Chriss Capps durante una delle numerose
iniziative in favore della diserzione organizzate dal “Comitato Vicenza Est”
davanti alla caserma Ederle
Capps è stato invitato, domenica 8
novembre, a Vicenza, dagli organizzatori della tappa vicentina della "Marcia
Mondiale della Pace e della Non Violenza"(1) per intervenire all'iniziativa, e
per mettersi in contatto con due soldati della caserma Ederle (Africom) che
stanno maturando la scelta dell'abbandono dell'esercito.
Domanda: L'altro giorno uno psichiatra
dell'esercito Usa, il maggiore Nidal Malik Hasan, che non voleva essere inviato
in Iraq, ha provocato una strage nella base militare di Fort Hood in Texas
aprendo il fuoco contro i soldati in un edificio del complesso: 13 persone sono
state uccise e altre 30 sono rimaste ferite. Rispetto a due anni fa la
situazione per l'esercito Usa è cambiata?
Capps: Le autorità sono
riuscite a coprire i numeri della diserzione per molto tempo ma ora sappiamo
che i dati ufficiali dichiarano che dal 2003 ci sono state circa 20.000
diserzioni e circa 150 suicidi alla settimana da parte dei reduci.
Il numero
di coloro che si arruolano aveva subito un progressivo calo ma ora , a causa
della crisi economica e dei licenziamenti di massa, è tornato a salire. Bisogna
tener presente che quelli che si uniscono all' esercito sono tutti soldati
poveri, non ci sono ragioni patriottiche, il problema è economico, lo fanno per
vivere, per poter studiare... In Usa un homeless (senza casa) su tre è
un reduce di guerra. In Usa ci sono 100.00 veterani homeless, uno su
tre del dato totale, questo dato è significativo perché è completamente
sproporzionato se si considera che solo il 5% della popolazione è composto da
veterani.
E la tua associazione è cresciuta
?
Capps: L'associazione, dal 2007, è passata da circa 430 aderenti a
2.000 (tutti sono o erano soldati dell'esercito). Quelli che si trovano
all'interno dell'esercito sono in gran pericolo e hanno il ruolo di fare da
ponte fra gli esterni e quelli che sono in crisi e vogliono uscire.
Qual è il vero ruolo degli ospedali
militari psichiatrici costruiti vicino o all'interno delle basi
militari?
Capps: Al momento i soldati che vanno in cerca di aiuto
invece di trovare la possibilità di parlare trovano solo prescrizione di
psicofarmaci. Una percentuale altissima di quelli che sono tornati dall'Irak si
sono trovati con la Ptsd (Post Traumatic Stress Disorder) . La realtà è che se
li aiutassero veramente dovrebbero allontanarli dall'esercito, dalle loro unità,
ma invece, siccome vogliono farli tornare al più presto sul campo di battaglia,
li imbottiscono di farmaci . A Vicenza, ad esempio, moltissimi soldati avrebbero
bisogno di un vero sostegno psicologico.
Cosa mi dici delle spese militari da
quando c'è Obama?
Capps:Da quando c'è Obama le spese militari non
sono diminuite. Democratici e conservatori si comportano allo stesso modo. La
situazione in Irak è cambiata per il fatto che la violenza è diminuita da
quando l'esercito si è ritirato dalle città, si e ritirato nelle basi, lontane
dalle zone abitate. Non parlano di ritiro completo ma parlano delle riduzione
delle truppe. Si ridurranno fino ad un numero di circa 50.000 soldati che
dovrebbero rimanere in Irak. Al contempo, in Afghanistan, Obama ha aumento
enormemente il numero dei soldati e i generali premono per avere un ulteriore
aumento. Uno degli esperti della strategia in Afghanistan, Matthew Hoh, dice che
gli Usa stanno aumentando i loro nemici e il numero di talebani, continuando
questa guerra.
Cosa pensi del premio Nobel per la Pace
assegnato ad Obama?
Capps: Considerato che è stato assegnato
precedentemente anche ad Henri Kissinger , non mi stupisce che sia stato
assegnato ad Obama.
La crisi economica del capitalismo è
mondiale. Pensi che il capitalismo cercherà di uscire dalla crisi economica
attraverso ulteriori guerre?
Capps: Non saprei rispondere. La guerra
produce enormi profitti ai privati. I due terzi del bilancio statale Usa se ne
va in spese militari. La guerra in Irak è costata circa 500 miliardi di
dollari
Come si deve porre , secondo te, il
movimento internazionale contro la guerra rispetto alla crisi economica del
capitalismo?
Capps: E' un'ottima occasione per spiegare alla gente
che la guerra costa soldi, i soldi arrivano dalle tasse e vengono tolte ai
servizi e ai lavoratori.
(*) Pdac Vicenza
(1) La Marcia Mondiale della pace e della non violenza,
partita da Wellington (Nuova Zelanda) il 2 ottobre 2009, è passata domenica 8
novembre anche a Vicenza. A nostro avviso questa iniziativa, che ha il pregio di
porre la questione della guerra collegando esperienze internazionali, ha il
grave limite di porre la questione in termini tutti istituzionali e di
compatibilità con il sistema.
Mentre il capitalismo risponde alla sua stessa
crisi con licenziamenti di massa e, attraverso le sue istituzioni, con la
militarizzazione del territorio, aumento delle spese militari, guerre, la
Marcia chiede a quelle stesse istituzioni, che del capitalismo sono garanti ed
espressione, "un impegno concreto" per realizzare i "5 punti fondamentali per
assicurare un futuro all'umanità" e si rivolge ai governi che promulgano
quotidianamente leggi razziste e aumento di armamenti, affinché operino per:
"Disarmo nucleare a livello mondiale,Ritiro immediato delle truppe di invasione
dai territori occupati, Riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti
convenzionali, Firma di trattati di non aggressione tra paesi, Rinuncia dei
governi a utilizzare la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti". Non è
un caso che la Marcia Mondiale ha ricevuto ufficialmente parole di apprezzamento
e augurio dalla Presidenza della Repubblica Italiana. Come non è un caso che a
Vicenza i promotori della Marcia (il "Tavolo della Consultazione Casa per la
Pace") siano stati appoggiati in modo concreto dall'Amministrazione Vicentina il
cui sindaco, Achille Variati, ha avuto un ruolo di prim'ordine per smorzare e
istituzionalizzare la protesta contro la nuova base Usa nell'area dell'aeroporto
Dal Molin, arrivando a proporne e caldeggiarne la costruzione in un sito
alternativo, a Vicenza est (ndr).