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CONTRO LA BASE USA, SOLO LA LOTTA PAGA
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lunedì 02 febbraio 2009
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Vicenza: no alla farsa del referendum
CONTRO LA
BASE USA, SOLO LA
LOTTA PAGA
Comunicato della sezione vicentina del PdAC
Il Partito di Alternativa Comunista (sezione italiana della Lit)
ritiene che sostenere il referendum contro la nuova base equivale a ostacolare
non la base ma la crescita della lotta e della mobilitazione, surrogandole con
una consultazione. Col referendum si accetta che sia l'urna (e non la lotta) a
decidere e, di conseguenza, ci si prepara ad accettare l'eventuale parere
favorevole espresso dagli elettori vicentini, anche a nome di tutta la
popolazione nazionale e delle popolazioni di altri Paesi che subiranno attacchi
che partiranno proprio da quella base: la base è a Vicenza, ma riguarda tutti,
in primo luogo i popoli oppressi dall'imperialismo. Tra l'altro si sa, in
anticipo, che nel caso di una vittoria del No ciò che si otterrebbe sarebbe
solo un eventuale spostamento del sito in un'altra zona. Ma una delle parole
d’ordine del movimento non era “Né qui né altrove”?
La guerra dell'imperialismo - che è un tema secondo noi non separabile
da quello della base vicentina - non si sottopone a “consultazioni”. Per questo
noi sosteniamo che il referendum è dannoso, costituisce un boomerang
per il movimento e l'unico modo per impedire l'allargamento della base è
continuare la lotta. Serve una grande mobilitazione, che va ripresa e sottratta
all'uso strumentale che ne ha fatto la sinistra “governista” in tutte le sue
articolazioni; una mobilitazione che è necessario si ricolleghi con il movimento
internazionale contro la guerra e che colleghi l’attacco ai diritti dei
lavoratori e lo scempio del territorio al costante aumento delle spese
militari.
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