discussione
al congresso
La decisione – importantissima – assunta dagli
intervenuti al Seminario Nazionale di Riorganizzazione è che sarà il congresso a
dibattere temi fondamentali, come il programma e la concezione della nuova
organizzazione, a partire dai principi condivisi di una strategia classista e
socialista, della totale indipendenza dallo Stato e dai governi borghesi d’ogni
colore (compreso quello suppostamente “progressista” di Lula) e dell’autonomia
dai partiti politici padronali. La condivisione di questi principi ha consentito
la convocazione del Congresso d’Unificazione.
Esistono ancora differenze su
taluni aspetti come, ad esempio, sul carattere della nuova organizzazione: se
essa, cioè, dovrà avere una connotazione esclusivamente sindacale (come
ritengono Intersindical ed altri settori), oppure anche popolare e sociale, con
la partecipazione alla nuova organizzazione dei movimenti di lotta contro le
oppressioni e del movimento studentesco con potere di decisione (come ritiene
invece Conlutas, che così, infatti, si è costruita). La decisione storica
assunta è che tali differenze saranno definite da tutti i delegati al congresso,
chiaro sintomo di rafforzamento e buon esempio della democrazia operaia su cui
dovrà basarsi la nascente organizzazione.
In questo senso va letta, perciò,
la proposta che al congresso sarà avanzata dai delegati di Conlutas e cioè che
la nuova organizzazione debba essere retta dal Coordinamento Nazionale delle
Entità partecipanti al processo di riorganizzazione, da convocare ogni due mesi,
in cui tutte le entità di base coinvolte nella sua costruzione partecipino
direttamente, attraverso i propri rappresentanti eletti, a tutte le discussioni
e decisioni; e che la Segreteria Esecutiva Nazionale sia eletta con mandato
revocabile e sia subordinata al Coordinamento, col solo compito di applicare le
decisioni di quest’ultimo e attendere alla gestione quotidiana.
Le “manovre” delle
burocrazie sindacali
Va evidenziato che l’importanza di tale
unificazione nel processo di riorganizzazione del movimento operaio attraverso
il Congresso d’Unificazione – denominato Conclat, Congresso da Classe
Trabalhadora (http://www.congressodaclassetrabalhadora.org/)
– è stata, a negativo, percepita anche dai settori del sindacalismo
filopadronale. Infatti, le centrali sindacali che appoggiano Lula (Cut, Fuerza
Sindical, Ctb, Ugt, Cgtb e Ncst) hanno, con l’evidente obiettivo di confondere i
lavoratori, convocato per lo stesso periodo (inizi di giugno) una conferenza
nazionale, denominandola, analogamente, “Conclat”. Conferenza, quest’ultima, che
però ha anche un altro scopo: quello di definire l’appoggio alla candidatura di
Dilma Roussef (7) alla presidenza della repubblica e di impedire che le campagne
salariali che la classe operaia lancerà nel secondo semestre dell’anno,
nell’imminenza delle elezioni, possano trasformarsi in lotte che s’intreccino
con queste.
I delegati, le tesi,
gli invitati
Al Congresso d’Unificazione è prevista la
partecipazione di 3.200 delegati in rappresentanza di circa 280 entità, che
discuteranno le venti tesi congressuali approvate nelle assemblee di base (8),
mentre sono state invitate organizzazioni operaie e settori della sinistra
sindacale di tutto il mondo, con i cui delegati, subito dopo il congresso, è
prevista una riunione per discutere un progetto di collaborazione e solidarietà
internazionalista. Al centro di questo progetto ci sarà, naturalmente,
l’ampliamento della campagna di solidarietà con Haiti (9).
Considerando
l’insieme delle discussioni svolte e gli eventi che le organizzazioni impegnate
in questo processo di fusione stanno costruendo, possiamo indubbiamente dire che
il Congresso d’Unificazione lascerà un segno profondo nella storia del movimento
operaio brasiliano: sarà un Congresso che farà storia. Un congresso a cui
dobbiamo guardare con grande interesse anche
dall'Italia.
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(1) Il più grande sindacato
classista brasiliano.
(2) Importante organizzazione sindacale
classista.
(3) Componente della Direzione nazionale di Conlutas ed attuale
candidato del Pstu (nostro partito fratello nella Lit-Ci, di cui è sezione
brasiliana) per le prossime elezioni presidenziali.
(4) Movimento Terra e
Libertà.
(5) Movimento dei Lavoratori Senza Tetto.
(6) Movimento Avanzato
Sindacale.
(7) Ministro del governo in carica e fortemente appoggiata da
Lula.
(8) Si possono leggere sulla pagina web http://www.congressodaclassetrabalhadora.org/index.php?id=teses.
(9) Su cui si può leggere uno speciale nel nostro sito www.alternativacomunista.org.
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