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Breve cronologia del Sessantotto
in Italia
a cura di Claudio
Mastrogiulio
10 gennaio: ha inizio l'ondata di
occupazioni delle università. Da Palazzo Campana, sede universitaria di Torino,
la protesta s'allarga in tutta Italia. La polizia interverrà duramente in più
occasioni contro le occupazioni, tanto che a Firenze il rettore Giacomo Devoto
si dimetterà per protesta contro il prefetto.
Notte 2-3
febbraio:
occupazione di Architettura all' Università la Sapienza di Roma. Si
istituiscono due gruppi di lavoro con larga base di partecipazione: 1) ricerca
di temi generali riguardanti la realtà universitaria; 2) individuazione degli
obiettivi direttamente perseguibili.
12
febbraio:
il rettore entra nella facoltà occupata di Lettere per avvertire che se entro le
nove e trenta del giorno successivo l'occupazione non avesse avuto fine,
professori e bidelli sarebbero entrati per riprendere possesso della facoltà.
22
febbraio:
gli studenti, considerato che la facoltà di Lettere seguita a restare chiusa e
gli esami non hanno corso, decidono di occupare. Penetrano attraverso gli
uffici di segreteria, dopo un limitato scambio di idee con i bidelli. Nel
pomeriggio interviene la polizia, chiamata dal rettore.
1 marzo: a Valle Giulia a Roma
durissimi sono gli scontri tra gli studenti, che tentano di raggiungere la
facoltà di architettura, e la polizia. Alla fine si registrano 150 feriti tra
le forze dell'ordine e 478 tra gli studenti. Quattro gli arrestati tra i
dimostranti, 228 i fermati.
16 marzo: è fissata per questa
data una giornata nazionale d'agitazione. Nella mattinata, un folto gruppo di
neofascisti (perlopiù sottoproletari calabresi inviati a Roma con appositi
pullman), capeggiati da Caradonna e Almirante, assaltano Lettere brandendo
catene e spranghe di ferro. Dopo uno scontro violento con gli occupanti di
lettere, verso le dieci vengono respinti di nuovo a Legge. Mentre la tensione
va diminuendo, gruppetti di fascisti danno inizio, dal tetto di Legge, ad un
lancio di oggetti disparati: mattoni, sassi, vasi di cemento, bottiglie,
panche. La folla si disperde immediatamente, ma qualcuno resta colpito. Il
lancio prosegue anche dalle finestre. I feriti sono un centinaio, tra questi,
gravissimo, Oreste Scalzone che, colpito da una panca lanciata dal secondo
piano, riporta una frattura a due vertebre. La polizia interviene quando ormai
gli studenti, furiosi, stanno per superare la barriera di banchi e mobili
formata in precedenza dai fascisti. Il pavido Caradonna fugge attraverso il
rettorato. Nel pomeriggio un grande corteo con più di settemila persone
attraversa la città universitaria. Dei 52 neofascisti arrestati nessuno risulta
essere studente.
19 aprile: a Valdagno, in
provincia di Vicenza, scontri durissimi tra la polizia e gli operai della
Marzotto in sciopero contro il piano di ristrutturazione dell'azienda. In
quest’occasione gli operai in lotta riescono a buttar giù la statua del
fondatore dell’azienda, il conte Marzotto. 42 operai sono arrestati.
3 ottobre: ha inizio alla Pirelli
Bicocca di Milano uno degli scioperi più lunghi ed aspri degli ultimi anni per
il rinnovo contrattuale dei lavoratori della gomma.
14
novembre:
sciopero generale in tutta Italia indetto dai sindacati. Scontri a Firenze,
Reggio Calabria e Torino, nei pressi dello stabilimento di Mirafiori.
2 dicembre: ad Avola (Sr) la
polizia spara durante lo sciopero dei braccianti agricoli uccidendone due,
Giuseppe Scibilia e Angelo Sigona, e ferendone 50.
31
dicembre:
davanti al locale notturno La
Bussola di Marina di Pietrasanta (Lu) gli studenti contestano
gli avventori (alti borghesi ed imprenditori). La polizia interviene e viene
gravemente ferito il militante di sinistra Soriano Ceccanti.
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